Poiché da molti anni vivo in uno spazio ad alta concentrazione turistica tutte le volte che esco ho davanti a me lo spettacolo di queste transumanze e anche lo spettacolo di gente che non ha la minima idea di ciò che sta vedendo, che non sa dare un senso a ciò che la circonda. Non bastano le guide che avanzano con la bandierina, né montagne di baedeker a spiegarlo, perché senza una solida cultura di base non si riesce a distinguere tra reperti e videogiochi. E per quanto riguarda gli europei delle nuove generazioni ancora ancora, quanto meno sono abituati all’esistenza di un passato, sebbene nebuloso, ma gli americani si distinguono per l’abbondante lardo sottocutaneo, per l’aria compresa di sé, come da manuale turistico, ma anche per lo smarrimento che esprimono nel sublimine: dunque qualcosa è esistito davvero prima che sterminassero  i pellerossa e festeggiassero con il tacchino. Dopodiché, si sa, hanno costruito l’intero mondo in cui viviamo. Non ci deve stupire: essi si sono dedicati a dominare il pianeta senza saperne nulla, cosa che risulta evidente non solo nella gente comune (qui un video esplicativo)  ma nel milieu politico e persino fra i cattedratici che commettono errori per i quali sarei stato messo dietro la lavagna nelle aule di terza elementare.

Questo vuoto di passato e di cultura, contro cui un secolo fa Bergson lanciò un allarme inascoltato,  diventa ancor più pericoloso con l’affermazione della cosiddetta intelligenza artificiale che altro non è se non la capacità di pescare tra un repertorio di occorrenze immesse nella memoria reticolare gestita di fatto dai grandi fratelli del Web.  Naturalmente in inglese, perché in lingue più complesse la verisimiglianza delle risposte nelle chat gpt sarebbe assai più incerta. Ma comunque il fenomeno è in grado di generare  dei “falsi profondi”,  delle distorsioni della realtà realizzate in modo così convincente che anche gli strumenti forensi più avanzati, troverebbero quasi impossibile rilevare l’inganno. E all’interno di questa categoria  è emersa una classe specifica e sinistra che sta saturando Internet: non crea le solite sciocchezze come alterare l’aspetto di un individuo, fargli fare o dire cose che nella vita reale non farebbe mai o raffigurarlo credibilmente in una situazione compromettente, ma invece di generare banali falsi personali, si dedica a contraffare deliberatamente la documentazione storica cancellando la distinzione tra fatto e finzione, verità e menzogna. Induce in errore i disinformati e gli ingenui producendo eventi che teoricamente avrebbero potuto accadere, ma non si sono mai verificati.

Uno degli esempi più impressionanti è il falso  notiziario della CBS “ottobre 1963” nel quale il leggendario giornalista e anchorman della CBS Walter Cronkite  crea la notizia di una presunta guerra civile tedesca: il contesto è che la Germania non fu sconfitta nella seconda guerra mondiale ma raggiunse i suoi principali obiettivi bellici, compreso il controllo dell’Europa, sostanziali conquiste territoriali in una Russia sconfitta  e la restaurazione delle sue colonie. Ma alla morte di Hitler avvenuta nel 1960 si sviluppa un dissidio fra i suoi luogotenenti e di qui la guerra civile. La Germania “vittoriosa” è dipinta come una potente potenza nucleare che persino gli Stati Uniti temono.

Ora chi legge questo blog è presumibilmente una persona più informata della media e quindi saprebbe bene che si tratta di una favola, ma  quanti ventenni oggi sarebbero in grado di riconoscere il falso, in base alla loro conoscenza dei fatti storici?  O anche magari gli adulti: nei commenti al video creato con l’IA  non pochi ammettono di essere rimasti colpiti dal falso “telegiornale” e  affermano addirittura di ricordare di averlo visto quando, presumibilmente molti decenni fa, fu originariamente trasmesso. Ma tutto ciò, ovviamente, è una totale assurdità. È un falso ricordo del pensiero di gruppo.  Formazione di massa , così la chiama lo psicologo belga Mattias Desmet che ha cercato di spiegare quali siano gli strumenti del totalitarismo in Occidente. Non avrebbero potuto vederlo negli anni ’60. Gli eventi realizzarti dall’Intelligenza Artificiale che Cronkite annuncia non sono ovviamente mai accaduti, né potevano accadere.

Questo significa anche che le persone non hanno alcuna idea del passato e sono dunque inermi rispetto alle parole d’ordine del potere. E significativamente un’altra creazione dell’intelligenza artificiale mostra, sempre grazie a Cronkite, che le forze russe  sotto la guida di un generale immaginario, che peraltro sembra un pupazzo, stanno invadendo i territori ad ovest rivendicati dalla Russia: l’allusione ai tempi attuali è fin troppo scoperta. Nonostante ciò anche in questo caso il ridicolo di tale scenario fittizio non è stato immediatamente riconosciuto da tutti gli spettatori e ha suscitato false memorie: uno ha scritto: “Ricordo dov’ero quando è successo. È stato proprio prima che mi diplomassi al liceo. È stato un momento spaventoso. Sono contento che sia finita.”

Queste parodie storiche non riguardano solo la Russia e la Germania, ma spaziano tra la resa delle forze alleate, alla presidenza Reagan e persino a una supposta guerra Italo Turca.  Pensare che tali realistiche falsificazioni della documentazione storica siano solo  innocuo intrattenimento sarebbe un grave errore: è al contrario un attacco all’integrità delle persone e della loro mente.  Questa brutale ricomposizione del passato serve a riconfigurare la consapevolezza e a riorientare le percezioni di chi vive nel presente.

Le generazioni più anziane che potrebbero essere in grado di scoprire queste falsità sia per esperienza diretta che con  l’aiuto della solida educazione che hanno avuto la fortuna di ricevere, si stanno assottigliando rapidamente e i meccanismi tradizionali di trasmissione culturale sono saltati. Così manipolare le menti più giovani il cui ambiente naturale non sono i libri, ma i videogiochi e gli iPhone, diventa appunto un gioco da ragazzi: chi di loro riuscirebbe mai a mettere insieme i fatti e gli argomenti necessari per individuare e contrastare le bugie, inclusa la storia rozzamente riscritta dall’intelligenza artificiale o meglio dai potenti depravati che l’utilizzano per renderli obbedienti sudditi?