Almeno questo dovrebbe essere rimasto come forma elementare di saggezza in mezzo al disorientamento e alla confusione di una società in declino: che il lavoro che costa poco o vale poco oppure è il risultato di uno sfruttamento. Tutti noi di fronte a prezzi troppo bassi o troppo alti sappiamo che qualcosa non funziona. Di fronte a retribuzioni troppo basse o troppo alte abbiamo la sensazione di un’anomalia.

Ma questo non accade invece per l’informazione, segno dell’arretratezza profonda del Paese. Si pensa che il giornale gratuito abbia la stessa valenza di quello a pagamento o che le retribuzioni di un giornalista non abbiano a che vedere con la qualità del lavoro.

Con il web si è arrivati ad una situazione assurda e indecorosa con persone pagate una frazione di quanto viene dato a una badante, con articoli che costano venti volte meno di un gelato.

Leggiamo da un blog creato da poco, http://illavoronobilitailportafoglio.blogspot.com alcune cose allucinanti, annunci che danno il senso di un degrado che ormai ha raggiunto il limite:

Buongiorno! Sono alla ricerca di un articolista copia ed incolla che:
– sappia usare WordPress
– che riesca a fare almeno 200 articoli al giorno (2 ore di lavoro)
– fidato (in quanto sarà Amministratore del blog)
Il lavoro è di 2-3 mesi e la paga è 5 centesimi ad articolo.

cerco articolista per blog riguardante i giochi.
Dovrete copiare articoli inserendo descrizione del gioco video dimostrativo e altre caratteristiche.
Pago 5 centesimi ad articolo (NON E’ TANTO MA è UN COPIA INCOLLA)
La retribuzione potrà aumentare se vedo che siete bravi
PAGO TRAMITE PAYPAL O POSTEPAY
Pago al raggiungimento di un minimo di 4 euro.
IL BLOG è IN BLOGSPOT quindi richiesta esperienza di blogspot/blogger

E naturalmente c’ anche il lato dell’offerta

Sono un articolista con esperienza di worpress,                        cerco lavoro come copia e incolla.

Per eventuali accordi mi potete contattare in privato, grazie.

Già copia e incolla per 5 centesimi. cosa ci si può aspettare da tutto questo? In realtà gli sfruttatori che propongono un simile lavoro, di pretese ne hanno. Sempre nello stesso blog c’è un ritratto perfetto di chi è l’articolista:

“L’ articolista è un tuttologo di età indefinita e sesso neutro. Due le sue caratteristiche: squattrinato e dedito al sacrificio. Non ha sindacato né ordine di appartenenza e nella scala gerarchica della professione occupa il posto dopo l’ultimo perché l’ultimo è già troppo affollato dai “collaboratori”.
Di fatto l’articolista è questo: uno che produce il maggior numero di pezzi possibile per il maggior numero di committenti, nel minor tempo e soprattutto al minor costo.
Si aggira per il web come un moribondo demolendo la sua autostima e trascinandosi dietro una valigia sempre più leggera di sogni, ambizioni e speranze. All’articolista non si chiedono referenze o competenze specifiche ma SOLO creatività, curiosità, impegno e puntualità nella consegna dei pezzi e soprattutto “poche pretese”, economiche ovviamente.”  Blog, siti internet, associazioni, testate, tutti lì pronti ad offrire collaborazioni da 50 centesimi a 2 euro lordi a pezzo e per cotanta gentile offerta chiedono solo che gli articoli siano originali, ben scritti, interessanti ecc. ecc. Ma il dramma non finisce qui. L’articolista, infatti, ha imparato ad essere vittima e carnefice di se stesso. Oltre agli annunci diretti esistono tutta una serie di forum e siti dove avviene una sorta di compravendita “intellettuale”. Il committente mette all’asta la realizzazione di un pacchetto da 20, 50, 100 e più pezzi da realizzare in tot tempo e gli articolisti partono con le loro offerte al ribasso fin quando ottiene il lavoro chi costa meno e produce di più, con buona pace di approfondimento, verifica e qualità dei pezzi realizzati.”

Ecco il pozzo di miseria informativa nel quale siamo calati senza rendercene nemmeno conto: ricchi monopoli mediatici che si contrappongono a giungle selvagge e misere fino all’incredibile. Due modalità per raccontarci le favole.