Qualche giorno fa mi sono occupato di una incredibile proposta proveniente dal sito ultra cattolico Pontifex: quella di vietare l’abito bianco alle spose non vergini, condizione quest’ultima da far accertare da un ginecolo. Pazzesco e penoso, ma il post che trovate qui, cercava di andare oltre l’idiozia di una simile proposta, per confrontare questi atteggiamenti di totale e cieco integralismo cattolico, con quelli di rifiuto dell’altro e delle culture diverse che corrono sottopelle in Europa e in Italia. E che sono anche all’origine della strage di Oslo.

Il relativo declino del mondo europeo rispetto ad altre aree del mondo dominate e considerate marginali fino a qualche decennio fa, l’incertezza del futuro che prende alla gola, il timore di perdere rendite di posizione, generano una sorda paura, alzano muri e steccati, si rifugiano nei pregiudizi della xenofobia più cieca e al tempo stesso più banale. Ma spesso, anzi quasi sempre i “valori” che si vogliono difendere sono un puro pretesto, una superficiale ossessione.

Questo sostenevo ed oggi ne trovo la conferma. Il direttore di Pontifex, tale Bruno Volpe, è stato arrestato per stalking. Sì, le spose devono essere vergini, altrimenti niente abito bianco, ma se appena una collega di ufficio non te la dà, ecco che scatta la persecuzione che porta la vittima a doversi licenziare, a trovare resti si animali fuori del portone di casa, a dover temere persino di mettere il naso fuori dalle pareti domestiche. I poliziotti hanno beccato l’integralista cattolico, quello che sta col papa come si dice nel sito,  mentre scriveva con la bomboletta sui muri condominiali della vittima frasi ingiuriose e disegnava croci.

Invece di correre dal confessore, di fare doccie fredde o di trovare forza e conforto nella sua presunta fede, Volpe si è scatenato come un lupo mannaro, tra l’altro nei confronti di una ragazza più giovane di 23 anni.  Ed è qui che si vede come tutte le elucubrazioni pseudo religiose, allarmanti, ottuse o ridicole, non fossero altro che pretesti di un pover’uomo chiuso nel bunker di paure e pregiudizi atavici. Una nicchia divenuta nevrosi, una sostanza stupefancente non molto diversa dai templari e dai crociati di Breivik.

Sapete una cosa: io ho una fede laica e illuminista che non teme di essere sommersa da musulmani, induisti, cattolici, ebrei, mormoni o animisti del XXI° secolo. E’ una fede lucida nell’uomo, nella società eguale, in qualcosa che assomiglia alla giustizia, una fede che discute e che si confronta. Solo chi si aggrappa a qualche brandello di presunte verità assolute ha paura delle “invasioni”. E che appena può invade e devasta le vite degli altri portandovi i propri terrori. Con un sito che molesta la ragione e l’intelligenza o con qualcos’altro.