Davvero non so se dentro l’attualità degradante un post come questo possa avere un senso e una collocazione perché è ormai chiaro che il non sapere è la forma ideale di governance contemporanea. E questo vale non solo per i sudditi, cui è ammannita una sbobba intellettualmente ridicola ed eticamente nauseante, ma anche per le élite politiche occidentali che non si chiedono più dove hanno sbagliato perché sarebbe troppo arduo per il loro livello culturale e troppo imbarazzante per la loto ipocrisia: vanno avanti e basta come se la realtà fosse una plasmabile mente umana per la quale se continui a ripetere una cosa essa diventerà vera. Puro pensiero magico. Basti pensare che oggi la Nato è a corto di forza di volontà, denaro, armi, carri armati e proiettili di artiglieria, con economie traballanti, politica instabile, proteste crescenti all’ interno e nuove guerre di cui preoccuparsi, ma continua a credere nei tre pilastri della stupidità che l’hanno portata a impelagarsi in Ucraina nella illusione di una facile vittoria: presunta debolezza economica russa, presunta incompetenza russa sul campo di battaglia, presunta superiorità della Nato. E’ proprio questo che spinge uno straordinario esemplare di cretino integrale come Joseph Borrel a dire che “Putin non si è ancora arreso”. Non lo ha detto con lo scolapasta sulla testa, ma fa niente lui lo ha incorporato.
Tuttavia va detto che la lentezza dell’operazione russa non è compresa da molti abituati alle raffiche di bombe e missili americani su combattenti con il mitra, strage fra le popolazioni civili e apparente vittoria in tempo per la cena. Ma la Russia ha una storia molto più complessa e di certo Tucker Carlson non era l’ideale per poter scavare dentro di essa e comprendere che l’ultima cosa che Putin vuole fare è distruggere integralmente l’Ucraina, risultato che peraltro avrebbe potuto raggiungere in poco tempo. Il presidente russo si ispira invece in maniera molto chiara a Lenin. il quale contrariamente a una banale interpretazione di Marx, tuttora in voga presso gli indossatori di orecchie d’asino, pensava che fosse d’obbligo riconoscere e sostenere il diritto all’indipendenza di fronte ad una situazione di oppressione. Questa indipendenza non era in contraddizione con l’unità dei proletari di tutto il mondo. E questo era vero anche per ciò che che concerneva la futura unione tra la Russia e l’Ucraina : “Solo il riconoscimento di questo diritto rende possibile sostenere la libera unione dei piccoli russi ( come si chiamavano al tempo gli ucraini ndr) e dei grandi russi, un’associazione volontaria di due popoli in un unico Stato.”
Per capire appieno il significato di tutto questo occorre ricordare che dopo la rivoluzione d’ottobre La Russia e molte terre dell’impero furono assalite da ben 14 eserciti stranieri e questo in una situazione disperata dove il marciume estremo del regime zarista (di cui la pubblicistica occidentale non fa mai cenno) si univa alla necessità di riorganizzare tutto lo stato in senso rivoluzionario. Nel caso specifico dell’Ucraina, al momento della firma del Trattato di Brest-Litovsk, il trattato di pace con la Germania che era l’unica strada percorribile (e che a noi costò Caporetto), c’erano cinque eserciti di 100.000 uomini ciascuno, che occupavano parte dell’Ucraina, e a questi si aggiungevano le forze zariste in cerca di riscossa. Quando due anni dopo l’Armata rossa attaccò per liberare l’Ucraina dalle truppe straniere e dai controrivoluzionari, il comandante, Lev Trotsky, disse ai suoi uomini: “Tenetelo ben fermo in mente: il vostro compito non è conquistare l’Ucraina, ma liberarla. Quando le bande di Denikin saranno finalmente schiacciate, i lavoratori dell’Ucraina libera decideranno da soli in quali condizioni convivranno con la Russia sovietica. Siamo tutti sicuri e sappiamo che i lavoratori ucraini sceglieranno con noi la più stretta unione fraterna”. L’Armata Rossa sconfisse le truppe controrivoluzionarie e d’invasione e i lavoratori ucraini decisero per l’unione con la Russia: questa unione fu ratificata e formalizzata il 30 dicembre 1922, quando Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia formarono l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
