La farmacologia ci offre vie d’uscite  che una volta erano riservate alla politica e al personale senso di dignità, che erano dentro speranze, interessi, idee e dentro la realtà della vita: il bugiardino del Lexotan, nota benzodiazepina dedicata agli ansiosi e agli insonni recita: indicato contro l’eccesso di informazioni spiacevoli.

Non vedo quale periodo sia più indicato per un prescrizione medica contro la marea di caos, di bugie, di ipocrisie, di orrori  e di tristi buffonate come questo: le informazioni spiacevoli si rincorrono assieme alle teste di legno che le producono,  le delusioni arrivano sempre alla prossima riga, un senso di impotenza e di rabbia ci prende ad ogni nuova presa in giro. Quante gocce? 10 per la lettura dei giornali, il doppio per la Tv, l’intero flacone per ciò che questo comporta, l’angoscia di vivere sotto sequestro d’intelligenza e di buon gusto oltre che dei minima moralia.

Dire che una volta tutto era molto più difficile, bisognava organizzarsi, discutere, affollare le piazze e cacciare a calci nel sedere gli attori dell’avvilente commedia, sì, era un ‘impresa difendersi dalle informazioni spiacevoli. Adesso tutto è meravigliosamente elementare, basta svitare il tappo e dopo un po’ si riesce persino a seguire il tg1 senza spaccare il televisore. Quante ne devo prendere dottore per sopportare il premier che dice: ” una crisi sarebbe una sciagura”, quando è invece è evidente che è lui la sciagura e il cancro del Paese?

“Non esageri 10 non di più altrimenti rischia di non dormire”.

“Non sono un po’ poche? Tenga conto che c’è anche Bossi.. ora dice Silvio arriva al 2013 se fa quel dico, mentre ha calato le braghe su tutto”…

” Ah capisco, be allora quindici, ma non di più… sa possono dare dipendenza”

“Davvero?”

“Certo, guardi l’opposizione, mannaggia a quando gliel’ho prescritta”