Molto sta cambiando in Medio Oriente nonostante il tentativo di Israele e degli Usa di tenere sotto la superficie ciò che di negativo sta emergendo. Ma i fatti sono fatti e di certo si può dire che l’operazione di Netanyahu è andata completamente fuori controllo, senza raggiungere alcuno dei risultati che il governo di Tel Aviv si era prefisso e anzi mettendo in gioco con le inutili stragi di donne e bambini che hanno suscitato orrore in tutto il mondo, l’esistenza stessa di Israele. Tuttavia non è solo questo, è che le operazioni militari stanno rivelando una insospettata debolezza di Israele: sappiamo che ha ritirato molte delle sue truppe dal nord, ufficialmente per permettere il riposo e la rotazione quando in realtà sembra trattarsi di una vera e propria “ricostituzione”, poiché le brigate hanno subito gravi perdite. Ora, sulla scia di ciò, gli ultimi rapporti affermano che i combattenti della resistenza palestinese si sono reinfiltrati in tutto il nord, vanificando tutte le l’opera di “pulizia” svolte finora.
Il totale segreto sulle operazioni militari rende difficile sbrogliare con chiarezza la matassa delle informazioni, ma tutto fa ritenere che al confine del Libano gli scontri non siano andati affatto bene e che ci sia stata una netta sconfitta israeliana con la perdita tra l’altro di molti carri armati, che costringe ad una sorta di stallo per evitare guai peggiori rischiando per giunta di surriscaldare il clima oltre il punto di non ritorno. Insomma l’operazione del governo sionista di Tel Aviv si sta rivelando un fiasco e l’incapacità di ammettere gravi errori di calcolo sia politici che militari sta completando un quadro a tinte sempre più fosche. Di certo a questo punto Israele non può ritirarsi senza perdere completamente la faccia e dare a tutto il mondo l’impressione che l’inaudita crudeltà con cui si è accaniti contro i civili palestinesi avesse lo scopo di confondere le acque sulle difficoltà incontrate dall’esercito israeliano. Adesso stanno annaspando ed è evidente che stia scoppiando il panico su cosa fare perché hanno toccato con mano che “Hamas” è un’ombra che loro non possono scacciare con la forza bruta. D’altra parte lo stesso John Kirby, capo del Security Council degli Usa aveva sostenuto qualche tempo fa che Hamas non era stato affatto logorato, mentre ormai cominciano a trapelare – a volte anche grazie a militari della riserva -inquietanti cifre e immagini sulle perdite dell’ esercito che sarebbero assai più pesanti di quelle che vengono ammesse.
Non può sorprendere che le inquietudini comincino a serpeggia sia dentro il governo dove le liti fra ministri sono all’ordine del giorno, sia dentro la società israeliana: per esempio all’inizio di questa settimana la Knesset è stata assediata dai genitori degli ostaggi in mano ad Hamas indignati per l’incapacità del governo di riprenderseli o di negoziare il loro rilascio. Ci sono state anche scene di estrema tensione. come del resto è accaduto anche al funerale di un soldato caduto nella Striscia: il fratello ha gridato: “Mio fratello non è morto invano” prima di scagliarsi contro il ministro della guerra Benny Gantz. Scene del genere stanno diventando sempre più comuni: la società è davvero in piena ebollizione e Israele sta perdendo sostegno anche tra i suoi alleati lasciando sempre più spazio a una soluzione aborrita da Tel Aviv sin dalla fondazione di Israele, ovvero la soluzione a due Stati che adesso viene sostenuto persino dall’Onu.
In questa situazione l’Iran ha giocato la sua carta bloccando le strozzature marittime ed esercitando una pressione senza precedenti sul principale alleato di Israele, gli Stati Uniti in tutta la regione. E proprio in queste ore una nave battente bandiera americana la Maersk Detroit, è stata attaccata da tre missili Houti, a dimostrazione del fatto che i bombardamenti stanno avendo ben pochi effetti. Non sappiamo se sia stata colpita e se si con quali danni, ma di fatto il commercio è paralizzato e gli Stati Uniti stanno subendo una drammatica perdita di prestigio tanto più che ci sono stati 118 attacchi sulle loro truppe tra Iraq e Siria. La situazione è tale che Washington sta seriamente pensando di abbandonare completamente l’Iraq. cosa che mai e poi a poi avrebbe voluto fare.
Di tutto questo siamo proprio noi a farne le spese: ieri sera è stato annullato il viaggio di una nave gasiera del Qatar che avrebbe dovuto scaricare nel terminal dell’Adriatico. La notizia è arrivata troppo tardi per inserirla nel post precedente, ma ne conferma a pieno il senso: siamo carnefici da barzelletta quando inviamo le navi, ma vittime da manuale quando dobbiamo pagarne le conseguenze.


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Macron, sa perdendo la guerra. La finanza conro la fame. La polizia non osa caricare i trattori quanto i giubbotti gialli. Una ruota ti passa sullo sterno e sei kaputt. Inoltre, gli agricoltori son anche cacciatori e se gli pesti un’unghia ti fai male. Considera che in Ue han pigliato uno scandalo di brava gente col sorcio in bocca e subito la famiglia si è detta estranea, ai ladri, alle tangenti qatargate.
