Gli Stati Uniti hanno da poco superato i 37,5 trilioni di dollari di debiti, il Paese è ferocemente diviso e pare che addirittura non ci siano i soldi per mantenere in piedi l’apparato di sorveglianza nucleare, mentre decine di miliardi vengono buttati in guerre e in rivoluzioni colorate. Nonostante questo le borse sono ben alimentate grazie alle varie bolle che si succedono tenendo artatamente alti i corsi azionari. Ma adesso una delle bolle più grandi, quella che attualmente sta trainando l’economia di carta statunitense, rischia di esplodere: si tratta di quella che viene chiamata Intelligenza artificiale. Centinaia di miliardi di dollari sono stati spesi in data center e altre infrastrutture necessarie, altri molti miliardi vengono spesi per alimentare una tecnologia mostruosamente energivora nella convinzione che l’Ia renderà le aziende più produttive e permetterà di fare a meno di molti lavoratori, portando così altri soldi nei portafogli già gonfi degli azionisti. Morgan Stanley prevede che entro il 2028 altri 3mila miliardi di dollari dovrebbero alimentare questa fornace, anche se tale cifra supera la capacità di credito del mercati globali del credito e dei derivati. Ma il fatto è che l’ Ia non funziona e i rendimenti stanno rapidamente calando, facendo temere un clamoroso sboom.
Negli anni scorsi si pensava che già in questo 2025 i sistemi di Intelligenza artificiale generativa (GenAI) sarebbero migliorati a tal punto da sfociare nel sacro Graal dell’attuale ricerca, ovvero l’Intelligenza artificiale Generale (Agi). Ma così non è stato e più passa il tempo, più le illusioni del profeta Sam Altman, di Microsoft, partner di OpenAI e principale finanziatore del settore o di Elon Musk, tanto per citare qualche nome, si stanno impantanando. La scintilla che avrebbe dovuto scoccare grazie all’istituzione di data center e di chip sempre più veloci non è scoccata. Frankenstein rimane senza vita sul tavolo di dissezione. Così il 2025 che avrebbe dovuto essere l’anno di svolta, sta regalando solo delusioni.
A questo punto occorre una premessa. È abbastanza sconcertante notare che l’Intelligenza artificiale generale è in realtà qualcosa di ben poco definito e somiglia più a un concetto di marketing per attirare sempre più investitori. L’idea è che un modello Agi possa andare oltre gli esempi specifici presenti nei suoi dati, in modo simile a come gli esseri umani possono svolgere quasi qualsiasi tipo di lavoro dopo aver ricevuto alcuni esempi su come svolgere un compito, imparando dall’esperienza e cambiando metodo quando necessario, ma con velocità e basi di conoscenza enormemente superiori. Secondo il mito, sparso a piene mani, le macchine dotate di Agi saranno in grado di superare in capacità gli esseri umani, creare nuove idee scientifiche, svolgere attività di programmazione innovative e così trasformare in maniera radicale non solo l’economia e il mondo del lavoro, ma anche i sistemi di assistenza sanitaria, energia, agricoltura, comunicazioni, intrattenimento, trasporti, ricerca e sviluppo, innovazione e scienza.
Però tutto questo comincia più a somigliare a una favola piuttosto che a una concreta possibilità e cominciano ad arrivare cattive notizie. La prima cattiva notizia è che il tanto pubblicizzato ChatGPT-5 si è rivelato un fiasco: i miglioramenti incrementali racchiusi in un’architettura di routing, sono ben lontani dalla svolta verso la terra promessa dell’Agi. Gli utenti sono delusi. Come riporta il Mit Technology Review : “La versione tanto pubblicizzata apporta diversi miglioramenti all’esperienza utente di ChatGPT. Ma è ancora ben lontana dall’Agi”. È preoccupante che i test interni di OpenAI mostrino che GPT-5 sbaglia clamorosamente una risposta su 10 su determinati compiti fattuali, quando connesso a Internet, ma senza accesso alla navigazione, sbaglia in quasi 1 risposta su 2 . Ancora più preoccupante è che gli errori o le vere e proprie allucinazioni potrebbero anche riflettere pregiudizi nascosti nei set di dati. I chatbot basati sull’Intelligenza artificiale possono essere e sono attivamente utilizzati per diffondere disinformazione (vedi qui e qui ). Secondo recenti ricerche, essi diffondono false affermazioni quando vengono sollecitati con domande su argomenti controversi nel 35% dei casi, quasi il doppio rispetto al 18% di un anno fa ( qui ). L’Intelligenza artificiale seleziona, ordina, presenta e censura le informazioni, influenzando l’interpretazione e il dibattito, promuovendo i punti di vista dominanti, sopprimendo le alternative, rimuovendo silenziosamente i fatti scomodi o inventandone di convenienti. La questione chiave è: chi controlla gli algoritmi? Chi stabilisce le regole? È evidente che, facilitando la diffusione di disinformazione e pregiudizi “dall’aspetto realistico” e/o la soppressione di prove o argomentazioni critiche, la GenAI, ha e avrà costi e rischi sociali non trascurabili, che devono essere considerati quando si valuta il suo impatto.