In effetti, il principio del diritto all’autodeterminazione dei popoli è un principio borghese, sostenuto quando la borghesia costituiva ancora una classe progressista e rivoluzionaria, ed è stato rivendicato a partire dalla Rivoluzione francese del 1789 e poi attraverso le rivoluzioni del 1848. Ma la stessa borghesia ha abbandonato questo principio, quando ha smesso di essere una classe progressista e ha cominciato a guidare la reazione internazionale contro i popoli del mondo. Coloro che lo difendono ora sono i lavoratori e, in misura minore, settori della borghesia di paesi che soffrono proprio dell’oppressione nazionale da parte delle grandi potenze imperialiste che finiscono poi per risucchiare le risorse materiali e umane. Ee in effetti Putin sta agendo sia alla luce di questo che delle politiche impostate a suo tempo da Lenin; egli combatte per l’autodeterminazione dei popoli. Capisco che chi non coltiva la storia possa essere sorpreso da questo, eppure è abbastanza chiaro che l’imperialismo americano e quello di riflesso europeo, hanno schiavizzato l’Ucraina per più di 30 anni e di fatto ne hanno impedito l’autodeterminazione. Ma la propaganda occidentale nasconde che, oltre a violare l’autodeterminazione dell’Ucraina, gli Stati Uniti e la Nato violano anche l’autodeterminazione della Russia. Ed è sempre stato così perché: fin dal 1917 la Russia è attaccata, accerchiata, isolata, salvo quando doveva regalare la vittoria nella seconda guerra mondiale alle élite nordamericane. Ancora oggi la Russia lotta per la propria autodeterminazione, che non è stata ancora completamente raggiunta a causa dell’intensa pressione imperialista. L’assedio attuale dell’alleanza atlantica è l’esempio più evidente di questa oppressione. Pertanto, ciò che Putin sta facendo è combattere la violazione dell’autodeterminazione della Russia, ma espellendo la Nato dall’Ucraina, agisce oggettivamente anche per la libertà dell’Ucraina, ora interamente gestita delle potenze occidentali, anzi per farla breve da Washington e dai suoi valletti e dai suoi sicari. In fondo anche la “guerra civile” che sta nascendo a Kiev riguarda la libertà per l’Ucraina di fare la pace e non di essere solo un serbatoio di carne da cannone


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Vedo che Lenin morto ormai da 100 anni fa ancora a tutti gli scemi ignoranti e dementi capitalisti anti-comunisti !
Se una mummia Bolscevica imbalsamata ormai da 100 anni usata dalla Russia Capitalista come attrattiva turistica internazionale fa ancora molta paura a tutti gli invasati Capitalisti vuol dire che Lenin era stato un ottimo statista comunista che da solo senza aiuti economici -politici esterni era riuscito a far proseliti !
Se il paradiso Capitalista è cosi bello mentre le società comuniste sono cattive qualcuno mi sa spiegare il perché tutti i pochi comunisti rimasti vengono martirizzati e perseguitati come i primi cristiani ?
Perché i simboli comunisti o le leggi comuniste subiscono una feroce persecuzione svariate volte superiore a quella subita 2000 anni fa dai primi cristiani ?
Nessno ha paura dei comunisti o fascisti, Dan solo fastidio perchè ignoranti sanguinari. Il gen Gao era un fascista a tienammen? Gli studenti eran comunisti? Oppure il contrario? 2 miliardi di cinesi, son comunisti o fascisti rossi? si vede che non sai come funziona il soldo.Si pone prima di ogni ideologia, perchè è un idolo e le usa tutte. Non ha senso che gli stati sian sogetti al potere del denaro, ma è così. Una banca, non ha molto interesse a finanziare lo sviluppo, ma la distruzione. L’economia di mantenimento, ha poca rotazione monetaria, stagnazione. La guerra, mette in moto un vortice di denaro con la successiva ricostruzione. Oggi, l’han capito anche i comunisti. I dirigenti ovvio, non i poveri del gregge rosso. svegliati, salame. Detto con affetto, credi. I politici son creature sataniche al servizio di demoni bancari ancor piu’ osceni di loro. E i poveracci li rispettano (non cogitano che sono i loro macellai).
Povero DIN DON a ciò che hai scritto ci credi veramente ?
Oppure le hai sentite mentre ti ubriacavi nel bar dello Sport oppure al Bar del Mutilato di guerra ?
