Diciamo debito pubblico. Ma in realtà ne sappiamo ben poco, soprattutto non possiamo sapere se parte di esso non si sia creato anche attraverso interessi su interessi (quello che sui chiama anatocismo), magari anche manovre bancarie e debolezze dei governi, per non parlare di altro. Non sono in grado di dirlo per l’Italia, ma certo che altrove è successo. Così propongo questo video che riassume molto bene la situazione di un Paese che, come l’Argentina, ha vissuto nell’incubo del debito pubblico per poi scoprire che…
Debito pubblico… ma attenti al lupo


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Il video rende giustizia di quanto oggi sta succedendo in Italia e in altri paesi come la Grecia. La globalizzazione finanziaria ha prodotto governi corrotti e dittatoriali, che in nome del debito pubblico commettono le più atroci nefandezze. Le sovranità degli stati oggi sono appannaggio proprio delle banche. Speculatori, scommettitori che come nel gioco d’azzardo si giocano i beni di interi paesi. In Italia cosa sta succedendo? Lo stato sociale, completamente cancellato, le leggi sul lavoro considerate carta straccia, la disoccupazione cresce a ritmi vertigionosi e quel che è peggio è impedire la protesta. Aldilà di quanto sta succedendo una cosa è certa. Per non far fallire il paese regalato a simili sciacalli, questa manovra finanziaria che non si sa nemmeno di quanto sia realmente sta passando con il concorso di tutte le forze istituzionali. Loro lo chiamano atto di responsabilità. E la responsabilità verso famiglie ormai inesistenti, morti di fame che crescono come funghi,la possibilità di condurre una vita dignitosa, chi li considera? Nessuno. C’è il debito, ci sono le banche che come squali ci stanno divorando e un governo che con questa gente bada solo a mettersi in salvo fregandosi di tutto e di tutti. Siamo in crisi? Benissimo Tremonti mettesse mano alla forbice e tagliasse i privilegi di questi camaleonti. Invece si va giù duro e si parla solo di abolire le province? Sono un di più? Benissimo. Ci spiegassero a chi andrebbero le competenze se è legale mettere mano a leggi costituzionali e ci spiegassero nel dettaglio se chi oggi ha cariche elettive venga davvero allontanato e non messo vicino a una cordata di cavallette fameliche. Tagliamo le province e dei dipendenti simili agli operai per gli stipendi che percepiscono che ne facciamo? Creiamo ancora altri cassintegrati, li buttiamo in mezzo a una strada? Se risolvere il debito pubblico significa andare a finire nelle fauci del drago, il debito lo risanassero le banche, diventate istituti d’usura legalizzata che minano la stabilità degli stati e affamano la gente.