Silvio per l’ennesima volta, annoiando persino i suoi fan, dice che i pm sono un cancro,cosa che non dovrebbe peraltro preoccuparlo visto che aveva promesso di curarlo. E la Santanché, attualmente segretaria che sta sotto, sottosegretaria per gli intimi, con l’autonomia intellettuale e l’eleganza che le sono connaturate, subito dice che la Bocassini è una metastasi.
E’ facile vedere che invece è proprio lei la metastasi vivente delle parole del Capo, la cellula impazzita che riproduce con l’immediatezza che le deve essere consueta, le parole d’ ordine. E del resto è viceministra per l’attuazione del programma. Quale che esso sia, l’autocrazia o magari un bel programmino serale. La differenza per lei è minima, solo una questione di mise.
Davvero spiacevole che la stessa Santanchè tempo addietro si sia vantata dall’altro della sua onestà da calendarista desnuda che a Silvio non l’avrebbe data. Povero premier, lei si è limitata a dargli la testa, che è solo una imitazione del resto.


RSS - Articoli


La Boccassini “un cancro della democrazia”? Allora, fatte le debite proporzioni, la Santanché non può aspirare ad essere nulla di più di una ragade anale!
A sto punto posso solo dire: ma che vi venga un pm…