Ma la vicenda di ChatGPT-5 solleva seri dubbi e interrogativi sul fatto che la strategia fondamentale del settore GenAI, quella di costruire modelli sempre più grandi su distribuzioni di dati sempre più ampie, porti effettivamente a qualcosa. I critici, tra cui lo scienziato cognitivo Gary Marcus ( qui e qui ), sostengono da tempo che il semplice ampliamento dei Large Language Models (Llm) non porterà all’Agi, e i deplorevoli inciampi di GPT-5 convalidano tali preoccupazioni. Sta diventando sempre più chiaro che gli Llm non sono costruiti su modelli del mondo adeguati e robusti, ma sono invece progettati per autocompletarsi, sulla base di un sofisticato pattern-matching, motivo per cui, ad esempio, non riescono ancora a giocare a scacchi in modo affidabile e continuano a commettere errori sbalorditivi con sorprendente regolarità. Del resto i modelli linguistici danno risposte coerenti non perché capiscano, ma perché si basano su correlazioni statistiche.
E questo ci introduce in un territorio inquietante. Un recente articolo di scienziati del MIT e di Harvard mostra che, anche quando addestrati su tutta la fisica, i Llm non riescono a scoprire nemmeno i principi fisici generalizzati e universali esistenti alla base dei loro dati di addestramento. In particolare, Vafa et al. (2025) notano che tali sistemi possono predire con successo la prossima posizione nell’orbita di un pianeta, ma non riescono a trovare la spiegazione sottostante, ovvero la legge di gravità di Newton. Invece, ricorrono all’adattamento di regole inventate, che consentono loro di predire la prossima posizione orbitale del pianeta, ma questi modelli non riescono a trovare il vettore di forza al centro dell’intuizione di Newton. Insomma questi sistemi non possono e non deducono leggi fisiche dalla base dati a cui sono collegati. Sorprendentemente, non riescono nemmeno a identificare le informazioni rilevanti da Internet. E così le inventano. In effetti i bot di intelligenza artificiale sono incentivati a indovinare (e dare una risposta errata) piuttosto che ammettere di non sapere qualcosa . Questo problema è stato riconosciuto dai ricercatori di OpenAI in un recente articolo . L’ipotesi buttata a caso viene premiata, perché, chissà, potrebbe essere corretta. Per questo uno studioso del settore come Servaas Storm, a cui devo molte delle notizie riportate nel post, dice che potrebbe essere prudente pensare a “Informazione Artificiale” piuttosto che a “Intelligenza Artificiale” quando si usa l’acronimo IA.
