Santuario della Madonna delle neve ad Adro. Nelle prime domeniche di giugno si consacrano i bambini alla Madonna. Ma solo quelli ben pasciuti.

“Convivenza civile significa innanzitutto il rispetto delle regole, delle nostre regole. Nessuno può arrogarsi il diritto perchè di religione diversa o di colore della pelle diverso di non rispettare il luogo e le tradizioni e le leggi  di chi ti accoglie il razzismo ce l’ha nella testa Santoro e chi come lui anche se pochi ormai. Buon Giorno la invito cmq ad Adro per rendersi conto di quanto poco vero sia ciò che hanno trasmesso quegli ipocriti comunisti della Rai.”

Questo è il testo esatto della mail inviata dal sindaco di Adro a Marina Rizzi, una cittadina che gli aveva inviato una lettera esortandolo ad essere più accogliente. Si perché Adro è il comune leghista che lascia digiuni i bambini i cui genitori non possono pagare la salatissima retta scolastica. Tema di una puntata di Anno Zero.

Come si può vedere sono parole inquietanti, ottuse, prive di senso e che soprattutto evitano il nucleo del problema: il fatto che vengono colpiti i bambini per colpe dei genitori. Visto il seguito popolare che hanno possiamo senz’altro classificarle come parte delle tradizioni e delle regole degli adrensi, adroni, adrotti 0 androidi che sarebbe perfetto.

Di questa stimabile tradizione fanno parte anche le bugie e l’ignoranza caprina. Il primo cittadino ha infatti tentato di giustificare il cibo negato e l’inqualificabile fatto che qualcuno può avere fedi e pelle diverse da quelle adresnsi, citando un discorso del primo ministro australiano John Howard, nel quale emergevano elementi analoghi. Un discorso che ha fatto un po’ il giro della stampa berlusconiana.

Disgraziatamente Howard non è più il primo ministro australiano e soprattutto il discorso non è suo, ma di Barry Loudermilk, un veterano dell’aviazione americana, riferito all’11 settembre. Sono parole che non stupiscono perchè Loudermilk ha l’eta giusta per essere stato tra quelli che hanno assassinato 800 mila cambogiani col napalm. Un vero campione di regole e tradizioni.

Che non l’abbia scritto Howard è tuttavia un vero peccato perché subito dopo aver perorato tradizioni e regole locali, avrebbe dovuto dimettersi e lasciare tutto il potere agli aborigeni australiani.

Dunque avete capito: se non siete ottusi, bugiardi, ignoranti e poveri di spirito non andate ad Adro. Potreste offendere la cultura locale.

Dimenticavo… c’è anche un’altra tradizione di Adro, quella di consacrare i bambini alla madonna nei primi giorni di giugno. Questo in ricordo di un’antica e mitica apparizione della Madonna a un povero pastorello. Pare che quella volta la vergine non abbia chiesto il 730.