Il declino degli imperi è sempre tumultuoso e drammatico soprattutto nella fase in cui non si è ancora del tutto preso atto della realtà e si cerca in qualche modo di impedirne gli sviluppi. La seconda presidenza Trump è quella destinata appunto a mettere in luce la decadenza mischiando la debolezza con la forza bruta, tentando il tutto e il contrario di tutto, mentre si cerca di nascondere la ripida discesa del potere planetario andando contro l’evidenza dei fatti e rimanendo prigionieri non solo delle menzogne dell’altro giorno, ma anche di pregiudizi duri a morire che continuano ad essere ciclostilati nelle menti dei cittadini.
Comincerò con un esempio facile quanto eclatante sul piano cognitivo: il New York Times, da sempre uno dei maggiori ciambellani mediatici alla corte di Washington (per un momento astraiamoci dalla battaglia politica in corso), proprio ieri ha tirato fuori un articolo sulla Cina che nulla ha da invidiare ai peggiori bar sport dell’universo mondo. Scrive che l’ex celeste impero “produce un vasto numero di laureati Stem (l’acronimo con cui in Usa si designano i laureati in materie scientifiche e tecniche ndr.) ma non è nota per l’innovazione. I fattori culturali e politici possono aiutare a spiegare il perché”. Ricordate gli anni ormai lontani in cui si diceva che i giapponesi sapevano solo imitare? Beh, è la stessa stronzata, solo che in questo caso non ha proprio nessun appiglio. Come si misura infatti l’innovazione, soprattutto quella tecnologica? Ovviamente dai brevetti che vengono registrati. Ed ecco qui sotto la classifica del numero di brevetti per Paese stilato dall’Ompi ovvero dall’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale:
Cone si vede la Cina doppia ampiamente gli Usa nonostante il fatto che molti brevetti di altri Paesi vengano comunque registrati in Usa. Capisco che c’è da chiudere la ferita provocata da DeepSeek allo smisurato ego americano, ma la palese esagerazione dimostra che la lingua batte dove il dente duole, senza peraltro che ci sia un dentista nei paraggi.
Altro esempio, questa volta più diretto è la difficoltà di Trump e dei suoi uomini di elaborare una strategia di pace per l’Ucraina, perché essi partono da presupposti totalmente errati: il primo, preso acriticamente dalle balle di Kiev, è che i russi avrebbero subito 1 milione di morti, mentre le perdite sono meno di 90 mila, il secondo proviene da un vecchio pregiudizio secondo cui la Russia sarebbe debole e che ora si troverebbe sull’orlo di una devastante crisi economica, quando invece sta crescendo come mai prima. Quindi non riescono a comprendere perché Mosca non si butti a corpo morto sulle proposte di un cessate il fuoco o di un congelamento del conflitto. La sola cosa chiara dentro questa confusione è che gli Usa hanno chiesto al semi stato dell’unione che si chiama Gran Bretagna di presiedere il gruppo di difesa dell’Ucraina, il che vuol dire che la Casa Bianca – come del resto è evidente dalle molte dichiarazioni in questo senso – intende che sia l’Europa a farsi carico di un ulteriore appoggio a Kiev. E per la Ue questo è davvero un terremoto che probabilmente manderà a remengo la von der Leyen e la sua cricca di guerrafondai. Non tutto il male viene per nuocere.
Terzo fatto è il tentativo di Trump di ridurre il deficit della bilancia commerciale Usa attraverso i dazi e quindi di mettere una pezza all’enorme debito americano. Ma i dazi significano anche aumento dei prezzi, soprattutto in un Paese che si è volutamente deindustrializzato e dove la maggiore attività è di fare denaro attraverso il denaro. Ciò vuol dire inflazione e riduzione della domanda, il che porterà un minor apporto di dollari alla gigantesca bolla del mercato finanziario statunitense che rischierà di scoppiare ancor prima del previsto. Ma la decadenza significa proprio che le opzioni si diradano o che hanno tempi troppo lunghi per essere efficaci.
