Il 15 gennaio del 1943 fu inaugurato il Pentagono, allora il più grande edificio dirigenziale del mondo, destinato ad esprimere il potere militare degli Usa che si stava apprestando a diventare planetario, ma anche quello diplomatico e in qualche modo culturale: la costruzione pentagonale, anche se questo non viene detto, era probabilmente riferita alla simbologia esoterica acquisita dalla massoneria, sparsa del resto in tutta la città di Washington così chiamata con il nome del primo presidente, noto Maestro di questa setta – corporazione. Nel lontano 1943 la massoneria americana dominava da ben oltre mezzo secolo quest’ambito settario in Occidente e attraverso di esso diffondeva i valori reali o semplicemente presunti dell’incipiente impero, di cui si sentono evidenti influssi, seppure degradati rispetto al passato, nel globalismo. Per quanto ci riguarda proprio la massoneria, miscuglio di bizzarre e anacronistiche suggestioni medievali, ma solidamente legata all’ascesa della borghesia, ha creato fin dal nostro Risorgimento quell’aura che da noi circonda il mondo anglosassone, mentre in tutta Europa è stata, dal dopoguerra in poi, un importante bastione del sistema coloniale in cui è precipitato il continente. Dunque non stupisce se il Pentagono e ciò che rappresenta abbia avuto una notevole parte nell’incessante propaganda spacciata attraverso l’intrattenimento e il cinema di Hollywood.
Naturalmente si tratta di un discorso appena accennato perché questa storia è molto complessa, coinvolge ebraismo, riforma luterana, ascesa della borghesia, liberalismo, democrazia e socialismo, ma in questo caso l’accenno è solo per notare che dopo 80 anni questo edificio simbolo del potere armato e dell’ideologia profonda che pervade le élite nordamericane, nonché del complesso militar industriale, sta improvvisamente crollando sotto il peso di errori e corruzione sistemica e del declino stesso degli Usa. La disgregazione di questo simbolo è dovuta essenzialmente alla guerra ucraina e alla vicenda palestinese che ha visto la flotta americana umiliata persino dagli Houti. Si è scoperto che per molti decenni questo centro di comando non si è accorto dell’evoluzione degli armamenti, che ha continuato a progettare enormi e complessi d’arma come le portaerei ormai estremamente vulnerabili oppure aerei dal costo stratosferico e così bisognosi di manutenzione che solo un quinto di essi o anche meno può essere utilizzato in un determinato momento. Una caratteristica che coinvolge tutte le armi occidentali non pensate per una guerra di lunga durata e soprattutto contro un nemico pari o superiore, ma principalmente per il profitto. Il ritardo nella concezione dei droni, la mancanza di missili ipersonici o a propulsione nucleare, la stessa vetustà di tutto il sistema missilistico strategico, denunciano il ruolo reale e principale svolto dal Pentagono in tutto il dopoguerra, quello di essere il garante dell’occupazione di Paesi “amici” e soprattutto la mano armata della finanza nord americana per la difesa del dollaro come divisa fondamentale o dei debiti variamenti inferti al terzo mondo dai diplomatici di Washington e dalle Corporation: aveva quindi bisogno essenzialmente di una struttura dimostrativa più che operativa ai massimi livelli.
Del resto il Pentagono ha perso numerose guerre nonostante i finanziamenti colossali alla difesa e contro avversari di gran lunga inferiori, dal Vietnam, alla Siria, all’Afghanistan ed è riuscito ad avere ragione solo della Libia, mentre l’Iraq, invaso due volte sta rialzando la testa. Per giunta ormai sempre meno persone si arruolano e tutto il pletorico apparato militare dovrà essere comunque ripensato. Nuove forze imprenditoriali ora aspirano a scacciare quelle vecchie ed è un fatto che senza i satelliti di Musk gli ucraini avrebbero potuto fare ben poco contro i russi visto che questi ultimi non possono abbatterli per non scatenare un conflitto mondiale. Insomma il declino del Pentagono è pienamente coinvolto anche nella battaglia elettorale tra vecchie e nuove forze, tra logore e più attuali strategie, tra forze emergenti e quelle classiche che per molti anni si sono riempite di soldi, anche se tutto questo si svolge nell’ambito dello stesso paradigma neoliberista. A questo punto non si può escludere che il Pentagono stesso crei un evento clamoroso che possa far saltare le elezioni e dunque garantisca la sua stessa sopravvivenza, anche se solo per un po’ di tempo. È ormai in tutti i sensi possibili un emblema del passato. L’anno scorso ha perso il primato di edificio più grande del mondo e man mano che l’impero va in crisi assieme alle sue varie declinazioni, si avvia al destino di diventare un museo.


