Ieri, in un post sulla fallacia della narrazione climatica, o meglio sui veri scopi che essa si propone, mi è capitato di citare Epstein e le visioni sociali dei suoi amici e clienti di alto rango, in pratica i padroni del mondo. In effetti quelle milionate di file che sono uscite non raccontato tanto l’abominio di pedofili e ricchi degenerati che appaiono persino banali nei loro orribili vizi occulti, quanto le relazioni e le prospettive in cui essi si muovono e che vengono apertamente espresse: dopotutto non c’è maggiore intimità e verità che quella tra persone che non si sentono legate ad alcuna moralità pubblica e condividono inconfessabili segreti. I membri di questo club informale non erano affatto timidi nel discutere del tecno fascismo che essi immaginavano per il XXI secolo. E uno dei temi più ricorrenti era quello di cercare dei mezzi per ridurre la popolazione mondale. Tra questi c’erano anche le tematiche climatiche al punto che il Berliner Zeitung poco dopo l’ultima infornata di file ha fatto un articolo titolato “Il cambiamento climatico come mezzo per combattere la sovrappopolazione: di cosa hanno discusso un ricercatore berlinese ed Epstein? “
Il ricercatore berlinese di cui si parla è Joscha Bach, considerato uno dei massimi esperti tedeschi in intelligenza artificiale che si è posto come obiettivo quello di creare un modello computazionale per la mente e la coscienza umane. Nei suoi rapporti con Epstein egli parlava di ciò che non viene mai fuori nelle accademie, quasi fosse ancor più indicibile dei rapporti illeciti e devianti di cui il miliardario sionista si serviva per la sua rete di ricatti: discuteva di “realismo razziale” e di eugenetica oltreché di etnie intellettualmente inferiori. In una delle sue conversazioni ha espresso l’idea che “il fascismo sia probabilmente il modo più efficace e razionalmente rigoroso per organizzare la società” e ha pure ipotizzato che il cambiamento climatico possa essere un buon modo per risolvere il problema della sovrappopolazione. Qui viene fuori tutta l’ossessione malthusiana tipica della cultura anglosassone, la quale deriva dal fatto che per vari secoli l’élite di comando ha considerato la demografia il maggior ostacolo verso un impero planetario. Certo è piuttosto curioso che di questo discutessero un suprematista ebraico come Epstein e un tedesco probabilmente convinto di far parte dell’Herrenvolk, ma questo inconfessabile razzismo diventa facilmente lotta di classe al contrario, perché i ricchi sono necessariamente pochi e i poveri molti. E chi sta al comando li teme. Perciò una delle discussioni più frequenti tra Epstein e Bill Gates, uno dei suoi più famosi e affezionati clienti, era come diminuire la povertà. Non si tratta certo di un progetto socialista, ma di ipotizzare modi per far diminuire di numero delle persone di basso reddito che, nell’ideologia neoliberista e globalista, sono poveri per mancanza di capacità, dunque pesi morti che tuttavia potrebbero rivelarsi pericolosi qualora patetiche idee come uguaglianza e progresso sociale dovessero fuggire dal congelatore dove sono riusciti a rinchiuderle. Così questa gente, fra uno stupro, un’orgia o magari una tortura, discuteva dei modi per attuare i suoi scopi distopici scopi distopici.
Gli strumenti ipotizzati e spesso realizzati per raggiungere gli obiettivi erano molti: il clima appunto e le restrizioni che esso esigerebbe dentro una narrazione assurda e interamente pagata a piè di lista; la progressiva distruzione dell’agricoltura per poter accedere al ricatto alimentare; la guerra, un classico intramontabile; la presunta intelligenza artificiale potenzialmente in grado di diminuire di molto i posti di lavoro meno qualificati; l’imposizione di un modello sociale che favorisce la denatalità cominciando ad operare sin dall’infanzia; infine qualche pandemia misteriosamente fuggita da un laboratorio. Sono tutti sistemi presenti in lettere e conversazioni che coprono in effetti tutto il nerbo del potere occidentale. Si sa che Bill Gates pensava alle vaccinazioni come fattore che avrebbe potuto ridurre del 10 – 15 per cento il numero dei poveri, un pensiero terribile che ancora resiste in rete nonostante il tentativo di cancellarlo o di alterarne il significato per cui sono state mobilitati le reti dei cosiddetti debunker. Anzi, a questo proposito, nel 2017 Epstein e Bill si lanciarono in una discussione su “una simulazione di pandemia” che si verificò poco più di due anni dopo. Si vede proprio che Dio o il Diavolo li ascolta con molta attenzione. Oppure, altra possibilità, questa è gente che si crede Dio e invece è il Diavolo.