Questo ci porta al quarto punto: l’illusoria guerra ai Brics, promettendo dazi del 100 per cento per chi non commercia in dollari: è una mera follia perché non solo accentua l’aspetto precedentemente trattato ma rende più evidente il pesante basto che gli Usa vogliono imporre a tutti. In più non tiene conto del fatto che da anni i Brics commerciano tra di loro nelle proprie valute. D’altronde tutta l’economia americana si basa sul dollaro come valuta di riserva universale e che con un biglietto detronizzato, gli Usa sarebbero finiti come potenza planetaria che succhia risorse ovunque come un vampiro.
Infine e siamo alla quinta questione: da una parte Trump appoggia Netanyahu nel piano di trasferimento dei palestinesi della striscia di Gaza in Egitto e Giordania, già peraltro formulato da Tel Aviv ormai due anni fa. E si illude che ricattando questi Paesi con lo spettro della cessazione degli “aiuti” che gli Usa forniscono per tenerli dentro il Washington consensus, essi ubbidiranno. Ma il fatto è che in Egitto domina la fratellanza mussulmana nonostante i tentativi di Al Sisi di circoscriverla e che in Giordania una notevole parte della popolazione è di origine palestinese: questa situazione non sarebbe accettata. Dunque questi regimi si troverebbero ben presto in bilico molto più che se mancassero i finanziamenti americani. Tuttavia anche se questo piano riuscisse, Trump e l’America si assumerebbero in prima persona la responsabilità di questa pulizia etnica dopo la strage. La caduta di immagine sarebbe clamorosa e l’effetto complessivo sarebbe quello di trasferire la questione palestinese dalla striscia di Gaza a tutto il Medio Oriente.
Insomma è un mondo fattosi labirintico dove il vecchio leone tenta di raggiungere la gazzella e non ci riesce, mentre nelle sue notti agitate sogna di poter uccidere un bufalo come ai bei tempi. Ma quelli sono ormai tramontati e non è che ruggendo tutta la savana tremi.



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In Italia vivo talmentale che a 30 anni sei un rottame. Però adesso lo Stato ti dà la dolce morte. E nessuno piglia ergastolo, legislatore
Medico
Se ti trovano col vino in auto, l’ergastolo te lo leva nessuno o sobrio, azzoppi un vigile per caso sotto una ruota… Però se ammazzi la moglie sei un violento e ti fanno lo sconto.
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Il cretino mette i dazi? Chissefrega, non compro niente Usa, anzi pur niente Uè, solo usato da mercatini.
Licenziatevi e godete il Tfr . Che tutto sta andando a puttane. In baita, una pecora e quattro galline, un orto.Ascoltate uno ignorante, una volta tanto, visto dove ci han portato i geni…(Prox in guerra).
Una vicina voleva la pensione massima.
Sepolta ieri, dopo tre mesi di cancro . Mollate tutto, il lavoro e prelevate i soldi. Son la vita che vi resta…
La Cina mette tariffe su prodotti USA . Un gesto coraggioso : “https://www.youtube.com/watch?v=lYY4Z5SoFFw
Atto dovuto
A 50 anni sei un peso allo Stato che ora in toscana ti. Aiuta col siero Mengele Akt T4 se il vaccino COVID ti ha risparmiato. Pensa alla coda in usl, prenoti, prendi il treno se sei milanese, che casino, come se uno non facesse prima a buttarsi sotto. Non bastano le azioni di governo ad indurci o di fatto metterci
Infami, invece di farci prosperare . Maledetti in eterno.
nel lungo termine il declino è inevitabile e questo vale per qualsiasi impero, ma nel breve è un grosso errore considerare gli Stati Uniti in declino, anche se ormai è dato per scontato da tutti. Non si fraintenda il calo inesorabile della loro sfera di influenza con declino, anche perché questo è parte della nuova agenda. C’è stato semplicemente un cambio di potere e molti si sono già riallineati (in primis i social media), ma mai sottovalutarli finché avranno la finanza dalla loro parte, è quella l’arma principale con cui stanno ancora dominando, che ci piaccia o no
Esattamente. Chiudi il conto in banca. Usa contante.
Guastatore .
Finita la seconda guerra mondiale il Giappone uscito sconfitto e anche quasi raso al suolo completamente dagli USA per poter far soldi facili per ricostruire le sue industrie e le sue città distrutte iniziò a copiare e a fabbricare in massa prodotti di ogni tipo .
