Annunci

In attesa dell’Occidente moderato

bombardamentoLa domanda che dovremmo farci non è quella se esista un Islam moderato e cosa eventualmente dovrebbe fare , ma se esista un Occidente moderato e come dovrebbe comportarsi. E’ una domanda evidente, che nasce semplicemente dalle cose e da vent’anni di bombe, centinaia di migliaia di morti, milioni di profughi, appoggio ai regimi più vergognosi, ma che rimane velata e nascosta da secoli di stratificazione culturale integralista che ci indica il nemico. Ci hanno raccontato da scolaretti a scuola (chissà se lo fanno ancora) di Poitier e di come i Carolingi in ascesa avessero fermato l’espansione musulmana riuscendo a confinarla in Spagna. Ma nessuno ci dice che mentre nella penisola iberica c’era libertà religiosa, nell’impero carolingio, quello sacro e romano per intenderci, i popoli conquistati venivano costretti a convertirsi pena la morte.

La storia che studiamo, intendo quel poco, è fortemente integralista anche se non ce ne accorgiamo e ci trascina irresistibilmente verso la guerra di civiltà: dunque è paradossale, ma in qualche modo comprensibile che siano  proprio gli ambienti cattolici quelli che sui profughi e sulle guerre sono in grado di fare un discorso più lucido. Sanno che i nuovi dei del capitalismo e i loro sacerdoti, i loro bracci secolari amano la globalizzazione ma soltanto se fatta alla luce della loro fede nella disuguaglianza e nello sfruttamento. Ed è straordinario come la sindrome dello straniero sia così forte che non ci rendiamo conto dell’evidenza: che le vittime nel mucchio non sono che la conseguenza di quasi 40 anni di massacri e che il prezzo che stiamo pagando non sono che spiccioli di morte. Prima si è creato il jihadismo in funzione antisovietica coll’inevitabile risultato di farselo sfuggire di mano invece di essere folgorato sulla via della verità dalla grandezza del Reader’s Digest, poi si è voluto stabilire un controllo sul  medio oriente con le due guerre in Iraq e una in Afganistan con un  numero enorme di vittime collaterali, alleanze col medioevo degli emirati, stragi dovunque e infine le avventure in Libia e Siria.

E tuttavia pretendiamo persino di essere amati, facciamo finta di non capire la violenza cieca, chiudiamo le frontiere contro il nero periglio che noi abbiamo suscitato, non dubitiamo mai di essere dalla parte della ragione e le stragi ci danno un buon alibi in questo. Ecco perché senza la presenza di un occidente moderato che può nascere solo al di fuori delle oligarchie e della loro area di consenso, solo da chi sente come nemico chi designa i nemici, non ci sarà fine alla strage continua innescata dal periodo della monopolarità dell’occidente capitalistico, dalla tentazione di poter fare tutto ciò che si vuole, dalla vendita di primogeniture in cambio di dollari, dalla perdita di etica e di politica, di prospettive e speranze  dalla quale siamo attraversati. Solo dal basso, da chi si sente minacciato e spogliato dei suoi diritti può nascere un Occidente moderato in grado di dare sicurezza ai propri cittadini attraverso la pace e non la guerra.

Saremo anche meno vulnerabili perché riconquistando  qualche valore umano e sociale, scacciando i mercanti dal tempio e il mercato dal’altare, potremo opporre qualcosa di vero e di sensato alla violenza: tutto questo ci suscita paura e sgomento  perché alla rabbia cieca, alle fedi implacabili cosa possiamo opporre il telefonino o l’edonismo da poveri che ci viene imposto? In cosa crediamo, che cosa possiamo offrire, cosa speriamo? Facciamoci questa domanda prima di scatenare gli inferni.

Annunci

Informazioni su ilsimplicissimus

Chi ha un perché per vivere, può sopportare tutti i come. Vedi tutti gli articoli di ilsimplicissimus

One response to “In attesa dell’Occidente moderato

  • voltaire1964

    Tutto chiaro e tutto giusto… se si trascurasse il non inventato, ma stampato, Piano Kalergi (fondatore della EU), di omogeneizzare l’Europa, eliminando stati, lingue, culture ed etnie.
    Per citare, “L’uomo del futuro sarà di razza mista. Le etnie e le classi di oggi scompariranno gradualmente a causa della scomparsa di spazio, tempo, e pregiudizio. La razza Europea-negroide del futuro, sara’ simile nel suo aspetto agli antichi Egizi, e sostituirà la diversità dei popoli con una diversità di individui.” (“Praktischer Idealismus” )
    Non è necessario essere dei ‘congiurazionisti’ per accorgersi che anche il terrorismo eclatante contribuisce direttamente al piano di cui sopra, avvitando il controllo su individui e persone, riducendone le libertà.
    Purtroppo anche l’evidenza delle parole (nonche’ dei fatti) non puo’ far breccia nel dogmatismo ideologico.
    Lo stesso di chi si ostina a credere che il responsabile dell’Undici Settembre fosse un arabo emaciato, con turbante e mal di reni. Che da una grotta nel deserto dell’Afghanistan, organizzò un’operazione da fantascienza, con scenari, risorse e circostanze da fantascienza, ed eseguita con precisione fantascientifica.
    Per chi volesse sapere qualcosa di piu’ sul piano Kalergi, http://wp.me/p2e0kb-1Qs (A Tale of Two Pictures)

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: