Il Senato in mezzo a questa tempesta dovrebbe procedere all’approvazione definitiva della legge-vergogna sul testamento biologico passata alla Camera il 12 luglio scorso. E indovinate un po’ chi si occupa di trattare con la classe medica i particolari del delirante testo che obbliga all’alimentazione e idratazione forzata? E se ne occupa come parlamentare di opposizione, quindi in grado di dare qualche garanzia a chi non vorrebbe leggi integraliste?

Paola Binetti

Si proprio lei la teodem, la numeraria dell’ Opus Dei, la talebana di sua santità, l’omofoba, proprio lei il cilicio attaccato alle carni di una società aperta e civile. E questo nell’assoluto silenzio di tutta l’opposizione che tace e fa il mendace, che tiene bordone a un’operazione così disonesta da poter tranquillamente essere considerata sotto il punto di vista della corruzione morale e politica.

Inutile dire che anche i medici sono piuttosto sorpresi da questa scelta che in realtà non è altro che una conferma integrale e integralista del testo della Camera. Sorpresi anche perché non sono granché contenti di vedersi scaricare sulle spalle una responsabilità etica legata a una fantomatica alleanza tra loro e il paziente che spesso conoscono solo in condizioni di totale incomunicabilità. E senza qualsiasi altra indicazione.

Se questi sono i primi segni di ciò che si prepara per il dopo Berlusconi, se con la scusa dell’emergenza non solo si vuole giustificare ogni macelleria sociale alla quale sono pronti i Profumo e i Montezemolo, ma anche il massacro di quel che resta dell’Italia laica per compiacere un mondo cattolico ormai asfittico e decisamente mercificato. Bè, vuol dire che ormai tutto questo ceto politico ha perso di significato.