La qualità dei prodotti copiati dai Giapponesi che provenivano da ogni parte del mondo lasciava molto a desiderare però i bassi prezzi e la somiglianza quasi perfetta di prodotti desiderati in voga al” epoca facevano si che i prodotti Copie Giapponesi andassero a ruba .
Con i soldi facili guadagnati dalle COPIE i giapponesi invece di andare al Casinò o a puttane sperperandoli come fanno gli imprenditori Italiani li hanno investiti per ricostruire industrie e acquistare macchinari .
Con questo giochetto di fabbricare in massa a basso costo copie Giapponesi di ogni prodotto esistente al mondo il Giappone è diventato il paese più industrializzato al mondo .
Negli anni a cavallo tra la fine degli anni 60 ed inizio 70 il Giappone ha timidamente iniziato ad inventare qualche nuovo prodotto invece di copiarlo e ha cercato di far cambiare la sua immagine MONDIALE di NAZIONE INDUSTRIALE COPIONA !
Negli anni 70 i Giapponesi hanno iniziato a fare una costosa propaganda anche in Italia per far credere alle persone italiane molto ignoranti e molto stupide credulone che tutti i prodotti Giapponesi erano frutto della loro inventiva !
Quando ero un giovane minorenne nel 1977 ho avuto una discussione con due fessi di miei amici cialtroni e creduloni che credevano alle balle di questa pubblicità Giapponese .
Mentre discutevamo animatamente al” interno dei reparti della Standa nel settore oggetti da cucina tra di noi sul fatto che i giapponesi fossero dei falsari copioni oppure no !
Ho avuto la botta di culo di vedere apparire dal nulla una spia industriale Giapponese che FOTOGRAFAVA da varie angolazioni la spazzola contenitore BREVETTO ITALIANO che serve per pulire dalle briciole la tovaglia dopo aver mangiato. I miei “amici ” litigiosi e stupidi quella spia Giapponese la avrebbero volentieri accoppata perché grazie a lei ho avuto ragione nella nostra disputa verbale .
I grandi scienziati e tecnici Giapponesi eccelsi in ogni settore avevano bisogno di una spia per poter COPIARE perfino i mestoli del reparto Cucina della Standa .
Quel pomeriggio del lontano 1977 al” interno della Standa ho intercettato ben tre “Turisti” Giapponesi che armati di macchina fotografica reflex motorizzata scattavano come matti svariate foto ad ogni prodotto strano o innovativo esposto nei vari reparti .
Naturalmente io mi divertivo un mondo a prendere ben bene per il culo i miei due “amici” fessi e creduloni che credevano che i Giapponesi fossero chissà che inventori .
Qualche mese dopo questo fatto realmente accaduto mentre sono al” interno della Standa sempre in compagnia dei miei amici del tipo scemo + scemo ho preso tra le mani alcuni prodotti che mesi prima i tre Giapponesi fotografavano con molto interesse .
Per strana Coincidenza i tre prodotti fabbricati in Italia che avevano fotografato i tre Giapponesi erano diventati in base a quello che scriveva la pubblicità prodotti frutto della moderna tecnologia ed inventiva giapponese !
Di prodotti né avevano fotografati una montagna mi ricordavo solo della spazzola di un mestolo e di un attrezzo stupido una specie di leva per il fai da te .
Perfino i miei amici PRO-GIAPPONESI sono rimasti scandalizzati e delusi vedendo che prodotti Italiani frutto della inventiva italiana erano stati copiati dai Giapponesi che pure si erano auto proclamati INVENTORI di tale prodotto .
P.S.
In tutto il mondo si scopiazza ciò che è frutto di altrui inventiva !
Quello che mi fa girare le palle da sempre e che secondo la morale italiota di qualche imbecille a qualcuno gli è permesso copiare ad un” altro no !
Che i giapponesi sapevano solo imitare non l’ho mai sentito francamente, quello è uno stereotipo cinese da sempre. La Cina sa come produce in modo efficiente ma innova ben poco, inutile negare. Quasi un miliardo e mezzo di abitanti più di tutta l’Europa e gli USA messi assieme, buon livello d’istruzione, superiore a quello delle scuole americane ma pochissimo di realmente originale in tutti i settori più avanzati. Ormai mi sembra di capire che roba imparziale e obiettiva non se nè trova più, o propaganda usa-atlantista che sia in salsa trumpiana o dem-wef o propaganda cina-brics.
