Guardando la strage in diretta a Gaza e i massimi responsabili politici occidentali che l’appoggiano, l’armano e l’approvano, ci si può chiedere come si sia potuti arrivare a questo punto. Anche se la strada è stata lunga, anche se la dose di disumanità sia stata iniettata lentamente in maniera di mitridatizzare e instupidire l’uomo della strada, rimane un mistero l’approdo a questa atonia di massa: gli assassinii di centinaia di migliaia di persone e quelli rituali di stampo terroristico sono ormai parte della nostra sempre più faticosa e impoverita quotidianità, non provocano più orrore e repulsione, sono consumati davanti alla tv assieme alla frittata o bevendo il caffè con uno sguardo al giornale che ormai solo il barista compra. Nemmeno in quelli, anzi tantomeno in quelli, che pretendono di rappresentare la parte migliore della società e che da simil pacifisti europatici si sono trasformati in guerrafondai, senza passaggi intermedi. E così abbiamo il fatto di giornata, i presunti droni russi caduti in Polonia a 250 chilometri di distanza dal confine. Come si possa far credere che un drone russo con 700 chilometri di autonomia, lanciato sull’Ucraina da 600 chilometri di distanza dagli obiettivi, sia arrivato fino a lì e soprattutto come si possa indurre credere che Mosca abbia interesse a colpire un prato polacco è qualcosa che sfugge ad ogni analisi. Non è la prima volta che Kiev tenta di trascinare in guerra Varsavia, lanciando sul suo territorio dei droni e tutte le volte è stata sbugiardata dallo stesso governo polacco. Ma poiché i fatti sono divenuti variabili e la volontà di guerra è palpabile si può spacciare qualsiasi sostanza stupefacente.
Tutto questo può accadere perché è venuto meno il senso della verità, perché ogni cosa è considerata narrazione e interpretazione, perché siamo in qualche modo rassicurati da questa labilità dell’essere. Naturalmente il concetto di verità è il tema per eccellenza discutibile quando si tratta di verità ultime o generali o discorsive, insomma quando si tratta di una visione delle cose e del mondo, ma non è per nulla in questione quando si maneggiano eventi fattuali. Se oggi piove, non interpreto nulla, prendo l’ombrello, punto. E sono assolutamente convinto che tutti i fautori della verità come narrazione ne possiedano almeno uno. Tale discernimento può essere esercitato tuttavia con ciò che concerne la nostra diretta esperienza, quando gli eventi sono lontani dobbiamo fidarci di ciò che ci viene detto. Ma c’è modo e modo di fidarsi: col tempo abbiamo totalmente delegato a terzi il vaglio degli eventi, anche quando le nostre cognizioni ci permetterebbero di esercitare l’arte del dubbio.
Faccio due soli esempi per spiegarmi meglio. Quando comparvero gli pseudo vaccini che dovevano salvarci dal Covid, si disse che essi dovevano essere trasportarti a una temperatura bassissima, intorno agli 80 sottozero altrimenti la parte a mRna si sarebbe degradata. Sono stati trasportate milioni, anzi miliardi di dosi, ma disgraziatamente non esiste alcun mezzo che possa refrigerare a quelle temperature, cosa che si può facilmente accertare. Già arrivare appena oltre i meno 20 gradi tipici dei trasporti per surgelati , richiede mezzi speciali che debbono essere realizzati su ordinazione e costano cifre folli. Per non parlare poi dei pacchi di vaccini tenuti all’aria aperta d’estate. Quindi o hanno iniettato sostanze pericolose, ma inservibili o quella dei meno 80 era una balla probabilmente diffusa per aumentare i costi complessivi della filiera. Altro esempio: tutta la narrazione ufficiale dell’11 settembre si basa essenzialmente su presunte conversazioni telefoniche tra passeggeri e familiari tramite i propri telefonini. Eppure, nel settembre 2001, la tecnologia per utilizzare un cellulare su un aereo a 2500 metri di quota non esisteva. Vi erano solo uno o due telefoni di bordo per ogni velivolo in grado di fornire un collegamento chiaro. Solo nel 2004 è stata sviluppata la tecnologia che ha permesso ai cellulari di funzionare regolarmente anche in aereo.
Ora perché solo pochissimi si sono accorti di tali incongruenze? E questo in un’epoca storica nella quale la ricerca delle informazioni non richiede di passare giorni a scegliere e procurarsi testi, ma solo pochi minuti o al massimo poche ore di ricerca? La facilità con cui si possono ottenere informazioni è cresciuta con la stessa velocità con cui è aumentato il disinteresse verso la verità e la sua ricerca. Così come si mangiano piatti precotti mettendoli nel microonde, così ci si accontenta delle verità prefabbricate, anche se non hanno senso. Ma quando la verità diventa una variabile del discorso pubblico e viene accettata sotto forma di slogan e/o di frase fatta, allora ogni argine viene superato: se la verità fattuale è variabile lo è anche l’etica e l’umanità.


