C’è chi si è preso la briga di cronometrare: l’incontro fra Trump e la von der Leyen, ai funerali di Bergoglio, è durato 19 secondi che in termini diplomatici è poco meno di una sberla. E ce lo si poteva aspettare visto che non era stata nemmeno invitata alla cerimonia di insediamento di The Donald alla Casa Bianca. Ma la presidente della Commissione non è nuova a tutto questo: in Cina l’anno scorso venne ricevuta da un personaggio di terzo piano, in Turchia è stata lasciata in piedi mentre il ministro degli Esteri di Ankara era comodamente seduto in poltrona, in altri casi si è dovuta auto invitare per poter figurare come presente ad alcuni incontri. Non è facile individuare le ragioni di un così generale e così palese ostracismo: si può partire dalla scarsa stima di cui gode questo personaggio a suo tempo politicamente inventato dalla Merkel, scarsa stima che nutrono persino i diplomatici europei; oppure si può fare riferimento alla vicenda della pandemia e agli accordi segreti e privati presi da Ursula con la Pfizer per la vendita dei vaccini, tutte cose che sono state secretate e che hanno scandalizzato il mondo intero; si può infine ritenere che la von der Leyen oltre a non avere alcuna chiara visione delle cose, nessuna strategia degna di questo nome, restituisca l’impressione di agire sulla base di input esterni quando non di interessi occulti, il che la rende totalmente inaffidabile.
Basterebbe solo pensare all’ultimo anno nel quale è stata impostata una politica di dazi e di serpeggiante inimicizia nei confronti della Cina, salvo poi tentare di appoggiarsi a Pechino quando sulla scena è comparso Trump con i suoi dazi. Questo, in una situazione in cui la quasi totalità del Net Zero, su cui Bruxelles ha puntato le sue carte farlocche, si basa su tecnologie che provengono dall’ex celeste impero, mentre i tentativi di rendersi autonomi sono miseramente falliti proprio in virtù dell’assurdità dei piani proposti e della pazzesca scansione temporale degli stessi. Per non parlare di altre idee peregrine come il piano di riarmo, per mettere una toppa al fallimento impietoso delle politiche comunitarie. Il fatto che un personaggio così “oscuro” sia stato persino rieletto alla presidenza della Commissione dal parlamento giocattolo di Strasburgo, vuol dire solo che l’Ue versa in condizioni deplorevoli e che i processi decisionali sono gravemente alterati, come del resto è dimostrato dalla nomina di personaggi come Kaja Kallas a “ministro” degli esteri. La situazione è ormai così degenerata che la Weltwoche ha riferito che molti alti funzionari della Ue considerino la von der Leyen un “personaggio tossico“. Ed è proprio a lei, alle sue mosse che si deve l’esclusione dell’Europa dalle trattative di pace sull’Ucraina e il rifugio dell’intero continente sotto le ali di una guerra che non solo non può vincere, ma nemmeno combattere.
La prima cosa da fare per evitare l’emarginazione dell’Europa sarebbe quella di liberarsi di un simile personaggio e della sua commissione di guerrafondai, censori e cazzari assortiti, tutti agli ordini delle oligarchie. Certo a questo punto cambiare le persone sarebbe solo il primo passo sulla via di una rigenerazione dell’Unione che tuttavia si presenta molto ardua in un momento di rapido e drammatico declino. Nel suo discorso di commiato il responsabile della trasparenza Ue, Emily O’Reilly, ha dichiarato di non aver incontrato Ursula von der Leyen nemmeno una volta durante i suoi undici anni di mandato e ha descritto la presa di potere di una cultura dominante, non eletta e opaca, ai vertici della Commissione europea. Ciò è apparentemente il risultato dell’enorme apparato di lobbying che si è diffuso a Bruxelles e che determina la politica complessiva della Ue, creando una situazione de facto di potere illegittimo.
Il fatto che comincino ad emergere queste critiche significa che qualcosa si sta muovendo. E forse casualmente o forse no, tutto questo ripensamento sulla von der Leyen è cominciato nel momento in cui su Klaus Schwab si sono addensate ombre di peculato che lo hanno costretto a lasciare la direzione operativa del Wef. Va ricordato che quest’anno il Forum di Davos è stato aperto da Schwab assieme a Ursula: forse bisognerebbe dar retta alle coincidenze.


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….. VDL dovrebbe essere in galera invece è qui a prendersi 30mila euro al mese… Come le disse in faccia una parlamentare europea. E lei se la rideva.
Comunque, lo dico già dall’anno scorso, che la prossima sarà la Meloni. Sbaglierò, ma vedrete che sarà così.
ah ecco dove è scappato il conte C
La VdL non se la fila nessuno perchè è la Ue, ovvero il nulla con le stelle intorno, che non conta una cippa e che è stata creata dagli usa per veicolare la loro ideologia in Europa e favorire i loro interessi. Quindi per evitare l’emarginazione dell’Europa non si deve cambiare la VdL ma bisogna eliminare la Ue stessa e gli stati che ne fanno parte devono riacquistare la loro piena sovranità. Ma c’è un problemino per tutto questo che si chiama “occupazione territoriale del continente da parte della truppaglia statunitoide” più tutti gli addentellati che completano questo assoggettamento e che è inutile stare qui adesso a rielencare. Perciò non c’è niente da “rigenerare” c’è semplicemente da liberarsi dal colonialismo al quale siamo soggetti e purtroppo per farlo non si vedono in giro soggetti adeguati neanche per cominciare questa lotta.
Articolo condivisibile al 100%. Comunque la VON DER BOMBEN é ancora peggio da come è stata descritta nell’articolo. Dietro ha la lobby delle armi e della finanza. La bimbetta è anche compagna di classe di Draghi. Estrometterla è pressochè impossibile. Purtroppo.
La UE non è riformabile, la UE è nata marcia e va completamente buttata nel letamaio,
La von der vaccini è l’emblema.
definire la Von der Leyen una “sostanza tossica” e’ un complimento .
Una persona che si dichiara seguace del Talmud uno dei cosi’ detti testi sacri della religione ebraica quella che predica la schiavitu’ dei non credenti alle balle. del talmud quella religione che pratica genocidio giornaliero della popolazione palestinese . Non capisco come un testo che predica criminalita’ sia diventato un testo sacro invece di essere bannato e proibito .
un grazie alla redazione
Se la sostanza tossica e’ per chi senza il consenso dei popoli ha creato il mostro , beh , non mi frega proprio un accidente . Non vorrei che stiano trovando in questa donna il capro espiatorio della situazione , affinche’ possano dire , “Vedete come funzionano le istituzioni europee ” ?
Attenzione a queste manovre , non facciamoci fregare ancora una volta , qui e’ a tutto l’impianto di questo carrozzone che bisogna mettere mano . E metterci mano e’ piu’ difficile che demolirlo , come si fa per un’auto che perde olio e benzina da tutte le parti . Siamo europei perche’ apparteniamo allo stesso continente geografico e nulla piu’ . In ogni caso l’ Italia ( dato il suo spessore storico-culturale unico al mondo ) deve lavorare per una vera neutralita’ .
“Non è facile individuare le ragioni di un così generale e così palese ostracismo”?
Non è che dipenda semplicemente dal fatto che, DI PER SE’, la Sfonderlaien non conta una cippa?