Il made in Japan degli anni 70 e 80 era molto noto in Europa e divenne sinonimo di copiare senza fantasia i prodotti e il design europeo e U.S.A. Poi hanno messo il turbo per quasi 20 anni, soprattutto per quello che riguarda l’innovazione di processo, fermandosi all’inizio di questo secolo sotto minaccia statunitense. Se non l’hai mai sentito vuol dire che sei più giovane di noi oppure che in quegli anni dormivi. Non accorgersi che la Cina stia attuando una impetuosa innovazione di processo e di prodotti in campo tecnologico, invece, vuol dire aver vissuto su Marte negli ultimi 15 anni anticipando Elon Musk. La differenza è che in questo caso la Cina non è una colonia e le minacce non la costringeranno a fermarsi.
I Giapponesi sono molto tradizionalisti e poco aperti a copiare o imitare cose delle altre culture, e il Giappone era all’avanguardia nell’innovazione nel 70, tanto che in passato Giapponese era sinonimo di qualità top da metallurgia a macchine fotografiche o elettronica, me lo ricordo benissimo e per alcune cose lo è tuttora. Dire che si diceva del Giappone che faceva imitazioni scadenti è una cavolata… La Cina è da anni in volata per diventare l’economia dominante e se non fosse per il sistema-dollaro che tiene gli USA ancora a gala in testa, lo sarebbe già da un pezzo, è uno schiacciasassi in produzione e logistica, ma per tecnologie avanzate è tuttora indietro e soprattutto lato innovazione è non pervenuta. Bisogna essere semplicemente obbiettivi e non prendere fischi per fiaschi. Ti sfido a trovare esempi che non siano una riedizioni di cose concepite e sviluppate da altri paesi che mi dimostrino il contrario.
I Giapponesi hegli anni 80 ci hanno “invaso di auto toyota e subaru…i cinesi di chincaglieria poi se sono allargati e adesso molti italiani sono loro dipendenti comandati a “bacchetta”.Noi siamo rimasti alla 600 che fa pure cacare come el-can.
Jammer, visto che sei così supponente e vuoi fare il maestrino, entro nel dettaglio. I giapponesi, nonostante la repentina crescita economica nel dopoguerra, hanno cominciato a produrre prodotti di qualità nella seconda metà degli anni 70 per quel che riguarda il settore elettronico (hi-fi soprattutto e macchine fotografiche), mentre nell’automotive il salto è stato fatto a partire dagli anni 80. Prima, la produzione made in Japan era ritenuta in Europa di scarsa qualità e nel design auto scopiazzavano i modelli europei e americani di maggior successo. Per fare un esempio, il disco live del 1972 dei Deep Purple “Made in Japan”, che riporta le registrazioni del loro tour in Giappone, fu così chiamato dai componenti del gruppo con una connotazione negativa (un po’ come venti anni fa noi dicevamo made in China) perché pensavano fosse un prodotto di scarsa qualità per il mercato locale e mai avrebbero immaginato che le registrazioni fossero così buone da diventare il loro vinile più venduto. Da lì ci fu una continua crescita del settore hi-fi che portò le maggiori corporation giapponesi a diventare leader mondiali del settore a metà anni 80. Percorso analogo ci fu per l’automotive con uno slittamento di circa 10 anni. Basta fare una ricerca sul web senza preconcetti (bias si direbbe oggi) e scoprirai che quello non obiettivo sei tu. Per quanto riguarda la Cina, è sufficiente dare un’occhiata ai video su youtube dei turisti europei o statunitensi che visitano le maggiori città per rendersi conto del livello tecnologico raggiunto in quel Paese. Hanno una rete di trasporti ad alta velocità superiore a quella di Europa e USA messe insieme su cui viaggiano treni a 400 km/h che qui ce li sogniamo, senza che l’acqua dentro un bicchiere di carta posto sul tavolino nemmeno si agiti un po’. Hai mai visto i nuovi smartphone huawei? Ha mai visto l’integrazione dei sistemi di pagamento? Hai mai visto come funziona una città come Shenzhen? Hai mai visto le loro dighe? I loro grattaceli? E questo non lo chiami sviluppo? Poi possiamo discutere su quanto alcune di queste siano eticamente condivisibili, ma ormai hanno messo la freccia e qui stiamo mangiando la polvere… Di contro, quali sarebbero invece le attuali innovazioni occidentali? Le grandi opere made in Europe e U.S.A? I vaccini a mrna? I prodotti finanziari? L’austerità economica?