Nel frattempo, han trovato i soldi per armare il pirlacchione pianista e messo alla paglia l’agricoltura intera.Ora, nel negoziare a bruxelles con questa gentaglia, cosa ne puo’ dare? Ormai il sistema non regge, non è credibile. Va fatta una costituente, una nazionalixzzazione delle banche, un abbassamento dell’età pensionabile, una tassazione superiore ai supermercati e centri comerciali, Una distribuzione di zappe al 70% di statali in esubero, la decimazione delle caserme e prefetture , un ‘estensione di cultura umanistica alle scuole tecniche ed ore di tecnica nei licei. L’attribuzione reale di dignità paritaria ad un agricoltore quanto ad un inetto presidente della repubblica. Non solo sulla carta…
Mozione all’onu, giusto proforma. Netan deve andarsene, prima di finire all’ergastolo e con lui i corrotti capi di stato che han affamato i propri paesi per favorire i mercanti di morte. Un crimine inviare armi in ukr, gaza, sapendo che han solo sterminato i civili, ormai estinti. Un crimine di guerra che coinvolge tutti, da scholtz a meloni. Han solo cambiato il nome ma non l’ideologia. Eichmann, goebbels, speer, goering, himmler, vivono ancora, ai nostri giorni. I loro demoni han solo cambiato contenitori, corpi perduti.
No vorremmo che chi andava per far sloggiare… dovesse sloggiare lui!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Non sta perdendo la guerra.Sta perdendo la faccia, trascinando tutti i suoi, nella figura più dm possibile e di fronte al mondo.Sarà paragonato a un “novello”Hitler di sicuro. Ma il peggio per lui e il suo popolo, saranno i “ricordi” che lasceranno,nei secoli futuri. Già stavano sulle biglie a “MEZZO MONDO” figurarsi adesso…Auguri.
nethan perde la guerra ma emanuelino forse la testa ( o quel ch’è rimasto).. La ue ha dato la risposta sbagliata: prendiamo atto delle proteste…bla bla… del disagio, bla bla bla, bla.ne discuteremo bla bla bla. nel prossimo lavoro (!) bla bla bla bla, etc bla bla bla. 14 Luglio 1789.
– “Sire, hanno assaltato la Bastiglia.”
– “È una rivolta?”
– “No, Sire, è una Rivoluzione”
Quella sera, sul suo diario personale, il Re scrisse:
“Oggi, niente di nuovo”.
Qualche tempo dopo, Robespierre:
“Sono personalmente ostile alla pena di morte e non ho per Luigi né amore né odio: odio soltanto i suoi delitti. L’ho chiesta io all’Assemblea Costituente l’abolizione della pena di morte, e non è colpa mia se apparvero delle eresie morali i principi umani a cui mi ispiravo. Voi (rivolgendosi ai girondini) che non avete mai pensato di invocare clemenza per tanti infelici, le cui colpe sono minori di quelle di coloro che li governano, avete ora il coraggio di difendere il più grande di tutti i criminali? Un re, il cui solo nome attira il flagello della guerra sulla nazione, anche se in prigione o in esilio, sarà sempre un pericolo per la pubblica felicità. Luigi deve morire, perché bisogna che la patria viva!”.
Una dedica alla Francia di oggi, quella che ogni sabato è in piazza, e a tutto il mondo oppresso.
solerti, fertilizzano le aiuole.
https://www.youtube.com/watch?v=upw_pCl4czs&ab_channel=LaNouvelleR%C3%A9publique-NRCO
Noi siamo in gita a cattar primule
Gli agricoltori sopraffatti dalle imposte, due lutti da metabolizzaren ed in risposta i politici si aumentano lo stipendio di 300 euro. Davvero onorevoli.
https://www.youtube.com/watch?v=BPqipMinLq0&ab_channel=TF1INFO
Chissà se putin li vede e da loro una mano. Del resto il silenzio di macron pesa come piombo. Già sappiamo la risposta.
Intanto i popoli si difendono, dal basso, come possono.
Stridono i palazzi del furto con la realtà rurale, sobria, dimessa.
Forse riproveranno alla Bastiglia, per farsi ascoltare.
Il 14 luglio 1789 una moltitudine di gente si lanciò all’assalto di una fortezza reale poco fuori Parigi. Quando la notizia arrivò a Versailles il re domandò: «È una rivolta?». «No, sire, è una rivoluzione» rispose un ministro.
Due stati non è una soluzione, nè pragmatica, tantomeno giusta. Hanno le navi nato e aerei? Ebbene carichino gli israeliani e li portino in alaska, dove magari rinfrescano un tantino le idee. Quelle terre son di natura territori degli arabi. Ci vedete degli orsi nel deserto coi cammelli?Gli usa han sempre e solo fatto disastri. La ww2 l’han causata loro, foraggiato i nazisti in chiave antirussa e son intervenuti alla fine, per salvare il salvabile: fascisti e nazisti. Oggi ci riprovano. In questo caso sanno di doversene comunque andare ma cercano di fare stragi nella ritirata, esattamente come a marzabotto, sant’anna di stazzema. Perchè da noi stanno varando leggi fascistissime con l’avallo di nordio-crosetto-meloni? Per destabilizzare e magari giungere ad un conflitto armato interno nord-sud-Salvini son anni che semina zizzannia e potrebbe fare il grande mietitore. Non è poi così differente dal tiranno israeliano, eccetto forse una maggior ottusità e impossibilità di speculazione mentale.
Totalmente d’accordo, dalla prima all’ultima parola 👏