censura-social-768x432Non c’è niente da fare: alla lunga la mancanza di verità e di etica crea insostenibili aporie attraverso le quali si può chiaramente scorgere la tirannia mediatico sanitaria e la mistificazione insita nelle due narrazioni.  Qualche giorno fa il governatore della Florida, Ron DeSantis  ha organizzato una tavola rotonda per discutere i recenti risultati della ricerca relativa al Covid-19 e ha invitato quattro professori delle università di Harvard, Oxford e Stanford, tutti esperti nel campo della ricerca medica. Essi si sono espressi contro l’obbligo di far indossare le maschere ai bambini e alle persone vaccinate oltre a sottolineare che i blocchi e le segregazioni non riducono affatto la diffusione o il tasso di mortalità del Covid-19. Non è che abbiano espresso delle opinioni personali, come spesso accade con la vil razza dannata dei virologi da televisione ma hanno citato ricerche specifiche approvate da pari e pubblicate su prestigiose riviste mediche. 

Dell’incontro è stato fatto un viso poi messo su YouTube, ma con quella ottusità cristallina che contraddistingue questo social i responsabili hanno deciso  che questi esperti stavano diffondendo disinformazione e ha rimosso il video, perché includeva “contenuti che contraddicono il consenso delle autorità sanitarie locali e globali sull’efficacia delle maschere per prevenire la diffusione di COVID-19”.Questa, ovviamente, è un’affermazione assurda e auto contradditoria, poiché il video stesso dimostra che non c’è quel presunto consenso scientifico sul quale si basa la censura. Tuttavia ciò che probabilmente ha disturbato You Tube, ancor più delle considerazioni su mascherine e confinamenti  è che i quattro esperti abbiano sottolineato come proprio la censura del dibattito scientifico sia  responsabile di una certa percentuale di morti per Covid nell’ultimo anno, nonché di morti per suicidio e problemi medici non trattati e trascurati questo perché la comunità scientifica e il pubblico non hanno potuto  discutere su questi temi e vagliare le migliori pratiche per contrastare il virus. Dunque indirettamente anche Google e You Tube sono responsabili di queste morti il che magari un giorno verrà loro rinfacciato se il tentativo di ingegneria sociale di cui sono portavoce e protagonisti dovesse fallire. 

Ma ci sono anche personaggi che non cessano di molestare con le loro cazzate virali  le persone: il momento è quello ottimale per l’esplosione dei mediocri. Così una associata  della Brown University,  tale  Megan Ranney, sostiene che dovremmo portare mascherine per sempre perché questa sarebbe una pratica prudenziale per le persone con problemi di salute, soprattutto nei luoghi affollati: tuttavia se fossero i soli a portarle si sentirebbero discriminati  mentre se le portassero tutti ancorché non servano e siano dannose tutti ciò non accadrebbe. Evidentemente la pandemia ha aperto la gabbia dei cretini.