I dieci giorni appena passati sono stati memorabili sotto due aspetti: le vittorie dichiarate a parole e le sconfitte subite nei fatti. Certo per comprenderlo occorre leggere tra le righe, attività che oggi costituisce la maggior fonte di informazione non inquinata dai trafficanti di illusioni e infingimenti., ma è evidente che siamo ormai di fronte a un radicale divorzio dalla realtà, a un dormiveglia dell’Occidente. Si è cominciato con la splendida vittoria americana sullo Yemen concretatasi con l’abbandono precipitoso del Mar Rosso da parte della flotta a stelle e strisce e con gli Houti che continuano tranquillamente a colpire Israele. È probabile che Trump si sia reso conto delle difficoltà e abbia cominciato a prendere le distanze da Netanyahu. Poi è venuta la vittoria degli europei con la loro balzana idea di un cessate il fuoco incondizionato da parte della Russia, fermamente respinto e ridicolizzato da Putin, ma che anche Trump non ha apprezzato per la sua intrinseca insensatezza: è come se Macron, Starmer, Merz e Ursula avessero preso una caterva di legnate come nel teatro dei burattini visto che l’unico ad ascoltarli è ormai Zelensky il cui obiettivo a questo punto è solo salvare la pelle.
Ma questa potrebbe essere considerata solo cronaca, una serie di eventi sfortunati e mosse sbagliate che il mainstream ha ricoperto di carta regalo fingendo di festeggiare un successo: sembra di assistere a una festa di laurea in cui il neo dottore ha in effetti fatto un solo esame e finto un curriculum di studi inesistente. Ma sul piatto della bilancia c’è molto di più: c’è la storica vittoria della Cina che non soltanto non ci pensa nemmeno a supplicare Washington perché tolga i dazi, come qualche tonto nelle terre d’Occidente pensava, e ha soltanto acconsentito, con molta abilità, a creare un pletorico e inutile “meccanismo di consultazione commerciale“, il cui unico scopo è quello di dare a Trump la possibilità di dire agli americani che ha vinto, che ha costretto Pechino a venire a patti, mentre tali patti non esistono. In segreto poi Pechino ha assestato una bella sberla al John Wayne della Casa Bianca perché i prodotti destinati ai consumatori statunitensi sono stati comprati da altri, tanto che l’export della Cina è aumentato in pochi giorni dell’ 8.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Come ha scritto un autorevole commentatore: “la Cina si concentra sul commercio piuttosto che sulla politica, produce beni per chiunque voglia comprarli e questo significa che il restante 95% dell’umanità diventerà il cliente sostitutivo”. Del resto l’ex celeste impero è molto più esperto di arti marziali e il tentativo trumpiano di sfruttare le debolezze dell’America e il suo ossessivo consumismo per atterrare l’avversario, non è per nulla riuscito. Semplicemente c’è il fatto che Washington non ha le carte per conquistare il punto, mentre la Cina sì.
Pechino però ha messo a segno un altro colpo, questa volta non voluto, nello scontro fra Pakistan e India: come sappiamo l’aviazione pakistana ha surclassato quella indiana abbattendo molti aerei dell’avversario senza nessuna perdita. Il fatto è che l’aeronautica di Islamabad è interamente equipaggiata con sistemi d’arma cinesi, tra cui caccia J-10, missili aria-aria PL-15, sistema di difesa aerea HQ-9 e Awacs Zdk-03. Quella indiana è invece composita: tra le perdite di Nuova Dehli figurano almeno 3 caccia Rafale di fabbricazione francese dal costo stratosferico di 240 milioni di dollari ciascuno e considerato il miglior caccia europeo, un Su-30 di fabbricazione russa, un vetusto MiG-29 e un drone Heron di fabbricazione israeliana. Peraltro il J-10, pur senza essere un caccia arretrato, è di una o due generazioni indietro rispetto al grosso dell’arma aerea cinese: le batoste che è riuscito ad infliggere all’aviazione indiana è dovuto a sistemi d’arma integrati e guidati da un sistema di comunicazione bidirezionale molto avanzato e comprendente anche satelliti, un insieme che si è dimostrato molto superiore rispetto al link 17 o 16 che è lo standard della Nato adottato dall’India. Il combattimento nei cieli tra Pakistan e India, definito il più grande conflitto aereo degli ultimi 50 anni, è stato un banco di prova per le tecnologie cinesi. Con un equipaggiamento militare di una o due generazioni più vecchio di quello dell’Esercito Popolare di Pechino, il Pakistan ha ampiamente superato l’armamento occidentale più avanzato dell’India.
