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Il potere con i baffetti di Hitler

ratzinger-hitler-macro-197422Un ragazza  rischia tre anni di galera. Ma non ha rubato o rapinato o truffato, il suo reato è molto più grave: quello di aver esibito durante una manifestazione del 2009, in pieno caso Englaro, un’immagine di papa Ratzinger con i baffetti alla Hitler. Così adesso è accusata di “oltraggio a corpo politico” poiché ha offeso “l’onore il decoro di un capo di stato estero.” Ora a parte che il Vaticano è uno stato formalmente totalitario e con robuste tradizioni antisemite, che il Papa è a seconda dei casi e delle convenienze un capo religioso o un capo di stato, corpo politico, corpo sacro, corpo intoccabile, non si capisce come si possa manifestare la propria contrarietà senza un minimo di irriverenza. E se l’attenzione della magistratura e degli organi inquirenti non possa trovare un più degno compito, evitando questo degrado. Tanto più che analoghe immagini sono state presenti ovunque e hanno persino dato la stura a un filone artistico.

Forse l’episodio potrebbe essere archiviato in quella cartella del servo ossequio da parte della più assurda e settaria devozione, se non fosse che è proprio nello spirito del tempo quello di mettere a tacere il dissenso con ogni modo possibile. E non soltanto il dissenso apertamente espresso, ma persino i tralignamenti dal più bieco conformismo e dall’estetica del regime liberista. I segnali sono molti e vanno dall’accanimento poliziesco nei confronti di chi appartiene alle fasce non garantite della società a queste forme di censura clericale. Ma non sono soltanto italiani. In Gran Bretagna, ad esempio, proprio in queste settimane si sta discutendo alla Camera dei Lord un disegno di legge che colpisce chiunque, sopra i 10 anni, “assuma comportamenti in grado di provocare fastidio o disturbo alle persone”. Il provvedimento di nome Ipnas (Injunctions to Prevent Nuisance and Annoyance) pur non essendo di natura penale prevede la possibilità di punizioni che prevedono carcere o riformatorio per due anni.

E’ chiaro che il concetto di fastidio, nella sua vaghezza può essere attribuito a 360 gradi, a manifestanti come ad artisti da strada, ai predicatori come agli accattoni, fino ad includere un vestiario non consono al quartiere o semplicemente la presenza in una zona dove non si è a tono con l’ambiente circostante. In pratica le autorità potranno impedire a chiunque di fare qualsiasi cosa ed utilizzare questo nuovo medioevo legislativo per eliminare pluralità e differenze, per colpire qualsiasi contestazione del potere o esuberanza. e trasformare le aree pubbliche in luoghi di privatizzazione feudale.

Tra un po’, se si consentirà questo declino di civiltà e di libertà, il cartello con Ratzinger -Hitler sarà come un paradiso perduto. Perché sarà il potere stesso ad avere i baffetti.

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