Fino a qualche decennio fa esistevano bar o trattorie con questi nomi che ricodavano la prima guerra mondiale inutile che ha provocato un enorme Maschicidio INUTILE di ben milione e mezzo di maschi italiani !
Per non parlare poi dei matti di guerra e dei mutilati che erano milioni di italiani creati dalla prima e anche seconda guerra mondiale sono forti numeri a parte !
Ma tu sei un vero Baccalà Capitalista Infantile perciò non sai che le guerre NON servono ad un cazzo !
Le guerre arrichiscono solo i criminali Politici ed Industriali Fascisti-Capitalisti chiamali come vuoi !
La propaganda di guerra Globalista Fascista Capitalista di Destra giustifica TUTTE le sue guerre inutili spacciandole per necessarie ed utili alle economie dei paesi in guerra !
Vi informo che guerre non mettono in moto nessuna economia !
Qualsiasi Stato o Repubblica di merda guerrafondaia sia che vinca la guerra sia che la perda per ragioni politiche e pratiche non riuscirà quasi mai a guadagnarci sopra e a recuperare i soldi che ha buttato via in guerra !
Per esempio pagare le conseguenze della prima guerra e seconda guerra mondiale sono ancora oggi i cittadini italiani poveri ed onesti che ancora oggi pagano TASSE DI GUERRA ESOSE ! Qui in Italia ci sono piccole TASSE STRANE da pagare ovunque per le piccole guerre coloniali fatte dallo Stato Italiano che le ha pure perse in molti casi tra la fine del 800 fino al 1937 !
Tra poco ci sarà un” altra TASSA ITALIANA dA PAGARE (ACCISA LA CHIAMANO ) che i governi Capitalisti di destra italiani dovranno creare per forza per poter recuperare tutti quei miliardi di euro regalati ai Nazisti Ucraini per la guerra contro la Russia !
Se oggi noi italiani poveri paghiamo TASSE per una guerra persa alla fine del” 800 contro i Negri Etiopi-Somali che avevano l” osso infilato sul naso ed erano armati di freccie e di lance però ci hanno sconfitto TUTTE QUESTE ORMAI SECOLARI TASSE DI VECCHIE GUERRE CHE PAGHIAMO NOI ITALIANI POVERI ED ONESTI sicuramente è certamente non fanno girare l” economia !
Ulyanov (Lenin) era fiero della propria discendenza dal popolo eletto. Per non parlare di Bronstein (Trotzky), di impeccabile origine controllata. 12 su 13 membri del primo Politburo erano della stessa etnia. Trotzky voleva trasformare il mondo in un maxi-kibbutz. Queste non sono invenzioni o illazioni. Persino Kalergi (quello del biennale Premio Kalergi che per poco non se lo prese il corrente Papa) auspicava “un mondo in cui un’oligarchia – formata da membri del popolo eletto accoppiati con il meglio dell’oligarchia occidentale – comanderebbe su un meticciato messo al lavoro in fabbriche sotterranee.” Chi non ci crede si legga le ultime pagine del suo “Praktischer Idealismus”… curiosamente mai stampato in versione tradotta in altre lingue.
Questo non è un difendere gli czars. Ogni impero tende a cristallizzarsi, spesso in peggio.
Ma considerando che (1) il corrente gabinetto Biden (nomen omen) e’ composto al 99% da membri del popolo eletto – e che (2) l’unico paese nel mondo accoppiato con Israele nel genocidio dei Palestinesi e’ l’USA – dovrebbe invitare anche l’esimio autore del saggio odierno a qualche riflessione un po’ meno ‘partigiana’.
Ma non se la prenda. Come diceva Mark Twain, “quando si tratta di opinioni i nostri avversari sono matti.” Non sarà il sottoscritto ad offendersi.
Grazie, un’autorevole, documentata, equilibrata analisi. Senza indulgenze, senza invettive. Lo Stile di una Persona, emerge ed Illumina.
