Il terrore serpeggia a Bruxelles. Non è certo quello, del tutto campato in aria, che la Russia voglia invadere l’Europa e nemmeno il rischio di dover ammettere la sconfitta dopo aver messo in pericolo mortale l’industria europea, ma qualcosa di assolutamente devastante per l’immagine di un’Unione ormai nefasta, cioè quella che il conflitto venga risolto fra Trump e Putin, senza nemmeno far finta di chiamare al tavolo della pace qualcuno degli zerbinotti europei. Questo svelerebbe a tutti l’inesistenza della Ue come soggetto internazionale, consistente in un intrico di trattati fra Paesi, molto pesanti per i cittadini, ma che valgono solo tra i contraenti: al di fuori del suo piccolo mondo l’Ue non è un soggetto politico reale.
In qualche modo la guerra in Ucraina, dove l’Unione ha recitato una parte passiva – aggressiva, ha messo in moto la macchina del tempo, portandola ad essere ciò che era all’inizio ovvero uno strumento degli Stati Uniti, in funzione anticomunista e antirussa. Solo una breve parentesi negli anni ’80 ha fatto credere che l’Unione europea potesse interpretare una parte diversa e più autonoma, ma ben presto, una volta caduto il muro di Berlino, è diventata nient’altro che una tavola imbandita per il capitale finanziario nordamericano che nella santa alleanza con i poteri locali e le vecchie cricche trasformiste, ha cancellato decenni di lotte popolari e si avvia a mettere in scena un nuovo medioevo. D’altronde lo stato di sudditanza dagli Usa è apparso evidente e non più eludibile. Certo Biden aveva detto a Scholz che avrebbe distrutto il Nord Stream 2 senza che questi reagisse in qualche modo. Ma quella imposizione imperiale poteva essere nascosta dietro un impenetrabile velo di chiacchiere e bugie, però ora con Trump le cose si sono fatte evidenti:
- c’è stata la rivendicazione della Groenlandia che pur non essendo formalmente territorio della Ue è legata alla Danimarca e all’Europa: tuttavia questo decreto imperiale non ha trovato alcuna opposizione, salvo qualche protesta danese e qualche mugugno francese, ben presto azzittito.
- militarmente la guerra in Ucraina ha esaurito le capacità militari del continente, peraltro di fatto occupato da truppe americane. Quindi Bruxelles, le cui armi sono state fatte a pezzi dai russi, è comunque fuori dai giochi, mentre la Casa Bianca chiede ai singoli Paesi della falsa Unione di spendere il cinque per cento del Pil per riarmarsi, ovviamente con sistemi americani.
- dal punto di vista economico: gli Usa sono di gran lunga il principale mercato di esportazione per l’Ue che vende in Usa quasi il doppio del volume di merci che importa. Con l’interruzione delle relazioni commerciali con la Russia, l’ Europa ha perso le fonti della sua capacità economica e i contatti economici con i Brics ed è diventata dipendente dagli Stati Uniti per l’energia. Ma ora Donald Trump annuncia l’imposizione di dazi sui prodotti dell’Unione destinati agli Stati Uniti. Tac, la trappola è scattata.
Insomma un disastro completo a cui non si potrà porre rimedio se non spazzando via il personale finanziario travestito da milieu politico che governa fin da quando è stato concepito l’euro. A questo proposito vorrei ricordare che un economista, nobelato nel 1998, come Robert Mundell, aveva detto che ”la creazione dell’area euro viola le regole di base economiche dell’ area monetaria ottimale”, ma che comunque si trattava di un fatto positivo perché “la moneta unica è in qualche modo il Reagan europeo: pone la politica monetaria fuori dalla portata della politica”. Che senso poi abbia la politica senza gli strumenti specifici della politica è un mistero che forse un giorno la sinistra europeista avrà il buon gusto di illustrare, mentre prende coscienza dell’abisso nel quale è caduta. Ad ogni modo è chiaro che Bruxelles e tutta la canea del cosiddetto parlamento europeo, quasi tutto guerrafondaio, dovrà spiegare al cittadino impoverito l’arcana contraddizione di aver fatto la guerra perché la Russia era debole e si sarebbe vinto, ma contemporaneamente di avervi partecipato perché la Russia era troppo forte per permetterle di vincere. L’Ue dovrà farlo in qualche modo anche se è prigioniera delle sue stesse menzogne: la sua esclusione di fatto dal tavolo della pace che si sta profilando, metterà a nudo la struttura stessa dell’Unione, il suo status coloniale e la sua totale incoerenza nel mondo multipolare che si va formando. Cominciamo a intonare il De Profundis.