Le aziende si erano affrettate ad annunciare investimenti nell’Intelligenza artificiale o a rivendicarne l’uso per i loro prodotti, nella speranza di dare una spinta al prezzo delle loro azioni. Ma poi si è visto che tali strumenti non stanno facendo ciò che dovrebbero fare e così è iniziata la marcia indietro: alcune società, tra cui Ibm, stanno riassumendo i dipendenti licenziati in vista dell’adozione di strumenti di IA e l’ introduzione di questi sistemi è in netto calo nelle aziende fino a 250 lavoratori. Uno studio fatto in Danimarca su 11 professioni minacciate dai sistemi IA mostrano che gli impatti economici dell’adozione della GenAI sono minimi: “I chatbot di IA non hanno avuto alcun impatto significativo sui guadagni o sulle ore registrate in nessuna professione e con guadagni di produttività assolutamente modesti e inferiori al 3 per cento. Come se questo non bastasse la GenAI non renderà superflui nemmeno i programmatori informatici. I ricercatori di OpenAI hanno scoperto , all’inizio del 2025, che i modelli di intelligenza artificiale avanzati non sono ancora all’altezza dei programmatori umani, non riescono a comprendere la diffusione dei bug o il loro contesto, portando così a soluzioni errate. Un altro studio dell’organizzazione no-profit Model Evaluation and Threat Research rileva che, in pratica, i programmatori che utilizzano strumenti di Intelligenza artificiale all’inizio del 2025 sono in realtà più lenti quando utilizzano strumenti di assistenza, impiegando il 19% di tempo in più quando utilizzano la GenAI rispetto a quando programmano attivamente da soli (vedi qui ).
Ma adesso torniamo a bomba, ovvero alla premessa di questo post che, me ne rendo conto, è abbastanza complesso: l’industria americana dell’Intelligenza artificiale è stata costruita sulla premessa che la GenAi fosse dietro l’angolo e tutto ciò che serviva era un numero sufficiente di data center ed elettricità a basso costo per eseguire l’enorme mappatura statistica dei pattern necessaria a generare una parvenza di “intelligenza”. E così sono stati spesi 750 miliardi da parte dei venture capitalist della Silicon Valley e dei finanzieri di Wall Street. Questo ha portato le azioni dei titoli tecnologici ad impennarsi in maniera impressionante rispetto ad enormi spese e a modestissimi risultati. La bolla sta per scoppiare e lo dice lo stesso Ad di Open Ai, Sam Altman, che ad agosto ha dichiarato: “Qualcuno perderà una quantità fenomenale di denaro anche se ancora non sappiamo chi.” Insomma l’iperbole costruita sull’Intelligenza artificiale, non è nemmeno lontanamente vicina alla realtà e rischia di far saltare un intero settore economico. Lo spillo è già vicino alla bolla. E a questo punto rimane una domanda: questa enorme distanza tra illusione e realtà è qualcosa che non si immaginava o era in qualche modo già consapevole in vista di scopi che ancora non conosciamo?


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Veramente ottimo articolo. Aggiungerei quello sotto, forse giá citato nel testo, che parte da un’altra osservazione drammatica: il software fa sempre piú schifo (non ho avuto tempo di verificare i tantissimi link).
https://open.substack.com/pub/techtrenches/p/the-great-software-quality-collapse?utm_source=share&utm_medium=android&r=4qyc
Chi si attacca alla droga, chi alla fede irrazionale, chi allo Stato, chi ne fa un mestiere per non lavorare. Dall’istruzione alla difesa. Ameno Trump. è meno ipocrita, chiamatolo il ministero dei Macellai di carne Umana. Buonanotte, dalla culla alla Bara, qualcuno provvede per gli Ignavi, gli Ignoranti. Mi domando come abbian potuto approfondirle così tanto, le incompetenze.
Come nel costume, piu’ son Cornuti e piu’ son contenti.
L’itaja vuol a guerra contro i russi ed i propri schiavi, Ormai è ufficiale visto la revisione delle regole d’ingaggio Nato sul Baltico. Prepariamoci alla vista di Bare (ai bari, già adusi). In un paese che agisce di notte, qualcosa non funziona o meglio, anche il suo contrario. Dio è assente, ormai obsoleto. Abbiamo il Papa Americano, impossible e distante, nella dependance del Paradiso. Rigorosamente artificiale, forse a far il paro con quello fiscale.