Qualcuno ha parlato di “momento DeepSeek” per la Cina. E non è certo un caso se il presidente americano si sia affrettato ad intervenire per chiudere un conflitto che con tutta probabilità era stato aizzato proprio dai servizi occidentali per mettere in difficoltà uno dei percorsi della via della Seta. La figuraccia sarebbe stata epocale e l’India (così come molti altri clienti) probabilmente non avrebbe mai più comprato armi occidentali che costano tra l’altro dalle 4 alle 8 volte quelle cinesi. Ma una cosa è finalmente chiara: gli Stati Uniti devono dare l’addio a Taiwan.


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Possi4mo sper4re che Putin ci ev4pori con le 4toiche. Niente sofferenz4. 4l contr4rio se 4rriver4nno prim4 i inesi, col r4soio ci render4nno piccoli l4cciuoli di pelle per l4 loro m4nif4ttur4 c4lz4turier4. Con l4 cenere in c4po chiedi4mo gentilmente l4 presenz4 di ns. osserv4tori 4d ist4mbul e cerc4re un 4vvicin4mento…
Elena, mi stai leggendo? Ho cortesemente una commessa da farti fare…
Si Gatto manchi come l’aria! Dimmi come posso aiutarti?2
(chiedo scusa in anticipo agli utenti e al padrone di casa per l’uso improprio del blog…) Cara Elena, mi sono riscritto, con ben due account, perché non ho potuto tacere su un commento della Badessa, ma non mi fanno commentare. Se puoi postarmelo tu dicendo che è mio, mi faresti un gran favore. Eccolo:
L’individuo che si fa chiamare Jonny Dio, almeno, ha il raro pregio di essere una persona coerente, da preferire alle banderuole Anail e Sparviero e codazzi vari, veri paradigmi di malafede, in fatto di complotti. La prima, del tutto uguale al suddetto censore e fact checker de noantri, quando si trattava di “questione novax (cit. Anail)”, era tutta in giuggiole al solo pensiero di sputt4nare, in tandem col divino commentatore, la categoria dei reietti, inventata ad hoc per rendere più incisive le invettive provax, “nonostante la logica e le opinioni più autorevoli, molte delle quali rivelatesi, ormai, fatti inconfutabili (cit. Anail).”.
Il secondo, meno in mala fede che vulv*dipendente, ha sotterrato l’ascia di guerra e si è girato dall’altra parte, come se nulla fosse mai successo, continuando, sì, a menare giustamente il fuckchecker, ma prendendo ad honorem la cittadinanza collegnese, pur di non disturbare la sarda (in barile).
e.c.: reiscritto
Dimenticavo: il commento andrebbe in risposta a questo
pableronew
13 Maggio 2025 alle 10:01
sotto l’articolo di Travaglio “La vera droga”
Infatti, l’unica cosa di buono fatta dal Pakistan è stata di avere scambi commerciali con la Cina, tra cui le armi, che però sembra non abbiano ancora pagato del tutto ed i cinesi, pare, non l’abbiano presa tanto bene. Per il resto si tratta di uno stato incline al terrorismo retto sostanzialmente da una dittatura militare e legato assai indovina a chi? Chi è che ama spassionatamente le dittature militari ed ogni genere di estremista sanguinario da usare alla bisogna contro i suoi avversari, in particolare komunisti kattivi mangiatori di bambini? I talebani da quelle parti li crearono loro, come ammise quella santa donna della Clinton, proprio in Pakistan per poi usarli per abbattere il governo progressista afgano e mettere in crisi l’Urss. Anche adesso la guerra tra India e Pakistan è scoppiata da un atto di terrorismo, tanto che Modi non ha potuto partecipare alla parata di Mosca ed è venuto meno quindi un importante contatto con altri leader Brics e non allineati. Inoltre da quelle parti deve passare la via della seta e c’è tutto l’interesse a destabilizzare.