Per quanto sia raccapricciante l’attività sessuale della tribù di Epstein, è ancora più scandaloso e osceno il contesto ideologico che l’accompagna e che emerge, rivelando con sempre maggiore chiarezza qual è il vero progetto di ingegneria sociale che le oligarchie occidentali hanno in mente. E ora che sono stati colti con le mani nella marmellata cominceranno – su questo ci scommetterei – a ostentare i loro comportamenti e le loro idee nello stesso modo in cui il potere americano si è spogliato di qualsiasi remora o giustificazione. Siamo così e voi non ci potete fare nulla. Se non fosse, come appare chiaro proprio dalla questione climatica, che essi stessi sono vittime delle loro narrazioni: a volte il cacciatore è il primo a impigliarsi nelle sue trappole.


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Sempre attuale, anzi, di più.
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Basta guardare i nazifascisti ucro, si stanno, no! stanno inviando al macello centinaia di migliaia di ucraini, in nome di una loro, falsa, superiorità morale
I nazifascisti, come d’abitudine restano al sicuro nelle retrovie e sparano alle spalle di coloro che cercano di salvarsi le vita ritirandosi di fronte all’inevitabile
Pedofili, razzisti, ebrei: il mondo globalista di Epstein. Questo avrebbe dovuto essere il titolo, anziché ficcarci a sproposito il termine ”nazisti”.
… appunto…
Mi dispiace, ma questo non è proprio il titolo giusto, perché semmai avrebbe dovuto essere Pedofili, razzisti, sionisti… Gli ebrei in quanto etnia non c’entrano nulla. Se così fosse allora il titolo avrebbe dovuto essere: Ariani ed ebrei:il mondo globalista di Epstein. Entrambe queste aree umane, per così dire, sono coinvolte in progetti di dominio sulle altre culture e anzi il sionismo, che è un fenomeno prettamente askenazita, ha avuto un indiscutibile maestro proprio nella volontà di potenza espresso dalle nazioni occidentali e si è costruito proprio su quel modello. Chi la fa, se l’aspetti dice un detto popolare.
Esatto: occorre tenere ben separati Ebrei e sionisti, come, per fare un altro esempio, «Quando si tratta del cattolicesimo, si dovrebbe avere sempre la massima cura nel distinguere ciò che ha attinenza col cattolicesimo in quanto dottrina e ciò che si riferisce soltanto allo stato attuale dell’organizzazione della Chiesa cattolica» e dei suoi rappresentanti (“Autorità spirituale e potere temporale”, 1929).
«[…] qui troviamo la tendenza ad esagerare considerevolmente il ruolo attribuito agli Ebrei, fino a supporre che siano solo loro, in definitiva, a guidare nascostamente il mondo, senza peraltro fare certe necessarie distinzioni fra di essi; come non accorgersi, per esempio, che coloro che partecipano attivamente a certi avvenimenti non sono altro che Ebrei interamente staccati dalla loro tradizione, i quali, come accade sempre in simili casi, hanno solo conservato i difetti della loro razza e gli aspetti negativi della sua particolare mentalità? […] l’Ebreo, quando ha tradito la propria tradizione, diviene più facilmente di altri lo strumento delle “influenze” che presiedono alla deviazione moderna […] ed è altrettanto vero che “nella storia è presente una corrente di satanismo”… Ma, questa corrente non è solo diretta contro il Cristianesimo […] lo è anche, ed esattamente allo stesso titolo, contro tutte le tradizioni, siano esse d’Occidente o d’Oriente, compreso l’Ebraismo» (in “Le Voile d’Isis”, 1936).
Oltre che criminali sono anche stupidi, ma non è una novità. Il potere di questa merda è facilitato dal fatto che c’è nel mondo tanta miseria, ignoranza, disperazione. E’ da questo bacino enorme che possono trarre i loro scagnozzi, ricattare i popoli con lo spettro della disoccupazione e della fame. Non capiscono nemmeno che la sovrappopolazione è per loro un vantaggio, non una minaccia.