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Ogni giorno, il medico della colonia dott. Mirabella (che il Lombroso definì uno dei migliori antropologi del Sud Italia, per aver pubblicato uno studio antropologico sui coatti e approfondito l’argomento sul loro gergo e sui loro costumi), si imbatteva in queste malattie infettive: tbc, polmonite, bronchite, tifo, colera, malattie intestinali. Alcuni deportati venivano ricoverati nell’infermeria della colonia, altri venivano portati al Lazzaretto. Per molti anni risiedette a Favignana dove fu Ufficiale Sanitario per 17 anni, nonché sanitario della colonia coatti dal 1900 e della Casa Reclusione dal 1904. Grazie ai suoi studi antropologici era arrivato alla discutibile conclusione che i relegati libici, erano degli scimpanzé addomesticati, degli scimpanzé che parlavano. (sic!)
MUSEO DEI CENTRI D’INCLUSIONE ED ACCOGLIENZA.
FAVIGNANA E I DETENUTI LIBICI
Fino all’ottobre del 1911 lo Stabilimento servì come Casa di Reclusione, poi venne adibito per la detenzione dei condannati libici.
I primi di loro arrivarono nel novembre del 1911; poi, nel successivo mese di febbraio, ne arrivarono 431. la loro età variava dai 15 ai 70 anni. Secondo una ricerca condotta dallo studioso Raniero, nell’isola di Favignana dal 1912 al 1920 furono internati 1757 libici, dopo l’occupazione di quel paese ordinata dal Governo Giolitti.
Fra questi, anche il poeta Fadil Hasin ash-Shalmani di Misurata, che ci lasciò una piccola poesia a testimonianza della sua carcerazione:
“Siamo in piccole celle, pressati,
senza luce del sole
chiuse le porte di ferro serrate.
E ovunque io guardi, non vedo che italiani.”
con questi pochi versi il poeta elevava la sua infinita sofferenza e soprattutto la sua protesta quando, prima di essere ogni giorno avviato ai lavori forzati, veniva esaminato da un “capo cristiano”e trattato come una “pecora nelle mani di un mercante”.
A norma del Regolamento Carcerario Libico e per l’angustia e poca sicurezza del carcere di Bengasi, gli indigeni (i libici) che venivano condannati a pene superiori ad un anno di reclusione, venivano tradotti negli Stabilimenti Penali del Regno d’Italia per espiarvi la pena. Tale sistema diede luogo ad innumerevoli inconvenienti, infatti, vuoi per ragioni climatiche, vuoi per la costituzione fisica dell’indigeno, vuoi anche e soprattutto per le scarsissime condizioni igieniche e condizioni di vita carcerarie, di quanti ne partivano, solo una scarsa percentuale riusciva a ritornare, a pena espiata, in Libia.
Cavour aveva assicurato al padre della contessa di castigliane un posto di sottosegretario a San Pietroburgo e con la cessione di Nizza e della Savoia, voluta da Cavour, continuava la svendita dell’Italia ai francesi, dopo la cessione della Corsica qualche anno prima, da parte dei Genovesi sempre ai Francesi.
Per questo Cavour che ha messo in gioco l’onore personale (inesistente) e l’amore della patria (sostituito al denaro), diviene grande statista e uomo di governo eccezionale anche per dimostrare l’eredità che i piemontesi hanno lasciato a noi meridionali.