Vite truffate, anime affastellate in un fuoco freddo a bruciarle per sempre. Fugit opera malus.
lO sTATO PUO’ DORMIRE SONNI TRANQUILLI: è RIUSCITO A RENDERE LA VITA UN ERGASTOLO AI DOMICILIARI CON IL CONTROLLO ORMAI TOTALE DEL PENSIERO ORMAI CASTRATO ED OMOLOGATO. dALL’AMMINISTRAZIONE ALLA POLITICA è TUTTA UNA CAPPA DI PIOMBO. Un tempo, almeno esistevano le rivluzioni che tagliavan loro la testa. Oggi, le rivoluzioni le fan loro, per restaurare il terrore. Oggi gli stati son anarchici, fanno stragi per difendere i padroni che ad esso danno direzione, scopo. Trump, nessuno lo definisce il re dei truffatori poichè non possiede le prove e per non passare guai, anche se dalla visione dei suoi vassalli, l’indecente spettacolo ne fa testo di studio. Per fortuna esiste la morte, a consolare di una condizione di schiavitu’. vita sociale retta dalla sopraffazione da parte dei cretini istituzionali. In itaja, l’è tutto così peggio, marcio, evidente, incontrovertibile.Poi vogliono che i Cervelli tornin indietro. Scappano fin gli Asini, stufi di finire Stufato!
Se scoppi4 l4 boll4 dei meloni, ci trovi4mo in m4no dei Merdoni?
L’Ia è giusto un programma con dati immessi da una persna caace e preparata ( si spera). Co buona pace di fantozzi , è come la Potiomkin: una cagata pazzesca, anche se , in effetti, rimae una pietra miliare del cinema, aldilà del significato ideologico. Dipende dalle applicazioni ed implicazioni. Se si licenziano i politici e si immettono linee guida dei migliori pensatori, uniti a scroll specifici su etica, non rubare, no mafia, niennteb tangenti, non corruzione, nullo nepotismo, non mafia, non ideologie, etc, risparmieremmo un sacco di soldi, scandali e Genocidi se immessa la clausola: non vendersi ad Israele , nemmeno complici di Genocidi. In un secondo tempo, provata l’efficacia, rimpiazzare il presidente. Certo, se messa in mano ai truffatori, banchieri, industriali, giornalisti venduti, allora meglio tornare alle caverne da domattina. Detto fra noi: il Web è una rigione mentale er disperati incomunicabili.
Mah, i contenuti dell’articolo andrebbero attentamente analizzati e verificati: noto una programmatica e non realistica sottovalutazione dell’impatto che l’IA sta avendo, soprattutto nel settore IT.
Mi colpisce in particolare questa affermazione, assolutamente truffaldina:
“Un altro studio dell’organizzazione no-profit Model Evaluation and Threat Research rileva che, in pratica, i programmatori che utilizzano strumenti di Intelligenza artificiale all’inizio del 2025 sono in realtà più lenti quando utilizzano strumenti di assistenza, impiegando il 19% di tempo in più quando utilizzano la GenAI rispetto a quando programmano attivamente da soli”
Sono uno sviluppatore di sotware, attivo da decenni, e giuro su una pila di Bibbie che l’utilizzo di strumenti come Copilot, ChatGpt, DeepSeek semplifica enormemente il lavoro: risolvo rapidamente problemi che in passato richiedevano (nella migliore delle ipotesi) giorni di ricerca e tentativi, spesso infruttuosi.
Non è un’opinione soggettiva: i web-Forum IT, ricchissimi di post fino a un paio di anni fa si sono praticamente svuotati.
L’IA “generale” sarà forse un miraggio (vedremo, siamo solo agli inizi) ma già quella attuale, pur imperfetta e a rischio allucinazioni, è straordinaria.
Certo non è creativa o autoconsapevole (opera statisticamente su basi di conoscenze umane già acquisite) ma all’atto pratico funziona, eccome.
Quello che viene espresso nel post sono le opinioni dei massimi esperti del settore. E tutte le notizie, anche sulle riassunzione, sono controllate e confermate. Ma se uno vuole affidarsi a gruppi di discussione faccia pure. Poi bisogna vedere cosa uno programma, se a basso o alto livello ( che informatica hanno un significato opposto a quello comune), in che linguaggi, su quali basi e in vista di quali prodotti. Quindi un’esperienza di programmazione routinier, per così dire, ci dice poco o nulla. In ogni caso evidentemente i problemi sono più complicati di quello che certi fans o fedeli vorrebbero fare credere. Evidentemente i problemi sono più complessi e non riguardano le fedi o le credenze.
Scusa, ma questo non è un “gruppo di discussione”?
