Ci sono diversi modi con cui il potere può controllare le informazioni: impedendo che escano, soffocandole dentro un rumore di fondo che impedisce di comprenderle, tentando di deformarle. Quanto queste tecniche falliscono ce ne un ‘altra, quella di riserva, la più potente: spandere il ridicolo.

Così, non essendo riusciti a bloccare Wikileaks, ci si sta preparando all’attacco più insidioso: la perdita di credibilità. E si comincia stimolando quella particolare specie di mangiatori di loto che sono ufologi e cultori del mistero ad ogni costo. I siti di costoro cominciano a fare tam tam: con una storia  che persino uno scrittore di fantascienza considererebbe non solo incredibile, ma anche mediocre ( lo dico da cultore del genere). Da Mosca, dicono,  filtrerebbe la notizia che WikiLeaks si prepara a rivelare rapporti segreti nei quali – udite, udite -si afferma che lo tsunami del 2004 sarebbe stato causato dall’attacco di un sommergibile americano a una base extraterreste nell’oceano antartico.

Si capisce bene che se in gioco dovessero entrare assurdità di questo tipo, l’intera operazione di WikiLeaks rischierebbe di  essere trascinata in una dimensione ai confini della realtà, di essere umiliata delle stupidaggini che le si affollano intorno, dalle mille infantili illusioni che lo stesso potere astutamente alimenta: più credi negli alieni, meno ti batti per i tuoi diritti. Semplice, lineare e purtroppo anche reale: si sa che il Pentagono per decenni ha lasciato che leggende metropolitane di questo tipo si addensassero su alcune basi dell’ Ovest degli Usa.

Sono convinto che anche Frattini sarebbe entusiasta di poter mettere sullo stesso piano le informazioni sui rapporti Berlusconi-Putin, con la guerra agli extraterrestri. Tutto quanto aliena dalla realtà è benevenuto. Ecco gli alieni veri contro i quali dovremmo combattere.