Massimo Pizzoglio per il Simplicissimus

E’ così, bisogna avere pazienza.
Fin da piccolo ho avuto ‘sta mania e non miglioro invecchiando: non mi riesce di credere alle coincidenze.
E allora, inesorabilmente, mi pongo delle domande a cui do anche delle risposte che, ogni tanto, nel tempo, funzionano.
Le coincidenze di questa volta riguardano la Continassa, una cascina storica, di proprietà del Comune di Torino, nei pressi del nuovo stadio della Juventus.

I fatti:

1) Qualche tempo fa, come noto, una ragazzina denuncia uno stupro accusando i Rom del campo abusivo della Continassa.

2) La Stampa titola “Mette in fuga i due Rom che violentano la sorella”.

3) Un gruppo di ultras fomenta la rivolta nel quartiere che sfocia nel pogrom che distrugge (malgrado un flebilissimo intervento delle forze dell’ordine) l’insediamento Rom, carbonizzandolo.

4) La ragazza ammette di essersi inventata lo stupro e, soprattutto, i Rom.

5) La Stampa chiede tardivamente e moderatamente scusa per l’articolo.

Le coincidenze sono che, come da accordo con il Comune, la cascina della Continassa diventerà la nuova sede della società calcistica.
Il Comune si è impegnato a consegnare il terreno e il fabbricato liberi per la ristrutturazione, ma l’insediamento abusivo creava qualche intoppo.
La Juventus preme per fare in fretta (forse per paura che poi Marchionne se ne vada e non sganci più soldini).
I capi della “fiaccolata” (o vogliamo chiamarlo falò) erano ultras Juventini (tiepidamente disconosciuti dalla società).
La benzina sul fuoco (!) l’ha gettata la Stampa, di proprietà della Fiat, proprietaria della Juventus.

E qui mi fermo e lascio a voi trarre le conseguenze.

Piccola nota a margine:
stamane La Stampa, riferendosi alle lamentele del direttore del canile dell’Enpa (in odore di tagli dei contributi comunali) titolava:
“Troppe incursioni dei Rom. Chiude il canile dell’Enpa”, incursioni di cui non si hanno prove ufficiali, salvo le dichiarazioni di cui sopra.

E aggiungendo melma al fango già abbondantemente sparso: se i lettori non si sono inteneriti per gli abitanti delle Vallette, chissà che con i poveri cani abbandonati…….