Io non so in quale Paese viva Bersani, né quale lingua parli, certo non vive in Italia e non parla l’italiano perché definire la conferenza stampa di Monti un bagno di realtà è la cosa più irreale che mi sia capitata di sentire dopo la faccenda della nipote di Mubarak. Adesso sappiamo che il premier sta “studiando il dossier” sulla Libia, sull’accordo con la Svizzera, sul mercato del lavoro, sull’evasione fiscale, una frase professoral evasiva per dire che non se ne farà nulla, siam mica pazzi ohe ragazzi,  che la crescita sarà affidata alle privatizzazioni e allo scasso delle tutele del lavoro. Cioè a quello che era nei programmi di Berlusconi e dei suoi accoliti.

Se questo è un bagno, bè la sostanza non è l’acqua e in ogni caso la realtà non c’entra proprio nulla perché aver privatizzato quasi tutto e aver demolito le tutele del lavoro, creando milioni di precari non ci ha fatto crescere proprio per nulla, anzi è all’origine del declino e della gravità della crisi. Forse il segretario del Pd non si è accorto che siamo di fronte non a un esecutivo di tecnici, ma a un pugno di ideologi neoliberisti che pur di tenere duro hanno evitato di far fronte comune con la Francia contro le imposizioni della Merkel, schierandosi invece con la cancelliera di minoranza per renderci la crisi ancora più dura.

Probabilmente non se ne è accorto perché gli hanno detto che le ideologie non esistono più e tanto devono averglielo ripetuto che se ne è convinto. Del resto egli stesso non ha certo più alcuna rigidità ideologica: se si vuole macellare l’Italia che lavora, se si vuole far pagare la crisi solo ai ceti popolari, questa non è una cosa indegna, iniqua e per giunta letale all’economia, ma solo un bagno di realtà. Evidentemente non è abbastanza chiara la gravità della situazione che si è determinata dopo lunghi anni di berlusconismo. Evidentemente mancano idee da mettere in campo. Evidentemente farsi scavalcare a sinistra da Casini che sul bagno di realtà è rimasto piuttosto perplesso non è più un problema per il Pd.

Ma per il partito c’è sempre una via d’uscita: eleggere segretario Crozza. Almeno è un comico, se dice una stronzata si può sempre pensare che si tratti di una battuta, che quel “bagno di realtà” sia un’ironia lanciata sul governo. Chissà, potrebbe anche darsi che eviti il bagno alle elezioni e la successiva ingovernabilità e distruzione del Paese. Cioè l’unica vera realtà che si sta costruendo.