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L’Europa di per sè non potrà mai opporsi agli stati uniti che sono più forti per un motivo molto semplice: perchè sono per l’appunto uniti, parlano la stessa lingua, condividono la stessa scarna storia che si riassume nella “conquista” cioè la rapina ed il genocidio, che li ha resi simili nella tipica mentalità violenta e predatoria. Inoltre occupano una posizione geografica privilegiata dove è difficile infastidirli. Gli europei invece sono divisi, litigiosi, hanno culture e lingue diverse. Si sono combattuti per secoli e spesso si disprezzano vicendevolmente. La Ue, come correttamente sostiene l’articolo, fisicamente non esiste essa è semplicemente un gruppo di burocrati lecchini e corrotti, chiusi nei loro palazzi, il cui compito è veicolare politiche economiche (ma adesso non solo) volute da altri.
Nell’attuale guerra civile in corso al centro dell’impero, la fazione al momento vincente, cioè Trump, la smonterà per ricostruirla a suo piacimento. Egli ha già mosso le sue pedine per interferire pesantemente nelle politiche europee ed è deprimente vedere come tanti nel campo della cosiddetta dissidenza lo abbiano scambiato per il salvatore della patria, il “liberatore”. In realtà egli sta solo portando il continente a fare il tagliando per rinnovare le catene. Unica possibilità per i vari paesi europei, a mio modesto avviso, è profittare della fase di transizione per provare a sganciarsi attaccandosi al carro degli emergenti, quelli che stanno mettendo in difficoltà l’impero. Anch’essi fanno naturalmente i propri interessi, ma con una visione non da psicopatici megalomani come gli amerikani, se non altro perchè hanno culture diverse, antiche e sfaccettate. Per fare questo però, ci vogliono forze politiche di un certo peso (e non corrotte) in grado di tentare l’impresa. In Germania forse bsw può essere un buon inizio, in Italia invece siamo all’anno zero.
A livello di mentalità e unità gli USA sono meno uniti di quanto credi. Ci sono differenze enormi tra gli ex stati confederati, e gli ex unionisti e non meno astio di quello tra stati europei. L’unica differenza è che li il potere, ha interesse a mantenerli uniti, qui l’interesse è mantenere l’Europa divisa ma sotto un’unità fittizia comodo, per aver influenza su tutto il paese ma senza rischiare di creare un blocco dove valgono gli interessi comuni perchè ha una funzione coloniale e gli interessi comuni sarebbero un grosso problema non solo perchè comprometterebbe le strategie di elusione con cui le grosse multinazionali pagano in percentuale in modo legale meno tasse di un pinco pallino qualsiasi mentre quei clown vanno a convincere il babbeo medio che il problema è l’evasione delle piccole partite IVA(con tanto di spot TV finanziati dai nostri stessi soldi delle tasse ancora una volta sprecati) ma anche per la gestione dell’asse geopolitico dove è importante picconare in modo granulare alla bisogna contro gli interessi quando di uno quando dell’altro
Si può leggere (!) :
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-30_ucraine_al_suo_posto_il_piano_di_trump_per_il_futuro_dellue/39602_58983/
Prospettive al fulmicotone…Ma “realistiche”l’unica nota che trovo positiva.L’italiano finamente si dirà tra se e se siamo dei coglioni patentati.I coglioni di marte dì
5minuti e poi a nanna.
Non spiegheranno niente al popolo come non hanno fatto in tutti i precedenti sputtanamenti. Il covid con cui hanno bloccato il mondo e perseguitato i “nocavia” è sparito magicamente dalla narrazione il giorno esatto in cui è iniziato il conflitto in Ucraina, e finita la follia mediatico governativa è finita l’emergenza a dimostrazione che tutti i problemi li hanno palesemente creati loro con una gestione da pazzi criminali. Hanno propagandato come mai prima il peggior farmaco mai somministrato che oltre a essere inefficace si è rivelato estremamente dannoso. Perfino con un’ondata di malati di cancro e malattie gravi che fa accapponare la pelle si fa finta di nulla con i TG che tra in una notizia di un giovane morto che “lottava contro una lunga malattia (quasi sempre iniziata nei fatidici anni della campagna vaccinale o poco dopo) e l’altra, ti vengono pure a dire che è aumentata la speranza di sopravvivenza dei malati di cancro, senza pero dirti che questo è perchè sono enormemente di più ma con buona parte degli aumenti tra i giovani che possono tollerare maggiormente gli interventi. Sono passati da la Russia ha pochi giorni di scorte a l’Ucraina non può vincere. Da “la pace o il condizionatore” a sanzionare il gas Russo ma solo quello diretto via gasdotti mentre comprano da paesi terzi che si riforniscono dalla Russia lo stesso gas a costi maggiori e perfino direttamente dalla Russia stessa metano liquefatto a livelli record cosa ancora più da mentecatti della precedente. Non sapranno come giustificarsi? Mica il non sapere come giustificarsi è mai stato un problema per loro… Quello è un problema per chi ha un minimo di dignità, non certo per questo lerciume. Tireranno qualche scusa imbecille come fatto con lo scandalo vaccini covid i tg parleranno d’altro e si fingerà che non sia accaduto nulla dovessero anche dare in fila il culo a Putin e Trump in diretta tv. Il popolo composto mediamente da imbecilli continuerà a litigare su se sia meglio votare i ciarlatano di sinistra o il ciarlatano di destra, mentre si raschia il fondo
Ti trovo in formissima Jammer: ottimo commento!
