In due post scritti nei giorni scorsi indicavo, anche sulla scia dell’ultimo libro di Emmanuel Todd, che l’unica salvezza per l’Europa e dunque per l’Italia, è di togliersi dalle grinfie degli Usa che si sono affilate su di noi per ben più di un secolo, anche se sotto forme diverse. Un’operazione che la sconfitta della Nato in Ucraina renderebbe non solo praticabile, ma di fatto inevitabile. Capisco che questo approdo possa sembrare estraneo e persino paradossale a generazioni che dal secondo dopoguerra vivono immerse nel mito americano, ma in realtà esso è nelle cose: potrà prendere corpo a seguito della sconfitta della guerra contro la Russia, ma si tratta soltanto di un’accelerazione di un inevitabile processo di declino dell’impero dovuto a una lunga serie di fattori che tuttavia fanno parte delle logiche intrinseche al neoliberismo.
Senza stare a fare discorsi complessi che andrebbero dallo sviluppo del capitale fino all’anarchismo desiderante di Toni Negri, scambiato dai ciuchini per “marxismo”, possiamo facilmente vedere i fatti: alla fine della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti erano praticamente soli come potenza economica, rappresentavano il 50 per cento del Pil globale e detenevano l’80% delle riserve mondiali di valuta forte. Ma oggi la quota degli Stati Uniti nell’economia mondiale si è ridotta al 14,76% secondo i dati Fmi. Quest’ultimo dato è però fuorviante dal momento che il 20 per cento di tale Pil è formato da finanza, assicurazioni e immobiliare che sono forme più parassitarie che produttive. Al netto di questi fattori e di altri come per esempio i folli costi della sanità che esclude metà della popolazione da un’assistenza decente, la quota reale degli Stati Uniti nell’economia mondiale è poco più dell’8% e sebbene essa non sia trascurabile, tale quota non è minimamente sufficiente a dare agli Usa un potere di governo e di veto negli affari mondiali. Il problema è che gli americani, in particolare coloro che occupano posizioni di autorità a Washington, non tengono conto di questa realtà, vivono nell’autocelebrazione e perciò credono di poter ancora dettare le condizioni al mondo intero e trovano sempre più imbarazzante nascondere il fatto che quasi tutto il pianeta, a parte gli europei sotto il tallone dell’oligarchia della Ue, si sente libero di ignorarli.
Uno degli strumenti dell’impero è stato il dollaro come moneta fondamentale degli scambi mondiali, cosa che ha reso possibile una sorta di imperialismo monetario restringendo e allentando, a seconda dei casi, l’offerta di dollari. Tuttavia già nel ’71, a seguito della guerra del Vietnam, dovette essere abolita la convertibilità del biglietto verde in oro, mentre nell’86, quando Washington si apprestava a festeggiare la vittoria sul comunismo, gli Stati Uniti passarono da essere creditori netti (una posizione che avevano dal 1914) a debitori netti, rendendo la loro capacità di drenare risorse dal resto del mondo, con le buone o con le cattive, una questione di sopravvivenza. In effetti la capacità di conciliare un’infinita capacità di indebitamento con un valore stabile del dollaro è stata perseguita con una serie continua di guerre artificialmente provocate che hanno preso di mira principalmente chi voleva liberarsi della divisa americana come moneta di scambio obbligata.
Tuttavia questa creazione di caos non ha avuto l’esito che ci si attendeva come è accaduto in Afghanistan e Siria mentre le stesse rivoluzioni colorate che sono state lo strumento politico di eccellenza per far fuori governi che cercavano di recuperare un po’ di autonomia, hanno cominciato a fare cilecca, almeno in alcuni casi: lo dimostrano Venezuela, Bielorussia, Georgia e Slovacchia. La stessa Russia è stata investita da questo tentativo, dopo il riuscito golpe arcobaleno in Ucraina, Paese usato poi come clava contro Mosca, ma questa volta gli Usa si sono trovati di fronte a un’opposizione armata che non sono riusciti a spezzare e da cui anzi sono stati spezzati. Il che ha costituito un esempio per tutto il resto del pianeta, vedendo il bullo con un occhio nero. Non è un caso se si sono sviluppati episodi di ammutinamento sempre più numerosi dentro il Washington consensus che vanno dall’Arabia Saudita che si è rifiutata di estendere il suo accordo sul petrodollaro, alla Turchia che ora sta cercando di entrare nei Brics, passando per numerosi atti di insubordinazione di Paesi più piccoli come ad esempio l’Ungheria e la Slovacchia. Ancora più importante è il fatto che tutto questo ha portato all’esito peggiore possibile per gli Usa: la creazione di una solida alleanza fra Russia e Cina.
Ci si era illusi che Pechino potesse appoggiare la guerra americana in Ucraina e dunque facilitare la sconfitta della Russia, ma ovviamente è accaduto l’esatto contrario visto che la stessa Cina è ufficialmente nel mirino degli Usa. Un esito quasi ovvio, ma che non è stato visto da un milieu politico di bassissimo livello derivante, esattamente come in Europa, dall’ascesa dell’oligarchia finanziaria. Lo stesso milieu del tutto inadeguato che ora fatica a vedere come la soluzione stia nell’accettare la realtà e scendere a compromessi con essa, trasformare il Paese in giocatore lasciando perdere un ruolo di arbitro che non è più in nessun numero. Tanto più che il debito cresce a livelli stratosferici e il suo solo finanziamento costa mille miliardi a trimestre. Con tutto ciò che ne consegue compresa anche la possibilità di secessione di alcuni stati. In realtà proprio la frammentazione dell’Occidente, con il ritorno alle autonomie e agli interessi nazionali, può salvarlo da una discesa all’inferno.


