Il senatore Egidio Digilio

Si chiama Fli e in tempi remoti avrebbe ricordato il flit che si usava contro le zanzare. Oggi invece Futuro e Libertà, sembra senza futuro e meno che mai disponibile alla libertà. Anzi potrebbe benissimo chiamarsi Fascisti liberati.

A quanto pare uno dei senatori della formazione finiana, lo scioglilingua Egidio Digilio ha presentato un disegno di legge costituzionale per abrogare la dodicesima norma transitoria della Costituzione che vieta di riorganizzare il partito fascista. E subito ha trovato altri tre firmatari, i senatori Achille Totaro, erroneamente, ma più plausibilmente  chiamato in rete Totano,  Fabrizio Di Stefano e Francesco Bevilacqua. Quattro senatori su sei di cui dispone il gruppo.

La cosa curiosa e inquietante è che l’ideatore del disegno di legge è membro della commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Straordinaria di certo, visto che i suoi membri non vedono l’ora di eliminare umanità e diritti.

Qualcuno suppone che l’iniziativa sia stata presa allo scopo di farsi cacciar via da Fli e ritornare nelle generose braccia di Silvio senza parere dei traditori. Il cachet pronta cassa è invitante, anche se di posti disponibili ne sono rimasti pochini. Ma forse lo scopo è la rielezione, tanto per addossare al Paese la spesa per il lauto mantenimento di nullità assolute.

Ma in qualunque modo vada saranno sempre dei traditori: della Repubblica, del Parlamento, di chi li ha votati. E perfino di se stessi per quanto poco valgano.