Questo Paese ha urgente bisogno di istituire la giornata del cretino: non è più tollerabile che non sia debitamente onorata questa figura centrale della politica, questa vocazione finalmente liberata dai ceppi dell’intelligenza. E proporrei di istituirla per il 12 aprile, visto che proprio in questo giorno c’è stata una fioritura spontanea di idiozie. Aprile dolce rincretinire.

Gabriella Carlucci si è talmente scosciata e denudata nella sua vita che si è convinta di essere una donna di larghe vedute, come possono testimoniare i lettori dei rotocalchi. Così vuole censurare i libri di testo “comunisti”. Peccato non sappia che esiste la libertà di insegnamento e la libertà di espressione come esplicitamente stabilisce la Costituzione nostra e di tutti i Paesi democratici. Probabilmente non ne sa molto e la sua personale costituzione deve prevedere solo qualche articolo riguardo alle libertà che ci si può prendere.

Ma lei vanta una laurea in lingue e diversi lettorati, ottenuti grazie a una costante applicazione, mica come quelli che sono intelligenti, ma non si applicano. Si vede che il silicone alla lunga  dà alla testa o dovunque sia il caso di individuare le facoltà intellettuali dell’on Carlucci a cui manca il tasto off, per un grave difetto di fabbricazione.

Quanto al povero Castelli che si sta sempre più riscattando  dal suo antico lavoro nel campo del controllo dei rumori, col chiasso volgare della sua voce, bè che dire, le sue parole sugli immigrati sembrano quelle che ci si aspetterebbe da un pregiudicato ubriaco. E proprio per questo non si può che essere d’accordo con lui: “non possiamo sparagli, almeno per ora”.

Tuttavia per le tre leggi di Cipolla si sa che i cretini sono molto pericolosi, anzi le persone più pericolose in assoluto. E mi sentirei molto più sollevato se per errore questi due fossero imbarcati per la Tunisia. Noi ci teniamo i ventimila nordafricani. Credetemi è molto più sicuro.