Nato a simbirsk da una famiglia borghese ( come? una vituperata famiglia borghese!)… la requisizione forzata delle eccedenze cerealicole dei contadini (la popolazione rurale rispose con sollevazioni ai tentativi del governo di sequestrare le derrate agricole, le quali furono duramente represse, si calcola in 200 000 i contadini fucilati) il che, in comune con i danni causati dagli scontri della guerra civile e dalla prima guerra mondiale, causò carestie che provocarono (tra il 1918 e il 1922) la morte di un numero di persone stimato fra i due e i cinque milioni, soprattutto tra le più indigenti. La sua dipartita, somiglia a quella del fuhrer in cattività da himmler, silurato dal suo amato delfino stalin che ne accelerò l’esito infausto. Lasciamolo riposare in pace ov’è tuttora, presumibilmente l’inferno ( almeno della storia). I criminali si accoppano fra di loro. Niente da fare, anche rizzo di rc si è modernizzato stile pd, democrazia, bla bla, sovrana (!) bla bla, popolare , ihc! Come Pietro che rinnega cristo alla prima cantata di gallo. Tutti indistinti, gender fluido della politica. Siamo di sx, ma anche un po’ di dx, al centro la mattina, a destra a letto, la notte, Sopra l’indomani, al wc prima di raderci, Sotto, al tavolo, quando a roma buttano il becchime…
Qualcuno non è infomato che in russia (tass, pravda) si fa strada la necessità di bruciare la mummia di lenin. Evidentemente, si procede con cautela per evitare disordini di nostalgici incompetenti.
Il piantagrane Lenin, dall’esilio si convinse che solo un negoziato con i tedeschi l’avrebbe riportato in patria Così che si accordo’ col Kaiser, in guerra con la Russia (1 tradimento). il governo tedesco diede il suo assenso a che i 32 russi – tra cui Lenin, la moglie e l’amante Inessa Armand (bello stinco di santo, coerente coi doveri di famiglia) – viaggiassero in un vagone ferroviario attraverso il loro territorio. (tradimento 2).
Inoltre, la Germania erogò un finanziamento di decine di milioni di marchi verso i conti correnti del partito di Lenin da febbraio a novembre 1917[103]: in cambio, una volta arrivato al potere in Russia, Lenin avrebbe firmato un trattato di pace coi tedeschi, cosa che effettivamente accadrà nel 1918 col trattato di Brest-Litovsk. Tuttavia, temendo Lenin le critiche di quelli che l’avrebbero tacciato di «agente tedesco», esposto come un traditore, “spia del Kaiser” per aver accettato l’aiuto del nemico della Russia in guerra, egli negò sempre lo scambio, che avrebbe potuto distruggerlo politicamente (tradimento3)
Mezza tacca è dargli pietosamente un minimo di statura. Uno sciagurato agli occhi dei compagni di partito. Al potere (decine di milioni di marchi. un altro bertinotti di via condotti antelitteram?)venne vietato lo sciopero e fu pena di morte (per il solo, ma vago reato di “controrivoluzione”), venne abolita la libertà di stampa,attuata la militarizzazione del lavoro, con turni di lavoro forzato. requisizioni ai contadini , La scelta di abbandonare il comunismo di guerra venne presa dopo una serie di ribellioni operaie e dopo l’ammutinamento della base navale di Kronštadt (tra il 1º e il 17 marzo 1921). Poi, di ‘sto passo da male in peggio, basta leggere. Certo non sulla versione del catechismo con copertina rossa… Se non era un despota fascista , tiranno e totalitario questo…
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“Lenin è stato una mezza tacca di agitatore dispotico, una rovina dell’unione delle repubbliche sovietiche.”scemenze da depravato ,siamo al delirio socialrivoluzionario e neozarista …stendiamo un velo pietoso sull’eleguia del a gente del FBI Leon TRotzky(colui che voeva vendere l’ucraian ai tedeschi e la sberia al giappone .un pavone mezza tacca che al massimo si limitava a presenziare parate ma che sui fronti(che non vide mai ) di guerra mandava direttive stupide e incocludenti ..scegliete bene le citazioni e i contenuti s eno fate figuraccie di mmerda ..ah la geopollica brutta bestia ,idealismo e astrattismo da giocatori di risico
Lenin è stata una pedina tedesca priva di alcun merito. Il ritiro ed abdicazione del governo furono un’ignobile farsa.Forse non sai leggere, al punto di vedere apologia degli zar, invece ben stigmatizzata. Ti sei bevuto una vodka, evidentemente. Trotzky agente usa, lo san anche i sassi. Evidentemente non capisci perchè putin sia pragmatico e non leninista. Lenin era meno di una mezza tacca, come uomo e come statista. Come teorico, poi faceva cadere proprio le palle. Giusto un arruffapopoli, come mussolini e grillo a destra. Rivoluzionari di sta cippa. Dovresti leggere gli articoli su di lui, il grane reazionario, dagli intellettuali del suo tempo. Dal momento che il fascismo usa è una merda, non puoi vendere quello rosso sovietico come cioccolato fine. Resta coi tuoi fantasmi in testa, se ti concede sollievo.
