Con la collaborazione di Pinù Doccia

L’isola di Ponza è famosa per le sue piscine naturali che sono una delle meraviglie del Mediterraneo. Ma proprio per la presenza di queste meravigliose vasche naturali, il regolamento del comune che comprende tutta l’isola, vieta la costruzione di piscine private.

Tranne una, una piscina alla quale non si poteva dire di no: quella di Bruno Vespa che sull’isola possiede una villa.

Naturalmente bisognava trovare una motivo formale per fare questa eccezione, per evitare che notizia si diffondesse e facesse nascere una valanga di richieste. Ponza che ti Ponza, ecco l’idea: la piscina è stata concessa perché in caso di incendio il giornalista avrebbe bisogno di acqua e non dovrebbe cercarla porta a porta.

Gli altri abitanti possono bruciare tranquillamente, ma il nido di Vespa dev’essere protetto. Se poi si può unire l’utile al dilettevole, cosa che al giornalista di Silvio capita spesso, tanto meglio: vada per la piscina.

Certo stupisce tanta parzialità per un giornalista così imparziale. O no?