Per fare carriera in questa Italia, si valutano i crimini commessi e più sono cruenti più alto è il grado che si può raggiungere.
Considerando anche l’apporto della mafia nella gestione del potere, installata nei posti di responsabilità più importanti di questa Italia stuprata, il cammino è alleggerito e sicuro.
W, il nostro risorgimento e i suoi sostenitori.
Il museo dei fessi.
Cavour aveva assicurato al padre della contessa di castigliane un posto di sottosegretario a San Pietroburgo e con la cessione di Nizza e della Savoia, voluta da Cavour, continuava la svendita dell’Italia ai francesi, dopo la cessione della Corsica qualche anno prima, da parte dei Genovesi sempre ai Francesi.
Per questo Cavour che ha messo in gioco l’onore personale (inesistente) e l’amore della patria (sostituito al denaro), diviene grande statista e uomo di governo eccezionale anche per dimostrare l’eredità che i piemontesi hanno lasciato a noi meridionali.
Per fare carriera in questa Italia, si valutano i crimini commessi e più sono cruenti più alto è il grado che si può raggiungere.
Considerando anche l’apporto della mafia nella gestione del potere, installata nei posti di responsabilità più importanti di questa Italia stuprata, il cammino è alleggerito e sicuro.
W, il nostro risorgimento e i suoi sostenitori.
Essì, San Giulio e l’isola dei Serpenti, Draghi, Basilischi ed arpie. Compreso il druido dell’Erba Salvi(n)a.
Museo fatto casa d’appuntamento.
Questi i comandanti del re macellaio che massacrarono il regno delle due Sicilie e ancora oggi dobbiamo rispettare il silenzio imposto da questi uomini senza dignità e onore, che occupano i posti di responsabilità di ogni ordine e grado. in questa Italia “non donna di province ma bordello”.
A proposito di dignità e onore, non possiamo tralasciare il grande statista e storico torinese Camillo Benso Conte di Cavour che affamato di denaro, condusse una politica estera con Napoleone III di Francia, degna del suo nome.
Per convincere il re dei francesi, Napoleone III, a combattere contro gli austriaci, impegnò tutto e tutti anche l’onore della sua famiglia, se di onore si può parlare dal momento in cui i Piemontesi occuparono l’Italia, i principi si sono sovvertiti e i sentimenti nobili letteralmente trascurati. Invitò la bella cugina Virginia Oldoini Rapollini, moglie del conte di Carmagnola e amante di molti Vip, a recarsi in Francia nella sede diplomatica Italiana e cercare di sedurre il re, essendo frequentatrice dei migliori salotti di Francia.
Per gli amici era “Nicchia”, uno splendore di donna che Urbano Rattazzi definiva “la vulva d’oro del risorgimento italiano”, elegante e raffinata, aveva avuto amanti fin dall’età di 11 anni e con Napoleone III, re dei francesi, mise a disposizione la sua camera da letto e come lei stessa asserisce aveva impiegato solo una mezza ora per tessere la tela, era venuto alla una e mezza ed era andato alla due.
Museo del falso.
Il Massimo D’Azeglio allora presidente del consiglio, sosteneva che lui personalmente ne aveva cacciati tre in un solo giorno, intanto a Genova era scoppiata una rivolta contro i Savoia e 2 soldati sabaudi erano rimasti uccisi.
Il re per calmare la città, mandò il generale Alfonso La Marmora che il 10 aprile 1849 bombardò la città e dopo 3 giorni di bombardamento lasciò 500 morti sul terreno e un debito di 721.232.087, circa 600.000.000 di euro.
Si racconta che nel suo viaggio ufficiale in Francia, si era recato anche perché le donne non portavano le mutande e lo disse all’orecchio della regina che arrossì scandalizzata.