La più grande democrazia,è rispetto della Costituzione e dei patti sociali, ancor oggi purtroppo in italia disattesi. La Rivoluzione bolscevica, invece, eguaglia anche i ceti improduttivi. Gli operai possono essere valorizzati ma non detenere più del potere minimo che gli spetta. La Rivoluzione bolscevica è, cioè, degenerazione della democrazia, che ha come esito l’anarchia, come mostra la dichiarazione dei diritti del soldato, pare firmata dallo stesso «buon Kerenskij» (antesignano di scelba e della celere?). Al contrario, il popolo, finché è subalterno, deve essere retto – come si diceva – con legge ferrea. I gulag, gli stermini, sono le bellezze di Lenin e poi Stalin. Come difendere abomevoli esseri, seduti nella galleria degli Orrori del 900 accanto a Hitler, Pol Pot, Nixon, Bush? Fascismo e comunismo, son la stessa macabra farsa a far presa sui piu’ idioti. Ogni ideologia è un’idea nata Aborto.
Questo pervertito (Lenin – sono conservate lettere della sua amante in cui gli bacia il sedere comunista) è solo una pedina tedesca? La rivoluzione in Russia è stata finanziata e sostenuta da tutte le forze rivoluzionarie occidentali e dagli ebrei. Le sue azioni genocide portarono l’Occidente in uno stato di euforia e per proteggere le sue attività decisero di porre fine alla Prima Guerra Mondiale (finanziamento) e dichiararono la Germania perdente anche se si trovava vicino a Parigi e Mosca. Il suo grande rispetto (di Lenin) per le aspirazioni delle nazioni a diventare una repubblica sovietica è noto ed è sensibile al genocidio – per non parlare della grande sensibilità del rivoluzionario verso la religione :-). Sfortunatamente, questo crescente benessere dell’umanità fu calpestato dai polacchi nel 1920 (due anni dopo aver riconquistato l’indipendenza). Per quanto i sovietici rispettassero le aspirazioni nazionali delle zone conquistate, un giorno citerò una descrizione basata sui fatti fatta dai diplomatici polacchi dei negoziati di pace di Riga (tra Polonia e sovietici nel 1921-22). Il testo del trattato per la versione sovietica dell’Ucraina in lingua ucraina doveva essere scritto da un polacco (c’erano due Ucraine, l’URSS e l’URL – con l’URL i polacchi firmarono nel 1920 un accordo che garantiva l’indipendenza dell’URL – ma la Polonia non ha potuto continuare a fare la guerra in nome degli ucraini per la loro indipendenza – è stata dissanguata troppo pesantemente e il genocidio degli ucraini contro i polacchi dal 1917 al 1920 non li ha aiutati). Per Lenin valeva di più la deportazione dei soldati ucraini, bielorussi e russi sostenitori dei polacchi che le terre aggiunte alla Polonia in cambio di essi e dopo la sconfitta di Varsavia e le battaglie sul Niemen. Interessante è anche il comportamento di Denikin, che ha negoziato l’aiuto della Polonia nella lotta contro la peste rossa. Dal confine tra Russia e Giappone, l’esercito polacco si stava ritirando in Polonia nel 1917 sotto la guida dell’uomo che comandò la campagna nei Balcani – fermò i giapponesi – insieme avrebbero potuto eliminare la peste rossa – la protezione dello zar, tuttavia, aveva un visione diversa del futuro della Russia :-). La descrizione dell’incontro del capo grembiule della sicurezza dello zar con Lenin nel libro di Volkoff sembra abbastanza credibile 🙂
A proposito – il fascismo italiano, spagnolo e francese deriva dal socialismo ed era un’opposizione socialista al marxismo genocida – dopo tutto, anche la destra è sinistra – un uomo davvero cattivo e pericoloso ha scritto il libro “L’uomo a una dimensione” – Herbert Marcuse – sinistra -linea di centrodestra.
