Il popolo viola annuncia che oggi, ennesimo, probabile giorno della vergogna della Repubblica di Silvio, verranno tirate le monetine ai politici. Una mossa azzardata perché con l’avidità irresponsabile che i nostri sedicenti rappresentanti dimostrano, sono capaci pure di raccogliele e intascarsele. E poi ricorda fin troppo Craxi che certo è il padre putativo di questa genia cialtroni inetti e tuttavia giganteggia rispetto alla prole degenerata.

Io preferire i gran lunga i mezzi tradizionali del teatro: uova e ortaggi marci, qualcosa che concretamente testimoni del loro non valore, della putrefazione politica della quale partecipano. E poi in fondo questa governo e questa maggioranza sono una fiction, la loro Italia nient’altro che un fondale dipinto che nasconde il baratro, i loro applausi quella di una claque con le mani grandi e artificiali che si usavano una volta sostituite dalla televisione.

Solo i disastri che hanno combinato e che continuano a combinare soltanto rimanendo al loro posto, solo la macelleria sociale alla quale si sono abbandonati, solo la sottrazione di futuro sono reali e dolorosi. Questi non meritano nemmeno gli spiccioli, ma semmai una grande corale pernacchia.