Ieri sera mi ero addormentato in un Paese nel quale i sindacati sono profondamente divisi con la Cgil che cerca ancora in qualche modo di difendere i lavoratori, mentre Cisl e Uil tenacemente tutelano governo e imprenditori, visto che ormai è il loro marchionne di fabbrica. Ma stamattina mi sono evidentemente svegliato in qualche altro luogo perché il segretario del Pd, Bersani, dice che invece esiste un fronte sindacale unitario.
Anzi è proprio per non rischiare di dividerlo che il Partito democratico non si pronuncia sullo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 6 settembre, ma rifiutato dalle altre due sigle. Ed è strano perché lo stesso Bersani dice della grottesca manovra governativa esattamente le stesse cose della Camusso, ma per tenere unito un fronte che si è già bello che spezzato anni fa, l’unica cosa è non fare nulla, se non tavoli e incontri che non turbino il sensibile animo della Marcegaglia, di Sacconi e di Silvio. E magari non scompiglino la messa in piega di Montezemolo.
Dev’essere proprio così, dev’essere un altro luogo, lontanissimo dall’Italia E in effetti i pezzi sono datati Papokkistan, Paese che non so dove si trovi, ma nel quale sinceramente non vorrei vivere.


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Maria Grazia, fossero questi gli errori…
Risvegliarsi ogni giorno in un paese allo sbando totale, con amministratori che non valgono un fico secco, è una tragedia!
scusa errori
ma ragassi,,,vorrei vedere voi al posto! mio bisogna ragionarci su per poter prendere capre e cavoli, ma mica siamo a scilipotilandia!!!! ciao sognatore non ancora disincantato!
Ma ragassi,vorrei vedere voi al posto mio mica mi so sepre raccapezzarebisogna ragionare per poter prendere capra e cavoli!
ciao sognatore non ancora dicìsincantato!