Non è certo una novità che l’Oms, un organismo ormai totalmente in mano a Big Pharma e a investitori privati,  voglia diventare una sorta di dittatore universale con il pretesto delle sanità e delle incombenti pandemie. Ma più va avanti la discussione sul regolamento che dovrebbe portare a questo risultato più si precisa  la sua aderenza alle visioni distopiche che vengono portate avanti dai suoi finanziatori visibili e occulti. E’ interessante da questo punto di vista  il modo in cui si vuole cambiare l’articolo 3 del regolamento che sembra esattamente rispecchiare l’ambiguità del discorso pubblico in occidente e il venire meno della democrazia. Attualmente  l’articolo recita:   “L’attuazione del presente Regolamento deve avvenire nel pieno rispetto della dignità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle persone basate sui principi di equità, inclusività, coerenza e conformemente alle loro responsabilità comuni ma differenziate degli Stati, tenendo conto  del loro sviluppo sociale ed economico”. Ebbene nella nuova versione si vuole cancellare ” nel pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali ”  che sono fattori essenziali per aggrapparsi a concetti ambigui e assai cari al Wef. Equità che significato può avere in questo contesto se non quello che tutti dovranno sottoporsi agli stessi trattamenti e che nessuno tato potrà sottrarsi aò imposizioni ? Inclusività significa che eventuali gruppi etnico sociali, non potranno rifiutare farmaci e vaccini, mentre coerenza sta lì a giustificare qualsiasi abuso purché appunto sia coerente con le linee intraprese. Ma tutto senza dignità e senza libertà.

Parrebbe quasi di sentire la prosa pesante e priva di ogni esprit di  Schwab. Tanto più che a questa  scomparsa dei  diriditti umani e delle libertà si accompagnano i poteri dittatoriali che vorrebbero essere attribuiti al direttore generale dell’Oms il quale potrà in qualsiasi momento, emettere un avviso preliminare di sanità pubblica a prescindere da qualsiasi parere del comitato scientifico, ma – udite udite – potrà anche valutare quali siano i farmaci da utilizzare e quale la loro distribuzione. E anche i direttori regionali potranno fare la stessa cosa anche se solo sull’area di loro competenza. Così è evidente ciò che dice un altro articolo del regolamento, ovvero  che “gli Stati parti riconoscono l’OMS come autorità guida e di coordinamento per la risposta internazionale alle emergenze sanitarie di interesse internazionale e si impegnano a seguire le raccomandazioni dell’OMS .” E naturalmente tutti dovranno essere muniti di documentazione sanitaria per garantire che abbiano seguito le istruzioni date – per esempio – da un farabutto come Tedros Adanom ,  attuale direttore dell’organizzazione mondiale della sanità il quale ha anticipato questo futuro regolamento in occasione del cosiddetto vaiolo della scimmie, lanciando un avvertimento planetario contro il parere del comitato scientifico.

Questo quadro allarmante che abbiano visto all’opera con il covid, anche se ancora nono formalizzato, diventa ancora più drammatico quando l’Oms si intesta la volontà di intervenire su qualsiasi attività umana in quanto ha relazioni con la sanità  e un’opera di censura assoluta su quella che chiama “disinformazione”, un termine che come sappiamo bene prescinde totalmente da valori di verità e realtà per divenire semplicemente il mancato adeguamento alla narrazione imposta dallo stesso Oms. Ciò in un contesto – che viene proposto come nuovo regolamento – nel quale la definizione di eventi di crisi di sanità pubblica si estende a “gravi infezioni in cui la trasmissione da uomo a uomo non può essere esclusa.” Dal momento che ciò non può essere escluso praticamente mai, anche se un pipistrello in una lonata grotta ha la febbre.  Insomma l’Oms si potrebbe lanciare allarmi in base anche solo a ipotetiche pandemie e far scattare un meccanismo di soppressione della libertà. Francamente si tratta di un disegno fin troppo scoperto da parte di un organismo che ogni giorno compra e contratta a suon di dollari la sua appartenenza all’Onu, ( come del resto fa l’Ipcc che si occupa politicamente di clima) ma che fatto è un ente sostenuto dai maggiori interessi farmaceutici privati, una ennesima Ong dietro la quale si nascondono i poteri che vogliono distruggere la democrazia : ormai si ritiene che le persone siano abbastanza passive da non ribellarsi più a nulla. Nemmeno di fronte all’ipotesi di una pandemia infinita, ovvero di una condizione di vera e propria dittatura. Per questo sarebbe essenziale lottare per respingere un simile meccanismo che intende abolire diritti e umani e libertà fondamentali e non si preoccupa nemmeno di nasconderlo.