Che da un regime mediatico si stia entrando in un altro è stato chiaro ieri sera a Ballarò. Già sei erano avuti sulla stampa peana imbarazzanti, straordinarie conversioni a misure demonizzate sotto Berlusconi e ora invece esaltate, ma la spia di un nuovo conformismo informativo lo si è avuto ieri sera da Floris, con una chiarezza cristallina.
Si apre la trasmissione ed ecco, in mancanza di Crozza, una serie di cartelli che mostrano quanto dovranno pagare in più gli italiani l’anno prossimo. La scelta delle fasce di reddito è tale da nascondere in parte la regressività della manovra, ovvero il fatto che chi ha un reddito alto paga in proporzione di meno rispetto a chi gode di redditi minori. Ma pazienza , mica si può essere troppo cattivi con i salvatori, veri e soprattutto presunti, anche se questo certo non può sollevare l’umore di chi vorrebbe chiarezza.
Per fortuna la cartellonistica di emergenza ha lasciato il posto allo stacco pubblicitario in cui è stato mostrato cosa non compreremo per Natale. Al ritorno doveva cominciare la discussione, ma Floris ha riservato una sorpresa: per “completezza dell’informazione” il conduttore ha tirato fuori nuovi cartelli in cui erano mostrate le cifre desolanti che riguardano la Grecia e ha esplicitamente detto che questo comunque serviva a capire dove si può andare a finire senza dolorosi provvedimenti.
Tutto perfetto se non fosse che la situazione della Grecia scritta e descritta con tanto allarme è precisamente quella che c’è dopo le molte manovre draconiane imposte dall’Europa e che seguono la filosofia che regna anche a Roma. In questo modo un oggettivo elemento di preoccupazione per le ricette recessive che si stanno attuando, peraltro al centro di generalizzate e violente critiche nei confronti dell’opera della Ue, della Bce e della Merkel, si è trasformato in una specie di tappeto rosso sul quale far camminare i provvedimenti montiani.
Spero solo che Monti non abbia trovato il suo Fede, anche se il cinismo complessivo dell’ensemble governativo per ora spaccia speranza senza carità.


RSS - Articoli


perche evitate sempre di parlare dll’islanda che ha’ mandato a casa tutti i bancari e non dite la verita sulle banche e’ora palate di ritornare alla nostra vecchia lira tanto peggio di cosi non potra andare.
La memoria corta è sempre il miglior alleato dei ladri al potere e dei loro servi televisivi. Un giornalista degno di questo nome si sarebbe accorto che le misure “per salvare il Paese” sono quelle che hanno ridotto in macerie la Grecia, e prima di essa l’Argentina e il Venezuela. Paesi che ora sono sì in crescita… da DOPO essersi sbarazzati del FMI e dei suoi tirapiedi. Voglio credere che quello che è successo in Argentina – la fuga precipitosa del quisling norteamericano in elicottero per scampare alla folla furibonda – si possa ripetere qui.
complimenti per l’articolo. Ho sempre guardato Ballarò con un occhio chiaro e uno scuro, intuendo nella ricetta tanto di quel regime da risultare troppo salata per il mio palato. Crozzismo compreso. Che oggi la politica o la filosofia sia caduta nelle gole dei guitti è un “veritable” attentato della malinconia. Isabella