Caro Gatto ogni tanto bisogna ricordare con che fogna abbiamo a che fare prima di chiedersi come faranno a spiegare al popolo o illudersi saranno costretti ad ammettere gli errori o a rendere conto dei propri crimini.
Notazione a margine… per tutti rimbecilliti che… “ma dove vuoi andare con Italietta se non entri in Unione europea?”.In contesto internazionale contiamo di più adesso con celenterati tipo Renzi Draghi Conte Meloni che scodinzolano in Europa?… o contavamo di più cinquant’anni fa da soli con vari Andreotti Craxi Fanfani o Moro?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Molluschi Bruxelles potranno tuttalpiù essere utiluzzati… come servizio catering!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Interessante, ma la conclusione mi pare troppo ottimista: al “cittadino impoverito” non si dovrà spiegare nulla, perchè i cittadini impoveriti europei sono una massa di idioti rimbambiti
Puoi descrivere il medioevo rapportato al 2025
Il Medioevo, periodo storico che va approssimativamente dal V al XV secolo, è spesso caratterizzato da una serie di elementi distintivi come il feudalesimo, la centralità della religione, le monarchie, le città-stato, le corporazioni artigiane, e un’economia prevalentemente agricola. Rapportare il Medioevo al 2025 richiede un esercizio di immaginazione e di analisi comparativa, considerando le profonde differenze tra i due contesti storici, ma anche alcune possibili analogie o parallelismi.
1. Tecnologia e Innovazione
Medioevo: Il progresso tecnologico era lento, ma non assente. Innovazioni come l’aratro pesante, i mulini ad acqua e a vento, e le tecniche di costruzione delle cattedrali gotiche rappresentarono avanzamenti significativi.
2025: Viviamo in un’era di rapidissimo progresso tecnologico, con l’intelligenza artificiale, la robotica, le biotecnologie e le energie rinnovabili che stanno trasformando la società. Tuttavia, potremmo vedere un parallelo nel modo in cui la tecnologia sta ridefinendo i rapporti sociali e economici, così come le innovazioni medievali influenzarono la vita quotidiana.
2. Struttura Sociale e Politica
Medioevo: La società era fortemente gerarchizzata, con una rigida divisione in classi sociali (nobiltà, clero, contadini). Il potere era spesso decentralizzato, con signori feudali che governavano territori specifici.
2025: Le società contemporanee sono generalmente più egalitarie, con democrazie rappresentative e una maggiore mobilità sociale. Tuttavia, potremmo osservare una crescente disuguaglianza economica e una certa frammentazione del potere, con grandi corporation e organizzazioni transnazionali che esercitano un’influenza significativa, in qualche modo paragonabile al potere dei signori feudali.
3. Religione e Spiritualità
Medioevo: La religione, in particolare il Cristianesimo in Europa, era al centro della vita quotidiana, influenzando la politica, l’arte, la cultura e l’educazione.
2025: La religione, pur rimanendo importante per molte persone, ha un ruolo meno centrale nella vita pubblica. Tuttavia, potremmo vedere un ritorno di interesse per la spiritualità e i valori etici, anche in risposta alle sfide globali come il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali.
4. Economia e Lavoro
Medioevo: L’economia era basata principalmente sull’agricoltura, con una forte presenza di corporazioni artigiane nelle città. Il commercio era limitato ma in crescita, specialmente verso la fine del periodo.