Tutti i collaboratori scelti dal re e decorati dallo stesso, hanno qualcosa da farsi perdonare e tra questi collaboratori scelti Giuseppe Garibaldi, che dopo la condanna a morte inflittagli dai Genovesi, scappò nelle Americhe e dopo avere stuprato una ragazzina, gli tagliarono il lobo dell’orecchio (dovette farsi crescere i capelli per coprirlo) e si dedicò al traffico di schiavi cinesi e con questo curriculum di assassino e stupratore fu richiamato in Italia per comandare la spedizione dei mille.
Visse con Anita, dopo aver fatto sparire il marito calzolaio Manuel Duarte
Massimo D’Azeglio aveva sostenuto che il vero figlio del re era morto in un incendio a Firenze e per non rimanere senza eredi, fece sostituire il figlio morto con un bambino figlio del macellaio Tanaca.
Molti dubbi sono stati messi in evidenza dagli storici prezzolati, come si spiega che la governante del bambino si ustiona e muore durante l’incendio e il bambino rimane completamente illeso? Comunque i caratteri somatici del bambino sono completamenti diversi da quelli dei genitori veri e non hanno niente a che vedere con i caratteri somatici di Carlo Alberto o di Maria Teresa.
Si dice che Vittorio Emanuele II avesse la faccia del beccaio e i suoi modi (sia in pubblico che in privato ) non fossero in contraddizione con l’espressione del suo viso:
Piacevano al sovrano le donne in carne e le cameriere in particolare, si racconta una lite all’uscita dalla casa dell’amante, che costò l’uccisione di una persona, la sua amante preferita fu “la bella Rosina” popolana in carne con cui visse più di venti anni e la portava con se anche in battaglia. Odiava i democratici, perché gli creavano tanto fastidio, anche se ormai erano ridotti a pochissime unità,
Alla popolazione meridionale, rimanevano solo tre soluzioni: rassegnarsi alla miseria, continuare nella ribellione, emigrare.
Prima del 1860, l’emigrazione non era conosciuta nel Regno delle due Sicilie, quella transatlantica era conosciuta dai Liguri, Comaschi e Bergamaschi.
Dopo il 1860 i meridionali si riversarono in Canada e nelle Americhe del nord. Non esistono molti dati statistici, ma le tabelle Nitti sono abbastanza esaustive:1861:3.525; 1862:4.287; 1863:5.070; 1864:4879; 1865:9.742; 1866:8.790; 1867;18.447; 1868:18.120; 1869:23.326; 1870:15.473, alla fine del secolo più del 24% avevano lasciato la propria terra, senza considerare l’inizio del secolo con le emigrazione nel nord Italia, e mentre il sud emigrava il nord ingrassava.
l’Italia che ci vieta di parlare di queste cose o si rifiuta di esserne a conoscenza.
W anche i meridionali che da oltre 150 anni sopportano queste cose e oggi sono in ritardo per parlarne. Ma il re macellaio Vittorio Emanuele II, per le sue origine, definito galantuomo e padre della Patria, non poteva assolutamente comportarsi in maniera diversa per le sue origine plebee. Nasce la notte fra il 13 e 14 marzo del 1820 con un parto difficilissimo.
La camera della puerpera era un via vai di frati cappuccini che annunciavano la morte della principessa. Il giorno del battesimo, il piccolo Vittorio Emanuele, Maria Alberto, Eugenio Ferdinando, Tommaso il figlio di Carlo Alberto che invece era il figlio del macellaio Tanaca, fu regolarmente battezzato come figlio del re.
A quando il museo antilombroso dei crani padano piemontesi esumati dai cimiteri?
Il governo di Torino, si trovò in grave difficoltà nel cercare di sistemare tutti gli sbandati del governo borbonico, 95.000 tra soldati e ufficiali, prigionieri di guerra, abitanti di interi paesi ritenuti briganti e deportati. Nelle prigioni non c’erano posti e le malattie, la malnutrizione, uccidevano inesorabilmente, perciò si cercò la soluzione finale.
Nel 1862, con il governo presieduto da Urbano Rattazzi, uomo della destra storica, e amico di Alessandro Manzoni, chiesero al governo Portoghese la concessione di un’isola disabitata dell’oceano atlantico per sbarazzarsi in un’unica soluzione di tutti i prigionieri meridionali.
