Rutelli si starà palpando per accertarsi di essere ancora vivo, terrorizzato dall’ipotesi che nel suo futuro ci sia il commento dei plastici assieme alla consorte. Ma sa che ancora vivo lo è  e che lo sarà fino a che potrà esercitare un qualche ricatto. Infatti domani, forte della sesta posizione ottenuta a Benevento, annuncerà quale candidato appoggerà a Milano e Napoli. Beninteso assieme agli altri terzopolisti ben più corposi di lui, ma il cui progetto è già in coma profondo.

Il prete bello però dal suo sito non manca di rivestire di una grande prospettiva politica questo disarmante, squallido mercatino e sentenzia: “Tra due estremismi il nostro spazio aumenta”. Certo immaginare Bersani o Pisapia come estremisti sarebbe difficile anche dopo aver sniffato noce moscata. Ma tant’è in questo Paese tocca anche sentire queste scempiaggini in aggiunta a quelle del Cavaliere. E masticare amaro per le tante nullità che hanno costellato il berlusconismo nel suo tragitto.

Altro che pane e cicoria che Rutelli non voleva più mangiare, convinto che non gli si prestasse sufficiente attenzione. Invece di ringraziare il cielo perché dei perdenti lo hanno scelto per far perdere noi, per essere stato un protagonista nonostante se stesso.

Adesso francamente sarebbe decoroso e decente solo il silenzio. Con Api si vola, ma si vola soltanto via.