Non mi sembra di essere in un gruppo di addetti ai lavori stante l eterogeneità degli argomenti trattati…
Che alle volte mi sanno tanto di “copia incolla” da web in lingua…
“ Ma se uno vuole affidarsi a…” faccia pure
Questo, come appare inequivocabilmente, è un blog, dove con il suo augusto permesso mi occupo degli argomenti che mi interessano.
Non mi baso sull’opinione di altri (“esperti del settore”) ma sull’esperienza pratica, personale e collettiva di chi opera nel mondo IT. Basta chiedere un pò in giro a CHIUNQUE operi effettivamente nel settore per farsi un’idea (sistemisti, hardwaristi, sviluppatori di software).
Io lavoro professionalmente da trent’anni con linguaggi sia “a basso” che ad “alto” livello, e ovviamente su problematiche complesse (come tutti i miei colleghi/concorrenti: per le cose semplici, “routinier” le aziende si arrangiano gratis con Excel).
L’italia non ha bisogno di intelligenza, semmai il contrario. Artificiale o meno, meglio tutti ignoranti e malati. I opera da tempo per rimbambire, ostacolare, sedare ogni pensierom autonomo. Tutte pecore fedeli ed ubbidienti a cibarsi di mangime. Non serve pensare di non farsi male se per decreto si obbliga tutti a strisciare alla Padana , a quattro zampe. E’ anche piu’ semplice leccare il culo del potente di turno, anche se non arriva al metro e 50, privilegio riservato al Re, ai tempi, or buoanima. Non serve studiare, altrimenti ti vengon brutte idee e non Ubbidisci piu’ i Comandi. A scuola d’addestramento, come i cani, ad imparare Nozioni elementari e superficiali: bandiera, patria, eroismo, sacrificio. In italia non funziona nemmeno la Fibra telefonica, mangiata daii ratti. Telecom non garantisce la derattizzazione. Ci manca che Meloni si avventura sulla Luna…
Usavamo il lapis e tiravamo di conto anche calcoli complessi. Poi son arrivate le calcolatrici e sfido a trovare chi sa fare due piu’m due. Poi son venuti i calcolatori e per arrostire un uovo dobbiamo consultarli. In seguito venne lo spettro dei terroristi islamici e l’arabofobia, la Gazafobia,cosi’ Meloni sdogano’ la nuova intelligenza arioromana Computo con cifre romane e calcolatore a disco di serizzo, Duro come la testa dei programmatori Padani…
Chi verrà sorpreso ad armeggiare in cifre arabe, strumento di Hamas, sarà deportato al largo.
Le considerazioni della bolla dell’AI sono sensate ma oltre a sottovalutarne le potenzialità, non tengono conto abbastanza delle logiche dietro le grandi compagnie tecnologiche USA orientate al controllo dell’informazione a tutti i costi e delle loro reali logiche di mercato da decenni. Si perde il conto dei servizi che bruciano miliardi e milioni di dollari senza guadagni sufficienti a coprire neanche le spese ma restano a galla senza alcun problema perchè ricevono fiumi di soldi ad alimentarle, quella dell’AI non è la prima e non sarà l’ultima bolla, e le grandi compagnie con i pupari dietro continueranno a venire alimentata per evitare di perdere il controllo di un’importante mezzo informativo e assicurarsene il monopolio. A fallire saranno le aziende AI fuori dal cerchio magico una volta esaurite le risorse finanziarie, così come successo con i servizi di messaggistica e i social dove il mercato è dominato da entità con secondi fini dietro da una parte o dall’altra. Perciò quando la bolla esploderà sarà peggio per tutti, perchè si farà pulizia delle iniziative senza le spalle coperte da chi le continuerà a mantenere senza una reale logica di generazione di utili ma per secondi fini.
Lo stesso che è avvenuto per le Pmi ed aziende artigiane. Senza i soldi rubati dalle banche e prestate a lavatrice, invece razziate a man bassa dai fabbricanti di morte(leggi armi e componentistica relativa, cammuffata da Minuteria) e crosse industrie grassatrici con sedi alle bahamas e laute mance ai politici che ungono gli ingranaggi giusti. I chip ci saranno per i mssili tomahawk ma non per le lavatrici che nel frattempo costeranno troppo agli operai, con buona pace di Putin. Le Famiglie alla fame, si fanno saltare in aria nel vetusto casolare ed i Notabili si scosciano a Ballare sotto le Stelle. Anche fosser sol Cinque…
il signor Jammer ormai credo sia pronto per fare il salto di qualità e andare a confrontarsi con Jonny Dio e Lionheart,
Ma insomma, che ci vuole a capire che il Darwinismo è vero al contrario e cioè che l’uomo non deriva dalla scimmia, ma lo sta diventando? Come è possibile credere a fandonie come l’IA, senza provare un irrestibile desiderio di spulciarsi a vicenda? E’ come credere che la ruspa progettata dall’ingegnere, siccome spala molta più terra di lui, gli sia superiore, e che per questa strada, un giorno, sarà la ruspa che progetterà l’ingegnere.
