Se passate per Genova, trattatevi bene, andate in prefettura e chiedete di poter usufruire della toilette  con annesso bagno turco e cromoterapia. Il tutto è costato più di 105 mila euro di soldi pubblici ed è giusto che i cittadini ne possano disporre, non solo il  preziosissimo corpo del prefetto.

La cosa avvilente è che in Liguria  il morbo Scajola sembra sia divenuto endemico: perché il titolare della prefettura Francesco Musolino sostiene di non saper nulla dei costi della faraonica ristrutturazione  nonostante fosse stata indetta una gara per i lavori, nonostante l’abbondanza di marmi e materiali di gran lusso per queste piccole terme private.

Infatti Musolino dice: “Chiederò spiegazioni al Provveditorato alle opere pubbliche: se avessi saputo che l’importo degli interventi si aggirava intorno ai centomila euro, avrei escluso l’esecuzione dei lavori, mi pare davvero esagerata”. Ma no, non ci dica signor prefetto. E quasi come il costo di certi appartamenti romani, clamorosamente sconosciuto al compratore.

Mi chiedo come possa essere rappresentante dello Stato una persona che non guarda i preventivi, che non una minima idea dei costi e che ha pure il malgusto di voler fare i bagni turchi a spese dei cittadini, in un momento come questo.

Ma la mia è  una domanda ingenua: proprio perché è rappresentante di questo stato di cose che va va benissimo al suo posto. Un fedele servitore, almeno alla toilette. Ma adda arrivà lo sciacquone.