Il tentativo diplomatico, fallì come asserisce in una sua nota in francese il ministro degli esteri Durando, del 17 settembre 1862.
Nel 1863, il presidente Marco Minghetti, liberale di destra, approva in parlamento la famosa legge Pica, presentata dal deputato abruzzese Pica. per uccidere tutti quelli che si opponevano al regime dei Savoia.
Nel 1868 il governo italiano, presieduto da Luigi Federico Menabrea, della sinistra storica, si rivolge alla repubblica Argentina e invita il ministro plenipotenziario Della Croce di sondare a Buenos Aires per la soluzione del problema italiano, la risposta negativa, non tardò ad arrivare, giustificata da motivi politici di territorialità.
Altro museo della vergogna.
Le due posizioni che si formarono dopo l’unificazione del regno d’Italia furono, da una parte, l’esercito e il popolo semplice, fedele ai principi imposti dai loro antenati, e dall’altra i galantuomini.
Tutta la borghesia legata agli interessi personali, all’accaparramento della ricchezza e all’egoismo, si accorsero in ritardo che i nuovi padroni gli esclusero definitivamente dai centri di potere e loro per non dimenticare le prodezze, si costruirono il museo Lombroso: Questo museo con i crani dei meridionali è esposto al ludibrio dei piemontesi, ancora oggi aperto e la materia di quel criminale, viene insegnata nelle università, per dimostrare le grandi capacità dell’antropologo torinese, che misurava il cranio dei meridionali con un compasso di ferro rudimentale per farli condannare alla fucilazione dai vari Cialdini, perché briganti.
Una vergogna nazionale che nemmeno il siciliano, presidente Mattarella, condanna. Questa categoria di galantuomini meridionali, venivano tenuti lontano dal potere decisionale, dalla vita pubblica ed economica a tutto vantaggio della borghesia settentrionale che creerà la grande industria del nord, imponendo al meridione, la più vorace fiscalità mai realizzata in uno stato borghese. I galantuomini, i camorristi, venivano manovrati da Liborio Romano, e quelli che operavano in Sicilia da Francesco Crispi.
Anche il bel paese una volta era un formaggino ed adesso è un museo, con tanto di anziano custode che fa da cicerone per i turisti. Benvenuti al museo dell’Orrore.
Troppo caldo nelle celle: nel penitenziaro di Udine una campagna per alleviare il problema
09/08/2024 Oltre al sovraffollamento, in estate si aggiunge il problema delle temperature insopportabili. L’associazione Icaro, l’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine e l’associazione La Società della Ragione hanno lanciato l’iniziativa di raccolta fondi “Un frigo per ogni cella”. Obiettivo: acquistare 35 frigoriferi per i detenuti
condariali, icaro, un frigo per ogni cella.
Forse costa meno fare colonie penali al mare, che del resto esistono già, basta solo ggiungere penali all’insegna. Ci andavamo da bambini. Invece ne han fatto un museo al degrado.MEGLIO LIBERARLI E LICENZIARE GLI AGENTI, ci COSTa MENO E COMUNQUE NON c’è più niente da rubare. E’ già passata Gioggia. Tanto la mafia è nelle banche, o piu’ sù, sotto chiave e con le gurdie a custodirli.
Il Papa in Nuova Guinea: «Stop alle guerre tribali e all’uso ingiusto delle risorse».
Forse sarebbe stato piu’ credibile se l’avesse detto da Gaza o Kiev. Chi piu’ tribale di usa-nato? Ma sarebbe stato rischioso ed anche impattante. Visto che gesù fu ammazzato per molto meno. Vero che Gesù è poi risorto e subito scappato. “Mica son scemo da finir in croce due volte”. Il Papa, del resto, non è nemmeno sicuro di risorgere un volta sola… Così, anche il Vaticano è diventato un altro Museo.