Non so, poi, se siano più da biasimare quelli che supercàzzolano sull’impossibilità di un’evoluzione di coscienza della AI, credendo di essere dei fini pensatori ai quali non la si fa, o chi ci crede veramente.
Ma robe da matti…
Ogni manufatto riporta la firma di chi l’ha concepita. Se gli Umani sono pazzi, figurarsi Dio.
Sarebbe come dire: se la ruspa arrugginisce, figuriamoci l’ingegnere! L’errore è di credere alla reciprocità di rapporto tra creatore e creatura (panteismo) o, per non offendere la suscettibilità degli agnostici (alla lettera: ignoranti, ciò di cui vanno fieri…) tra preogettante e progettato. Il progettante sarà sempre molto di più di ciò che progetta, motivo per il quale non può essere intaccato né dalla ruggine, né dala pazzia. La ruggine non riguarda che i limiti della ruspa dovuti alla sua natura, come la pazzia riguarda quelli dell’uomo.
mi spiace, caro agtto, ma Dio ha previsto la Pazzia come un atto imprescindibile dalla propria natura. Solo un Pazzo puo’ Creare l’Uommo, a sua immagine e somiglianza. Dio è veramente Pazzo, tanto da morire in croce per Noi, branco di Pazzi. Dio non arrugginisce, ma impazzisce di Dolore nel vederci fare Vaccate alla nethanyau, alla Trump, alla Meloni. All’inizio, era Pazzo d’ Amore, nell’Idearci e già nella sua Mente, ci vedeva buoni, Belli, differenziati con sessi Complementari per farci camminare da soli, con Intelligenza di NAtura. Dio, il Naturante, trasforma la sua essenza in una Scintilla di Vita Terrena e poi, forse, Eterna, anche se è indubitabile. Se Dio è eterno, muore solo per tre giori. Noi veniamo dopo, a morte sconfitta.Indi, mi fido piu’ di Dio che di Meloni. Dio non dice le Bugie e ci vede anche ora, ma non fa la Spia… HAi mai visto una scimmia , uomo? Anche se a volte gli va vicino, non posso fare nomi. Tuttavia, Scimmia, è anche un’accezione del Diavolo, un dio minorato che non aariva nemmeno ai poveri animali scimmia. Forse dovremmo render loro giustizia 8agli animali , non gli imitatori) con un nome iu’ vezzoso, appunto femminile.
Lol.
Giorgia?
Scusa per il doppione, ma è meglio pubblicare il commento qui…
…Carissimo, niente di personale, ma stai facendo un po’ di confusione: non insisto oltre… Ti lascio solo qualche pensiero su cui meditare:
“E tuttavia, se si considerano le cose non più relativamente a questi stessi esseri, ma in rapporto all’insieme del mondo, bisogna dire che essi, così come tutti gli altri, sono necessari nel posto che occupano in quanto elementi di questo insieme, e, per dirla in linguaggio teologico, come strumenti «provvidenziali» del cammino di questo mondo nel suo ciclo di
manifestazione, poiché è così che tutti i disordini parziali, anche quando appaiono in qualche modo come il disordine per eccellenza, sono nondimeno necessari nel concorrere all’ordine totale.”.
DarWin: l’uomo discende dalla scimmia! Sbagliato, quella è la Donna… L’uomo discende dallom scimmione. In effetti, vedere Trump fare a Meloni: spostati che mi fai Ombra…
Poi il complimento biscottino, come si Usa ad una barboncina Bella (de gustibus- c’è da dire ch’è espressivo lo sguardo del Carlino). Eh! il Potere, i $oldi… Meglio gli Occhi di Gatta, comunque. Gatta Ladra, tigrata.
