Quando si legge che la Minetti,  “madame” del bordello di Arcore, vuole  la Farnesina, si è tentati di pensare a una improvvisa conversione saffica. Poi ci si rende conto che invece parla del ministero degli Esteri per il quale evidentemente ritiene di avere competenze e anche delle idee: lei è una che va dritta allo scopo.

Ora dire che tutto questo è una vergogna, un marciume è come leggere I fratelli Karamazov a un pesce rosso:  ha meno probabilità di Giuliano Ferrara di comprenderlo.

Ma in ogni caso il ricatto a Silvio è lanciato a compenso di testimonianze bugiarde su Ruby e le cene eleganti: che il cavaliere dei miracoli non creda camminare sulle acque senza le apposite zoccole.

Cosi dopo il maestro di sci, potremmo avere zinna bianca a curare  gli affari esteri. Esteri poi, diciamo semplicemente gli affari.