Se il pentagono è un museo massonico, il nostro è un museo egizio. Mummie nane, mummie molto gentili, la mummia russa, la mummia del grillo, del conte, quella dell’ermo colle che sempre mi fu caro… Morto tutankamon dai capelli di stoppa impeciata e catramata, i denti strappati da uno squalo di spielberg e reimpiantati, con l’uccellino della comare a pompetta. ancora non c’era il bonus governo sulle pompeiane, nemmeno le pompe di calore. No, non abbiamo scampo. Tutti in svizzera, nella nebbia, dal nonno di Heidy schlein a sorseggiare la cioccolata…
Si può vedere (!) :
Un’altra nazional socialista.
Lutti e fame.
Balle, questa è più socialista dei se dicenti social democratici dalla parte del capitale …
Socialista come craxi, del turco, hitler.
Quel ch’è peggio, sembra che a Poltava, non abbian perso solo dei semplici istruttori, ma l’intero senjor management della Saab avio, impegnati nell’AEW&C sistem di ricerca e controllo che si ripercuoterà nelle attività dell’azienda, specie in ambito civile. Come perdere tanti decenni di progresso in un solo giorno…
Il Mig-31 bm è scatenato all caccia degli F16 in ukr che cadono come tordi. Bidoni obsoleti, ferraglia davvero da museo.Soprannominato demone velocissimo, dotto di missili r 37 stnno seminndo il terrore fra le forze nato. Due motori a turbogetto da 3mila kmh e controllo elettronico doppio-satellite terra. Eppoi i russi sanno combattere…
“Naturalmente si tratta di un discorso appena accennato perché questa storia è molto complessa, coinvolge ebraismo, riforma luterana, ascesa della borghesia, liberalismo, democrazia e socialismo…”.
Ecco, sì, tutte cose che con la Libera Muratoria, quella vera (quella, cioè, iniziatica che nessuno conosce minimamente, nemmeno la stragrande maggioranza dei suoi aderenti), non quella descritta come una “setta-corporazione”, non hanno nulla, ma proprio nulla a che fare! Questo non significa che, tali aspetti, non si siano incistati, ahimè, nella sua organizzazione secolare.
La situazione è paragonabile a quella descritta qualche giorno fa circa la questione della pedofilia nella Chiesa Cattolica. Il vero movente è stato la delegittimazione dell’organizzazione: dei pedofili e dei bambini abusati, a chi conosceva il vero fine a cui dovevano portare tali denunce, non poteva che importargli ZERO! Prova ne sia, come tu stesso, Alberto, hai giustamente fatto osservare: “…non appena raggiunto lo scopo di indebolire moralmente la Chiesa, la ridda di denunce e confessioni si è placata…”.
La Libera Muratoria (“Massoneria” è un’italianizzazione impropria), di cui si è parlato, si parla e si parlerà (forse ancora per poco) a proposito e a sproposito, circa il suo ruolo apicale nella sovversione che ha condotto, dalla Rivoluzione francese (già la sua persecuzione inizia molto prima, con le scomuniche del Cattolicesimo) in poi, alla situazione attuale, è totalmente infondata e falsa, in quanto, lungi dall’eserne la causa, ne è stata, invece, la prima VITTIMA!
e.c.:
“…BISOGNA DIRE CHE è totalmente infondatO e falsO…”
Son tutti pezzi da museo. Nel 2024 sentire ancora di guerra alla Russia, ch’è piu’ ricca, evoluta di noi, schiavi degli imperialisti, fa piangere.
Poi, sottomessi ad una pescirola, è il massimo. Pazienza Mastro Geppetto che legge un Foglio tratto dal Cuore (di de amicis), seguito dalla claque.
Piu’ che un museo, un cappella di un cimitero.
Meloni vede Zelensky a Cernobbio: “Non si può abbandonare l’Ucraina, sarebbe il caos. La guerra è in stallo, il destino non è segnato”.
Il nostro sì. Putin sarà contento, al punto di farci un regalo.
Un’altra tomba la faranno a roma.
Z dorme “preoccupato”? Strano…per me dorme in Polonia.E a Cernobbio😂