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Non a caso ci sono state molte guerre sponsorizzate da un certo gruppo
specialista in genocidi .
Quel gruppo in effetti controlla da molto tempo gli USA con elezioni di membri del Congresso e del Senato ; coloro che vincono le elezioni , sono per la maggior parte i candidati supportati dai soldi dei loro donatori . Funziona cosi’ , il candidato riceve i soldi e poi deve aiutare gli interessi del donatore . Questo sistema in effetti non e’ per niente democratico . E gli USA sono uno strumento per imporre ad altri stati il volere dello stato genocida che fino a poco tempo fa si illudeva di conquistare la Siria il Libano e altri stati vicini . Era il sogno bagnato del grande Israele e il sogno bagnato di conquistare il mondo intero attraverso le forze armate USA . Il resto del mondo era di competenza dell’egemone USA che inizio’ numerose guerre dopo il 1945 alla fine della seconda guerra mondiale . Infatti l’81% dei conflitti armati dal 1945 al 2001 furono iniziati dagli USA . Il risultato di almeno 56 anni di guerre continue ha contribuito all’enorme debito dello stato e impoverimento della popolazione . Recentemente anche la guerra in Ucraina ha contribuito alla sconfitta delle truppe NATO che si aggiungera’ possibilmente alla distruzione dello stato genocida . Paesi che dalla fine della seconda guerra mondiale erano sotto il controllo USA grazie alle loro politiche di minacce , sanzioni e corruzione in grande scala dei politici , ora considerano la possibilita’ offerte dai BRICS .
https://tribune.com.pk/story/2345663/us-initiated-81-global-armed-conflicts-from-1945-to-2001#:~:text=Read%20more%3A%20China%20and%20the,%25%20of%20the%20total%20number.
Ok…..splendido ,grazie Giusy
Senza parole
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/10/12/bimba-di-10-anni-abusata-in-un-centro-di-accoglienza-per-migranti-nel-bresciano-arrestato-un-uomo/7728554/
La nostra salute nelle mani di un mascalzone , tanto per cambiare ammaricano
https://www.radioradio.it/2024/10/didier-raoult-accusa-in-diretta-bill-gates/
Per comprendere il mondo americano non c’è migliore guida che: Alexis de Tocqueville, “La democrazia in America” (1835-1840).
Per comprendere il mondo moderno non c’è migliore guida che: René Guénon, “Oriente e Occidente” (1924); Idem, “La crisi del mondo moderno” (1927); Idem, “Il regno della quantità e i segni dei tempi” (1945).
Fa veramente piacere leggere che, ogni tanto, qualcuno si affida a René Guénon per sbrogliare il piano diabolico che ci sta (apparentemente) sopraffando: vincit omnia veritas!
e.c.: sopraffacendo
Da telegram: è stata acquistato il 30% della più grande società metallurgica statunitense da una cordata russacinese. Gli ameri-cani sono sempre più in braghe di tela
Stavolta eradichiamo i nasoni dalla terra !
Marte potrebbe essere la terra promessa !
Attenzione i nasoni , non il popolo vero israeliano !!!
C’è da chiedersi come abbiano fatto tanti nostri connazionali a rimanere affascinati ed ipnotizzato da un mondo così privo di valori etici e morali… una civiltà di materialisti illusionisti composta di plastica celluloide e violenza capace di produrre solo brutture!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
La risposta è semplice, Nuccio: perché molti nostri connazionali sono privi di valori etici e morali, quindi facilmente ipnotizzabili da una civiltà di materialisti illusionisti, composta di plastica, celluloide, violenza e capace di produrre solo brutture. E quando ne trovi qualcuno che si illude di avere qualche (pseudo)valore etico, lo vedi schierarsi per giustificare le vaccinazioni a tappeto, per il bene ed il progresso dell’umanità.
Meglio non fare leggere simili realtà a J.D ne soffrirebbe terribilmente, lui ama gli US e ama soprattutto l’ombrello che loro ti impongono di utilizzare.
Non nominare don AbbonDIO invano, che poi ce lo troviamo anche qua. (per la gioia di Grunfgrunf e Lino cretino). Non abbiamo bisogno di un patetico sofista che a differenza degli originali, si prende tremendamente sul serio.
Ahahahahahahah
Il Simplicissimus…Una scheggia razionale in un mondo impazzito,grazie e ancora grazie
Non a caso hanno ammazzato Gheddafi e non solo lui , colpevoli soltanto di volersi dare una autonomia e sovranita’ monetaria . Per questo scateneranno l’ inferno da ” muoia Sansone con tutti i filistei ” .
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-petrodollaro_e_la_scheggia_impazzita_israele_il_medio_oriente_sullorlo_dellabisso/29296_57005/