L’impero si difende con le unghie e con i denti e non esita ad incendiare il mondo in più parti per arrestare o almeno rallentare il suo declino. Ne vedremo ancora delle belle (o meglio delle brutte).
Il Pakistan ex colonia inglese da sempre ha ottimi rapporti con l” Inghilterra !
Le varie giunte militari Pakistane fasciste-mussulmane sono sempre state protette o aiutate dal Inghilterra !
Perfino la bomba atomica il Pakistan la ha ottenuta grazie ai buoni uffici britannici .
Israele voleva bombardare gli impianti atomici in Pakistan ma non lo ha fatto perché la GB ha fatto da garante che le atomiche Pakistane erano destinate a colpire Calcutta !
L” ex Leone Britannico che è diventato Micetto a sua volta prende ordini dagli USA come l” Italietta catto-fascista-mafiosa-democratica !
I cretini eu credono che il ri4rmo spezzi l’intes4 sinoruss4. 4l contr4rio, essi 4cceler4no l4 produzione e l’innov4zione. Indietro non torn4no, s4nno che si4mo f4lsi e c4ttivi. Si4mo 4d un p4sso d4 busc4re un4 scoppol4 d4 f4rci pi4ngere.
Vogli4mo proprio finirci col muso: non è b4st4to 4nnus4re? Perchè in it4li4 non rovesci4mo l4 Puzzon4? SI sono due, m4 son socie, gemelle diverse… Un4 brutt4 e l4id4 e l’4ltr4 stronz4 e 4ss4ssin4. Queste vogliono l4 guerr4, per soldi, mic4 ide4li. F4nno schifo ed 4ncor peggio quelli che le tengono e fingon indifferenz4 o peggio, impotenz4. Un4 bell4 m4re4 inc4zz4t4 che blocc4 i c4mion dell4 lidl, esselung4, 4m4zon e mil4no e rom4 4ll4 f4me, poi vedi4o. In cile lo fe4cero un bello sciopero. Certo, esistevà l4 Ci4, m4 i tepi son c4mbi4ti. E’ in sofferenz4, sorp4ss4t4. Gli Us4 son un elef4nte vecchio , bolso, drog4to, in 4goni4.
Armi franzose pericolose… per chi usa!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Comunisti invidiosi d4 str4p4zzo. L’It4li4 non teme l4 cin4 e le spezzerà le reni.
Presto 4nnienterà quei dilett4nti con il genio indiscusso di Leon4rdo, d4ll’4rm4 Segret4 dell4 line4 g4mbero, d4l n4v4le 4ll’4ereo. Str4pperà T4iw4n come un fuscello e l4 porterà nell4 b4y4 di new york! Il nostro genio è indiscusso: stupiremo il mondo. Inf4tti il nostro 4rm4mento s4rà leggerissimo, irr4ggiungibile, col solo indispens4bile motore di RETROM4RCI4 o meglio, 4 RINCULO! !
Sembra che nei magazzini dell’esercito ci siano ancora molti moschetti 91/38 insieme ai garant, crosento sicuramente vuole trasferirli in ucronazistan
E sicuramente la marina ha ancora qualche maiale, potrebbero tornare utili per colpire la Crimea.
M4rin4? berlusconi o quell4 che men4 le b4…rche? In ogni c4so, d4 quelle p4rti i m4i4li e le m4i4le sommergibili e silur4nti st4nno in surlpus… Consider4 l4 Vittori4, cos4 f4tt4. nessuno ne h4 così t4nti, 4nche se s4rebbe meglio f4rne prosciutti e sf4m4re il mondo…
un grazie alla redazione del simplicissimus
Insomma!
Come si guarda si guarda, quello che appare è Un mucchio di m€rda con una leggera spruzzatina di farina di patate per farlo assomigliare ad un bignè
4lmeno, fosse… Chi4m4l4 f4rin4: è forfor4 delle p4t4te di Troie del regime…
ho capito grazie alla calcolatrice,,,,