Di certo non ve lo vengono a dire, ma il Net Zero è il più grande attentato al pianeta che si ricordi. Col pretesto della Co2 e del riscaldamento globale, di una catastrofe annunciata di dieci anni in dieci anni e mai concretizzatasi tutte  favole prive di qualsiasi serio riscontro scientifico, anzi di fatto già falsificate dai dati reali, ci si appresta ad un gigantesco avvelenamento dell’ambiente servendosi proprio di quegli scrupoli ecologici  che oggi vengono triturati e deformati nel calderone delle chiacchiere padronali. E’ stato calcolato – per difetto – che per raggiungere Net Zero occorrerebbe  costruire 80 milioni di chilometri di linee elettriche nuove e ristrutturate entro 17 anni, equivalenti ad avvolgere la Terra 2.000 volte con nuova capacità di rete elettrica. Tutte le linee ad alta tensione costruite nel secolo scorso dovranno essere ricostruite entro il 2040 per beneficiare di tutta l’energia intermittente e spesso indisponibile prodotta dal vasto numero di turbine eoliche. I costi ecologici di tutto ciò possono solo essere immaginati. I cavi elettrici sono realizzati in alluminio e rame e infilati su giganteschi tralicci in acciaio e sostenuti da grandi basi di cemento. Da parte loro, le turbine eoliche rappresentano una minaccia sia per la fauna aviaria che per quella oceanica , consumano grandi quantità di materie prime, hanno una durata di vita limitata e rappresentano una crescente piaga sia per i paesaggi interni che per quelli marini.

La stessa IEA, ovvero  l’Agenzia Internazionale per l’Energia le reti elettriche stanno diventando un “collo di bottiglia” per la transizione verso emissioni nette zero. Mentre gli investimenti nelle energie rinnovabili sono aumentati rapidamente, gli investimenti globali nelle reti “sono rimasti pressoché invariati” e dire che per la sola Gran Bretagna occorrerebbero 80 miliardi di sterline.  Questo senza nemmeno prendere in considerazione tutto ciò che riguarda il solare e  il costo delle enormi batterie necessarie  a superare l’intermittenza delle fonti alternative. E’ già stato calcolato che tali batterie se messo insieme alle altre elettrificazioni in corso, come quella delle auto,  praticamente esaurirebbero le risorse planetarie di alcuni elementi…. quindi i costi sono destinati a salire rapidamente e follemente durante i primi anni, ma dopo un decennio, quando questi sistemi dovrebbero essere sostituiti non ci sarebbero più materiali disponibili: questi sono realtà tecnologiche ben conosciute e incontestabili: il fatto che si voglia comunque andare avanti testimonia il fatto che questi progetti hanno solo il senso di provocare un immenso impoverimento della maggior parte della popolazione, un arricchimento senza limiti dei soliti noti e   trasformazioni sociali in senso repressivo e reazionario.