Suvvia, siamo seri…
Che nel settore auto le auto giapponesi non venissero considerate granché perchè in quel settore specifico c’erano marchi europei considerati superiori (come ci sono tra l’altro anche adesso) non ha nulla a che vedere con il discorso che “giapponese significava imitazione scadente” nella percezione comune come avviene con la cina. LSono due cose completamente diverse, inutile arrampicarsi sugli specchi dopo aver detto una cazzata. e le auto giapponesi poi al tempo non erano nemmeno diffuse, era pressoché impossibile vederne in giro. ti avevo chiesto di farmi esempi di vera innovazione cinese (roba che non si vede ormai dai tempi della Cina imperiale) ma non sei stato capace di farmi un esempio. L’elettronica cinese va avanti con deign integrati software e sensistica per lo più occidentale o cloni esatti di questi, ci trovi roba Philips(Olandese), Bosch(Tedesca), Texas Instrument (USA), ST (Italiana e Francese che volevano peraltro acquistare) tanto per citarne alcune (spesso tra l’altro cloni abusivi dove non hanno nemmeno pagato le license), moduli fotografici Sony, Toshiba, Nikon, Canon (giapponesi), Samsung (Coreana) o Omnivision (azienda USA sussisiaria cinese che ha inglobato un’azienda Norvegese), i moduli dove salvano file anche in questo caso tutti occidentali o giapponesi, con i cinesi che hanno dovuto acquistare Lexar (compagnia precedentemente americana) per poter avere un’azienda di rilievo nel settore, processori ARM (compagnia britannica), Intel o AMD compagnie USA. Deepseek magnificato come prova dell’inovazione cinese utilizza hardware Nvidia made in USA, architetture LLM concepite in occidente a livello teorico da Google e OpenAI, software anche questo americano e l’interfaccia è un clone esatto di ChatGPT. Tutti i sistemi di progettazione ingegneristica avanzata sono di compagnie occidentali, i sistemi di codifica di immagini suoni e dei video con cui riesci a vedere le cose su smartphone pc radio e TV sono occidentali, i sistemi di trasmissione cellulare e wifi occidentali. I sistemi operativi tutti occidentali anche quelli “cinesi” che sono ridistribuzioni di sistemi open occidentali. I motori di aereo-veicoli e missili “Cinesi” quando non sono concept occidentali rimarchiati con modifiche minime sono Russi senza nessun design realmente cinese. In cina possono avere tanti pregi ma l’innovazione avanzata e creativa non è tra quelli. Lo sviluppo cinese è dovuto a fiumi di soldi e altissima efficienza produttiva, sono cose distinte da innovazione e creatività. I grattacieli e i ponti non li sanno fare solo in cina (che per altro usa sistemi di progettazione e simulazione CAD occidentali anche in quel settore visto che non ci sono alternative cinesi), solo che li sanno come gestire gli appalti pubblici, hanno risorse per farli e li fanno in modo efficiente mentre qui le cose finiscono gestite con sistemi clientelari per accontentare gli intrallazzatori di turno e favorire le compagnie degli amici di amici bruciando soldi pubblici a non finire. Che al potere in occidente ci siano delle vere merde non significa dover dire che tutto l’occidente è merda e leccare il culo alla Cina schiavi della propaganda dell’altra fazione senza un minimo d’obbiettività o non siete diversi dagli zombie ipnotizzati dal mainstream.
Vabbè, se vuoi avere per forza ragione te la do, mi sembra la strategia migliore per finirla ed evitare di leggere ancora minchiate a raffica. D’altronde, per fortuna qui in occidente con Philips, Bosch e Texas Instrument rimaniamo saldamente all’avanguardia per l’nnovazione nonostante le imitazioni.
