Ci prendono per scemi. Proprio così. Proprio quei geni capaci di scambiare una prostituta minorenne per la nipote di Mubarak, tentano di venderci un’altra incredibile bugia: la buona volontà della Fiat. Marchionne  ha parlato col governo e ha “confermato” che investirà 20 miliardi in Italia. Come, dove, quando, perché e con che piano è misterioso esattamente come un anno fa, di concreto non c’è nulla, anzi meno di nulla perchè tutti gli investimenti strategici sono rivolti altrove. Ma ecco che tutti tirano un sospiro di sollievo come se l’Ad di Fiat l’avesse giurato sulla testa di un maglioncino di  cachemire. Come se avesse presentato un vero piano industriale.

Davvero bisogna bisogna essere ancora più ingenui che nel caso Ruby o ancor più in malafede o ancor più cretini. E’ credibile che portare la produzione da 650 mila autoveicoli a 1 milione e 400 mila con impianti oggi utilizzati al 30 % per mancanza di modelli e di vendite, ci vogliano 20 miliardi?

Evidentemente no. Ci vuole un grande rinnovamento, nuova tecnologia, ci vuole un salto di qualità. E prepararsi alle novità  in arrivo. Ma di questo non c’è traccia, nemmeno un lieve indizio. Anzi da quel pochissimo che si sa tutto il nuovo verrà fuori da Chrysler, a parte Polonia e Serbia.

Eppure incredibilmente  sono tutti contenti, non solo i Sacconi, i Romani e i Bonanni vale a dire i  complici e i  figuranti in commedia. Ma persino parte dell’opposizione, non ravveduta da ciò che Marchionne continua a dire in America, da ciò che è confermato da tutta la stampa economica del mondo, da ciò che è esplicitamente voluto dagli azionisti Chrysler e dal governo Usa. Il cuore Fiat sarà a Detroit, mentre agli italiani che vogliono a tutti i costi essere ciechi è riservato il modello Ruby che funziona ad aria fritta.

Si appigliano a questo piano fantasma per non fare la figura di chi non ha capito nulla o  che ha tenuto bordone al manager responsabile del più basso livello di vendite di sempre. Nemmeno li prende il sospetto vedendo che le campagne pubblicitarie Fiat riguardano ormai solo i modelli Chrysler.

Niente da fare. A Chiamparino  pare “che oggi si sia compiuto un passo avanti”. Quale poi? E’ in grado di spiegare perché confermare il niente è un passo avanti? E naturalmente per Fassino ” è un significativo passo avanti”. Se dicesse verso il precipizio sarebbe meglio.

Non è che dall’incontro di grandi bugiardi possa scaturire una verità per la proprietà logica della doppia negazione. Al massimo, come in questo caso, ne esce fuori una bugia più radicale, quella detta a noi stessi.