Ogni bandiera, ogni divisa, ogni partito, ogni polizia, ogni esercito, ogni parlamento, ogni patria, suscitan in me la compassione del trovarmi innanzi ad un clown morto d’inedia. Ne scruto il volto per scorgerne, invano, l’accenno ad un sorriso sincero.Fascismo, comunismo, socialismo, nazionalismo, militarismo: le varie smorfie beffarde di un clown beffardo e tristo. Ne son pieni i cimiteri del mondo delle loro Dottrine, imprese. E purtroppo anche tante zucche da morto, tombe vuote di ideologie malate.
Penso , con il rispetto dei tempi, che putin sia un grande sovrano illuminato e rivoluzionario: qualcosa di inedito eccetto il capostipite, leggendario Rhos. Lenin è stato una mezza tacca di agitatore dispotico, una rovina dell’unione delle repubbliche sovietiche. Certo i romanov eran degli abusivi, lontanissimi dalle tradizioni della mitica Rus, il nucleo primigenio del popolo russo che, sorpresa si scopre piu’ nordico scandinavo degli ariani tedeschi, quelli che vorrebbe scimmiottescamente rappresentare zelensky. Le repubbliche baltiche e finlandia, han affinità genetica maggiore con i russi che con i tedeschi di provenienza magiara. Ecco che il nomadismo ungherese e bulgaro, eran sempre stati una spina nel fianco della russia, europea a pieno diritto, ancor piu’ della sedicente razza ariana, fantomatica dei nazisti. Se volessimo parlar di europa, dovremmo estromettere l’ukr, germania, ungheria assai piu’ barbariche (ancor oggi) ed immettere a pieno titolo la Russia e belarus. Mi rendo conto che cio’ farebbe sorridere i russi, in quanto son essi titolati a comprendere l’europa come parentela eletta. Lo dimostrano gli studi dantistici e l’amore per il nostro paese, davvero immeritato… L’assurdo del popolo dei nani a voler legare Gulliver. L’ europa di Putin , ha il cuore nella Rus, ma anche il ratiocinio di salvare la culla del cristianesimo. In russia, le mamme han salvato i nostri alpini, proprio perchè di solida fede nell’Uomo. Il paganesimo barbaro degli ungaro slavi è sempre stato fonte di problemi alla rus fino dagli esordi. Tribù incapaci di governarsi, le cui memorie di stabilità si trovano nei periodi di amministrazione russa. Così, anche i polacchi e finlandesi han parecchio materiale genetico, storico e culturale con la Rus che il tentativo odierno di rimuovere mostra tutta l’idiozia e la menzogna di tale apostasia. Dimenticare le radici è accidentale ma fisiologico, rinnegarle è diabolico. Putin è davvero un moderato, un rivoluzionario gentile. Ha riposto l’uomo al centro della terra. Un vero sovrano del Rinascimento , Magnifico. Oggi, quel luogo si chiama Mosca. Altrove. è barbarie. A oriente ritornano a nascere il sole, lo splendore delle arti e la luce della ragione filosofica.Tolstoj, esenin, dovstoevskij: come rimuover eun pezzo della nostra Anima in cambio di un piatto al Burgher king..?
Potrebbe la Russia prendere il posto degli USA nel salvaguardare appunto l’autodeterminazione dei popoli come viene ricordato in questo post ,è mai possibile che il destino dei palestinesi sia quello di essere genocizzati senza che una mano pietosa li aiuti ,in fin dei conti il sionismo è anche nemico della Russia
La russia è attenta al benessere del popolo palestinese a cui non manca di inviare aiuti alimentari, medici e comunque atti a sostenere i primi bisogni fondamentali. Ha sempre continuato a parorare la causa presso gli organismi internazionali, ma di fatto viene ostracizzata da una miriade di vergognosi veti. Oggi ha a cuore, dopo la messa in sicurezza dei territori ex ukr, anche il ritorno in senso del resto di tale ex nazione, in ginocchio demografico e morale dopo la dittatura di zelensky. La piccola Rus, non dimentichiamo è sempre stata protagonista di primo piano nella grande rus. Un popolo fraterno, identitario prima della sciagura nazista. Ecco che quella attuale, non è unj’invasione, grossa menzogna, ma una Liberazione.