Quello della ruspa era Salvini che la voleva usare da Vipiteno a Lampedusa, per i migranti. Poi han fatto una spedizione a Gaza. La Ruspa, purtroppo… Roba da matti si’, credere che una ruspa possa creare un politico…
Carissimo, niente di personale, ma stai facendo un po’ di confusione: non insisto oltre… Ti lascio solo qualche pensiero su cui meditare:
“E tuttavia, se si considerano le cose non più relativamente a questi stessi esseri, ma in rapporto all’insieme del mondo, bisogna dire che essi, così come tutti gli altri, sono necessari nel posto che occupano in quanto elementi di questo insieme, e, per dirla in linguaggio teologico, come strumenti «provvidenziali» del cammino di questo mondo nel suo ciclo di
manifestazione, poiché è così che tutti i disordini parziali, anche quando appaiono in qualche modo come il disordine per eccellenza, sono nondimeno necessari nel concorrere all’ordine totale.”.
Buona serata.
Si puo’ ancora parlare? Oppure è proibito se difforme all’intelligenza artificiale? Posso dire cose cretine ed essere applaudito come Trump e Meloni?
Ebbene, il galante Play Boy l’ha definita Bella. Forse ha anche problemi alla vista?
In ogni caso, Putin parla poco e bastona tanto. Metti che poi si metta anche la Cina. Vedi cosa scoppia… Trump e Co. vanno diritti all’Innesco.
Due bombole di gas capovolte, cosi’ rendono meglio, una pista di segatura e benzina, poi puoi far scoppiare quello che vuoi. E’ scritto sui giornali. Poi dicono che l’informazione in italia non esiste. Mi domando che senso abbia strizzare gli italiani per comprare armi futuristiche per poi ammazzarci in guerra. Quando due miti pensionati han fatto un macello di corpi speciali. Due bombole di gpl, spesa 80 euro. Mi domando giovani incazzati e forti, cosa posson fare se Meloni insiste nell’armare il duce di kiev.
Pensa che vogliono far scoppiare la guerra.
Sai che bolla.
Scoppiano i casolari, mai le banche, i parla-menti. Ora faranno un resort e tutto sarà piu’ bello, come a Gaza.. Forse i contadini sono ignoranti, ma i banchieri son molto intelligenti. Menti raffinatissime, come li definiva Falcone. Certo, lui intendeva il sistema in toto. Toto-mutui e prestiti. Un’ideona alla Schwalbe, Draghi, Von der…, Lagarde. Un mondo che annega nell’ingiustizia, finisce nel Crimine. Sarà sempre peggio. La gente è stremata, si dispera, ignorata e si fa giustizia da sè, a modo suo. Mai pagare il giusto i lavoratori. Poi succedono queste cose.I fuochi emulano, chiamano altri fuochi.
l’iNTELLIGENZA artificiale è come la Panna e Cicciolina, Melony. Tutta una Montatura!
Apelle figlio di Apollo fece una palla di Intelligenza di pollo e tutti i pesci vennero a galla a vedere la palla fatta di pelle di pollo fatta da A Palle, fijo de ‘n pOLLO…
Intelligenza Artificiosa.
L’intelligenza artificiale è un imbroglio semantico, come la mmaggior parte delle lauree che vengono rilasciate ai somari italiani che debbono dirigere il paese. Sulla carta son molto intelligenti, sul campo, guardano l’aratro e chiedono: cos’è quella robina là?
Un’altra panzana, è quella che oltre ad essere un’intelligenza artificiale, possiede pure una coscienza artificiale. Quasi che si creda al chip in testa alla Meloni e Trump, viste le recenti intemperanze dei due. Insomma, alla maestro goebbels, piu’ la spari grossa e piu’ sei creduto, ammirato, temuto, ritenuto etico. Intanto, la risposta Putin mostra tanta Intelligenza Naturale e li fa a pezzi entrame. Poi si mette anche Erdogan che vuol far smettere di fumare l’autodefinitasi Str…a. ben visibile il fumo in volute vaporose, in questo Freschetto. Tradotto: qualche lupo grigio, ti fa far la fine di Cappuccetto Rosso Sangue Gaza…