2025: L’economia è globalizzata, con un forte settore dei servizi e una crescente automazione del lavoro. Tuttavia, potremmo assistere a un ritorno a forme di economia locale e sostenibile, con una maggiore attenzione all’autosufficienza e alla riduzione dell’impatto ambientale, in qualche modo simile alle economie medievali localizzate.
5. Cultura e Conoscenza
Medioevo: La cultura era spesso legata alla religione, con monasteri che preservavano e trasmettevano il sapere. L’arte e l’architettura erano profondamente influenzate dai valori religiosi.
2025: La cultura è estremamente diversificata e accessibile, grazie a internet e ai media digitali. Tuttavia, potremmo vedere un rinnovato interesse per la conservazione del patrimonio culturale e per la ricerca di significati profondi nell’arte e nella letteratura, in un contesto di rapido cambiamento tecnologico.
6. Crisi e Trasformazioni
Medioevo: Periodi di crisi come carestie, pestilenze (ad esempio, la Peste Nera) e guerre portarono a profondi cambiamenti sociali e economici.
2025: Anche oggi affrontiamo crisi globali, come la pandemia di COVID-19, il cambiamento climatico e le tensioni geopolitiche. Queste sfide potrebbero portare a trasformazioni significative nella società, nell’economia e nella politica, in modo non dissimile da come le crisi medievali modellarono il loro tempo.
Conclusione
Rapportare il Medioevo al 2025 è un esercizio che evidenzia sia le differenze che le possibili analogie tra due epoche molto distanti. Mentre il Medioevo era un’epoca di lenta trasformazione, il 2025 è caratterizzato da un cambiamento rapido e globale. Tuttavia, entrambi i periodi possono essere visti come momenti di transizione, in cui le società devono affrontare sfide significative e ridefinire i propri valori e strutture.m Mi interessa l’ia e non trovo “smagliature”.Saluti
“Le società contemporanee sono generalmente più egalitarie, con democrazie rappresentative e una maggiore mobilità sociale…”.
(Spero mi scuserai) Ah ah ah!
Per il resto, absit iniuria verbis, è un po’ una disamina alla Augias.
E per finire, il Medioevo non si riassume affatto come un periodo di transizione, ma come atto finale – proprio come, per altri versi, lo è anche la modernità – dell’ultimo, inascoltato grido, genuinamente intellettuale, emesso dall’occidente (Dante) che ci avvisava della fine che avremmo fatto se avessimo seguito ciò che allora, ancora in stato embrionale, si affacciava alla storia con l’accattivante nome di Umanesimo.
Figurarsi io “gioco”…
Al medio evo ci si arrivava da mò.Bastava ascoltare le puttanate destrorse. Sono madre, cristiana e molto struzza e queste puttanate sono solo un aperitivo analcolico.Insomma la topolina pensava di essere a topolinia …a far la sciantosa.Il banco del pesce l’attende.Per noi il solito “siluro” speriamo non faccia troppo male.
Sono “tranquillo” credo che ormai le abbiamo viste tutte.Pure l’incredibile e altre ne verranno. Non sto benissimo ma qualcosa di sorprendente il destino mi riserverà.Finché c’è vita
Questa classe digerente ha la predispozizione a scodinzolare dietro il piu’ “forte” .
L’ Italia in particolare che se nel dopo guerra scodinzolava pro Usa , quantomeno aveva politici che qualche sussulto di dignita’ lo manifestava . Basta ricordare Mattei , Moro , Craxi , e lo stesso Andreotti , e c’era una opposizione di rilievo con il Pci che faceva il suo mestiere anche se alla fine con la svolta della Bolognina fece il disastro che e’ sotto i nostri occhi purtroppo . Poi e’ arrivata la seconda , e dopo la caduta del muro quando e’ stato messo su il carrozzone Ue , no bastava scodinzolare allo zio Sam , e’ iniziato lo scodinzolamento a Germania Francia e inglesi , ancora non bastava , ora si scodinzola pure verso staterelli frattaglia , come i baltici , polacchi e nordici , i quali senza problemi ci insultano pure , e ci pressano a coinvolgerci in guerra insensata alla Russia , quando dovrebbero baciarci il c. per averli fatti entrare col famoso allargamento ad Est , voluto da Prrrrrrrodi , con condizioni strafavorevoli per loro che non hanno l’ euro a differenza nostra .
Se non si esce da questa trappola sono solo guai , son passati piu’ di vent’anni , ma c’e’ qualcuno che puo’ dire in tutta onesta’ ,in cosa ci abbiamo guadagnato ?
Articolo splendido, come sempre. Pian piano la cruda verita’ sta emergendo.