Ci hanno provato fino all’ultimo, con tutti i mezzi: con il silenzio, con la travisamento dell’informazione, con l’inganno legislativo, persino con le previsioni del tempo. E alla fine con la turbativa elettorale.

Il governo dell’immoralità e della corruzione si dimostra tale in ogni occasione: e il ministro Maroni, che passa per essere un leghista moderato, si è lasciato andare all’ultimo inganno, dicendo che il quorum c’era a urne ancora parte nella speranza forse di fermare l’afflusso alle urne. E non è che l’annuncio derivasse ovviamente da dati certi, ma solo da misteriose “proiezioni del Viminale”.

No questo non è diverso dagli altri: alla fine ha dimostrato di essere parte integrante della banda di sbandati governativi. Altro che testa sulle spalle, testa appena sopra quelle cose senza la esse. Cosa che del resto, si evince dal cognome.

Ma la novità e che quella testa che prima stava sulle nostre spalle dai e dai ha consumato la esse e sta su quelle cose alla maggioranza degli italiani.