RSS - Articoli


C’ e’ poco da fare .L’ idiozia non ha confini . Ma sti prof. che caxxo insegnano ai nostri ragazzi ? Boh ! se le dice uno sprovveduto si puo’ capire , ma qui son tutti fuori di capocollo . Poveri noi .
Lei scrive: «gli assassinii di centinaia di migliaia di persone e quelli rituali di stampo terroristico sono ormai parte della nostra sempre più faticosa e impoverita quotidianità, non provocano più orrore e repulsione, sono consumati davanti alla tv assieme alla frittata o bevendo il caffè». Ha toccato un punto centrale: l’uomo moderno vive la sua vita come se fosse uno spettacolo; e la spettacolarizzazione della realtà rende gran parte dell’umanità insensibile alle violenze perché incapace di distinguere illusione e verità fattuale. «Lo spettacolo si presenta come una enorme positività indiscutibile e inaccessibile. Non dice nulla di più che “ciò che appare è buono, ciò che è buono appare”. L’atteggiamento che pretende per principio è l’accettazione passiva che di fatto ha già ottenuto con la sua maniera di apparire senza replica, con il suo monopolio di ciò che appare» (Guy Debord, “La società dello spettacolo”, § 12). Qui il filosofo francese è riuscito a sintetizzare magistralmente una delle dinamiche principali della società contemporanea: lo spettacolo, per propria natura, appare senza possibilità di replica (sans réplique: non suscita discussione, non tollera contraddittorio, non lascia spazio a una replica critica), e proprio per tale motivo viene per principio accettato passivamente.
Il punto non è che i droni russi non possono arrivare in polonia, lo potrebbero chiaramente fare partendo da una delle varie navi a distanza utile, ma che è semplicemente insensato per la Russia buttare qualche drone a caso in Polonia.
Queste balle per cerebrolesi servono a giustificare la narrazione della Russia che minaccia l’Europa.
Quella dei -80°C di temperatura per i vaccini non era una balla per aumentare i costi della filiera (anche perchè avevano carta bianca per mungere soldi liberamente con la scusa dell’emergenza), ma realtà per preservare l’mrna ed evitare che si degradi con effetti imprevedibili.
L’mrna è estremamente instabile per sua natura e anche per i suoi usi al di fuori dei vaccini la temperatura di conservazione è di -80° o sennò in breve tempo subisce alterazioni. Ma visto che la vita del popolo non vale niente (e il prodotto era già pessimo e prodotto con standard di qualità terrificanti alla fonte), hanno fatto finta di nulla somministrandoli anche con caldo a 40°C come se nulla fosse, aggiungendo ai già numerosi effetti collaterali gravi che già avevano, un ulteriore serie di effetti dannosi extra casuali dovuti a mrna degenerato.
Certo che questi russi sono proprio maldestri, oltre a non sapere che i loro droni fanno il doppio dei km sono anche tenuti insieme a del nastro adesivo di colore grigio
A quali 27 si riferisce !!!!
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/09/11/kallas-a-nome-dei-27-mosca-minaccia-la-nostra-sicurezza_429db6a0-64ed-407d-8518-8cde62f739ce.html
Ancora sono incazzata per quella robaccia che volevano iniettarci,pseudo vaccini è essere buoni.
un grazie alla redazione
Una storia(ccia) che viene da lontano , e poi accusano la Russia di aggressione .
C’e’ il libro di D. Colantoni , che tutti dovrebbero conoscere .
https://you-ng.it/2024/06/08/quando-lucraina-invase-liraq/
Aggiornamento
https://www.analisidifesa.it/2025/09/droni-russi-nei-cieli-polacchi/
Anche coi rifugiati politici , due pesi e due misure
https://lanuovabq.it/it/io-rifugiato-politico-vi-racconto-le-persecuzioni-di-tusk
Tusk ? E’ una pedina dei guerrafondai di Bruxelles
https://lanuovabq.it/it/in-polonia-siamo-allanarchia-tusk-sta-destabilizzando-il-paese
SE le ultime notizie sono vere non dobbiamo piu preoccuparci di niente !
A marzo 50000 volenterosi di Inghilterra, Polonia,Francia e Romania andranno forzatamente in Ukraina.
la russia li attacchera e scoppiera la terza guerra mondiale x resettare il loro impero occidentale .
Cerchiamo di goderci questi ultimi 6 mesi , e di combattere in tutti i modi civilmente possibili questi pazzi .
in fondo sono sempre quelli da piu di duecento anni ,che vogliono la conquista della russia e finalmente andrebbero messi in condizioni di non nuocere piu all umanita !