@Andy il perchè l’economia occidentale è in crisi mentre la Cina è in crescita è evidente, ma non mi aspetto che lo capisca uno che butta minchiate a caso e non riesce a distinguere “made in china” da “progettato in cina” o “inventato in cina” o lo sviluppo urbano finanziato da fiumi di soldi (si vedano grattacieli di Dubai) dall’innovazione e non è stato in grado di rispondere a una semplice domanda di esempi a sostegno (nemmeno uno).
Politicamente parlando e strategicamente noi siamo in mezzo al mediterraneo.Samo una portaerei che va salvaguardata o distrutta.Come al solito.Vediamo l’oka che combina.Il “brutto” è che siamo così messi male che non abbiamo niente per sostituirla.
Leggendo l’articolo vedevo rispecchiati miei pensieri(+o-) ed erano riflessi ottimi malgrado tutto. Il finale è fantastico un po di buon umore non guasta mai.
Questi in testa hanno solo una cosa , la guerra
Putin e Lavrov devono risolverla al piu’ presto la pratica Ucraina . E’ durata fin troppo !
Piu’ passa il tempo e piu’ la situazione diventa irrisolvibile , Trump avra’ anche fatto bene nella politica interna , ma in quella estera e’ un amerikano come un altro . Putin non puo’e non deve piu’ fidarsi di questa gente .
https://www.controinformazione.info/il-partito-della-guerra-riprende-forza-e-preme-per-incrementare-gli-attacchi-e-le-sanzioni-alla-russia/
La feccia statunitoide iniziò già nel 1992 a seminare discordia tra ucraini e russi dapprima corrompendone le forze armate e poi favorendo il nazionalismo banderista fino ad arrivare agli avvenimenti del 2014 e successivi. Loro hanno scientemente provocato la guerra seguendo piani ben precisi a lunga scadenza, ma adesso sembra vogliano farla cessare presentando un sedicente piano di pace dove l’onere della ricostruzione andrebbe a ricadere sugli europei mentre a loro dovrebbe andare la ricompensa in minerali e terre rare (per aver maggiormente aiutato l’Ucraina ad autodistruggersi). Questo piano doveva essere ufficializzato domani ma sembra che Kellog, rappresentante di questi avvoltoi, l’abbia sospeso perchè, dice, “prima vogliamo sapere cosa ne pensano gli europei”. In realtà pare che Trump l’abbia scavalcato parlando direttamente con Putin. Il Cremlino però non conferma. Quanto ai vermiciattoli europoidi, non si sa quali obiezioni abbiano sollevato, ufficialmente sembra vogliano più guerra, ma può anche essere che se la stiano facendo sotto per la catastrofe economica che hanno provocato obbedendo indefessamente ai desiderata del padrone. La situazione è in evoluzione di ora in ora, vedremo cosa ci riservano le prossime puntate della telenovela.
Citazione : “La situazione è in evoluzione di ora in ora, vedremo cosa ci riservano le prossime puntate della telenovela. ”
Vi ricordate dell’ Organizzazione criminale WHO ? quella per intenderci che vuole controllare tutto e tutti ?
Con le citta’ dei 15 minuti e che vorrebbero anche disattivare il vostro conto bancario per costringervi a fare cio’ che i mentecatti di WHO desiderano ? Almeno Trump ha mandato a cag… quella organizzazione . Quando lo fara’ l’Italia ? O dovremo aspettare che qualche Italiano ne faccia fuori alcuni usando la difesa personale che non e’ permessa in Itaglia ?
E lo stato non fa’ niente quando i cittadini sono terrorizzati dalle intenzioni di quella banda di buffoni ? Ecco qui l’elenco di coloro che comandano quella organizzazione criminale . Just saying !
https://apps.who.int/gb/gov/en/composition-of-the-board_en.html
un grazie alla redazione
Se gli Usa stanno male , noi stiamo peggio ! Usano i ns. danari per riempirci di bugie , ma vuoi mettere la democrazia , mica la Russia .
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/02/11/ben-130-milioni-dati-ai-media-cosi-lue-ottiene-buona-stampa/7872331/