Alle volte il destino si prende delle rivincite e così il periodo appena precedente quello delle feste ha fatto registrare  registrato un decesso singolare che sembra quasi un contrappasso: è morto per arresto cardiaco improvviso, all’età di 49 anni uno dei giornalisti più noti del New York Times:  Carlos Tejada.  Si tratta del responsabile per l’Asia del quotidiano che oltre ad aver da anni impostato il suo lavoro in senso ossessivamente anticinese, è diventato durante quest’anno uno dei difensori più accesi del vaccino dentro una delle testate giornalistiche più fedeli alla narrazione pandemica con tutto il suo apparato di mascherine, segregazioni, distanziamenti sociali. E Tejada non si faceva certo da parte visto che ha attivamente collaborato con i suoi servizi a far vincere al giornale il Pulitzer. Il 17 dicembre coerentemente con le sue tesi si era fatto iniettare la terza dose di vaccino, pubblicando fra l’altro su Instagram la foto della sua iniezione: il giorno dopo è improvvisamente deceduto nel sonno.  Dal momento che non sono passati i 14 giorni necessari ad entrare ufficialmente nel novero dei completamente vaccinati si potrebbe dire che la vaccinazione non c’entra nulla e da vivo Tejada  avrebbe certamente sostenuto questa assurda tesi sul suo giornale. Il quale peraltro pur dando notizie sulla morte del proprio illustre collaboratore è stato reticente sulla vicenda della vaccinazione.

Ma non è stato l’unico decesso improvviso e misterioso di persone con qualche notorietà pubblica: c’è stata anche una strage di calciatori tutti in qualche modo costretti a vaccinarsi e tutti stroncati sul campo. Il 22 dicembre, il giocatore della nazionale dell’Oman Mukhaled Al-Raqadi , 29 anni , è morto tragicamente per un collasso durante un riscaldamento in vista di una partita; lo stesso giorno, Ahmed Amin , portiere della terza divisione egiziana di Al-Anwar SC, è stato stroncato da un infarto dopo un allenamento; il 23 dicembre è morto in ospedale il difensore croato Marin Cacic, svenuto dopo un allenamento è successivamente morto in ospedale per arresto cardiaco; infine si deve registrare la morte del calciatore algerino Sofiane Loukar deceduto durante una partita. C’è da rimanere  veramente sconcertati di fronte alla strage  dopo vaccino che tuttavia non è certo né casuale, né isolata: finora sono oltre 300 gli atleti morti improvvisamente o menomati dopo essersi vaccinati e si tratta di un numero di eventi che di solito si verifica in 25 anni.