Un amico mi ha inviato l’opera certosina di ricerca e di catalogazione delle “reazioni avverse” al vaccino della Pfizer fatta da due persone con cui non ho contatti ,Marta Dolfi ed Eli Sa nelle loro pagine facebook: si tratta di un lunghissimo elenco che è tuttavia un’infinitesima  parte di ciò che riesce a trapelare sulla stampa locale, la quale a sua volta è una minima parte di ciò che realmente accade. Dunque si tratta di una piccola frazione della punta di un iceberg. Quello che colpisce in tutto questo non è tanto il numero straordinario di reazioni avverse gravi e di decessi, visto che il vaccino non ha avuto alcuna seria sperimentazione ed è stato adottato a scatola chiusa, quanto il costante e infame tentativo di far credere che le morti dopo il vaccino siano pure coincidenze. Ma ancora più interessante di questa costante difesa d’ufficio che mostra quale sia il livello di omertà sanitaria, è il fatto che si moltiplicano i casi di positività riscontrati dopo la vaccinazione il che non solo fa dubitare della efficacia del vaccino , ma anche della possibilità di effetti imprevisti non immaginati o forse previsti, ma non esplicitati da molti ricercatori per paura della pubblica gogna messa in piedi dall’informazione e dai social. Comunque qualcosa non funziona se Pfizer ha ridotto unilateralmente del 30 per cento le dosi di vaccino concordate per tutti i Paesi europei con la scusa veramente ridicola di lavori agli impianti di produzione. Vabbè ma c’è anche chi riesce a crederci evidentemente.

Comunque vi allego l’elenco: