Come assetati all’ultimo stadio tutti si sono avidamente buttati dentro le acque avvelenate dell’ennesima tregua. Il fotografo riprende i consessi di occidentali contenti di non dover più accusare Israele per le stragi: prego dite cease…fire. Naturalmente non è la prima volta che si instaura una tregua: la prima si è avuta il 19 gennaio di quest’anno, quando Hamas ha rilasciato 33 prigionieri israeliani, in cambio della liberazione da parte di Israele di circa 90 palestinesi, per lo più donne e bambini. Pochi giorni dopo sono state rilasciate 4 soldatesse israeliane in cambio di 200 prigionieri palestinesi e il marzo scorso c’è stato un altro massiccio scambio. Ma a parte queste brevi finestre il massacro è continuato senza soste. E ci si può legittimamente domandare: nel momento in cui tutti gli ostaggi verranno rilasciati cosa impedirà a Netanyahu di continuare o addirittura di intensificare la strage, tanto più che viene continuamente incalzato da estremisti religiosi che, se possibile, sono anche peggio di lui? Questo senza dire che sarà molto difficile che Hamas e gli altri movimenti palestinesi accetteranno di lasciare le armi e di perdere qualsiasi influenza sulla popolazione palestinese.
Il piano di Trump, nella sua confusione, non si distingue in realtà dalle logiche di finta pacificazione che abbiamo già visto e semmai l’unica vera novità consiste nel fatto che non si parla affatto di uno Stato palestinese, ma di una non meglio specificata autonomia che non si comprende bene come possa essere concretamente realizzata. Il che ovviamente è un sollievo per quella decina di Paesi che non vogliono assolutamente riconoscere la Palestina come entità statale autonoma. E tra questi ovviamente gli Usa che condividono pienamente l’operazione Gaza avendola sostenuta militarmente e politicamente in ogni modo, oltre a minacciare il tribunale internazionale e i suoi membri per aver osato condannare le azioni di Netanyahu e dei suoi compari. Questo per dire che gli Stati Uniti non sono un Paese terzo, ma parte integrante del genocidio in atto. La tregua potrà soddisfare l’ego smisurato di Trump e la sua vanità da bagnino globale, ma di fatto si tratta di una iniziativa a dir poco grottesca, di cui però solo pochi si rendono conto. La sola idea che Trump proponga un accordo di pace nel mezzo di un massacro di massa sostenuto dagli Stati Uniti, in cui non è prevista alcuna azione legale per i responsabili del genocidio, né per l’occupazione illegale di terre palestinesi e per numerosi altri crimini di guerra, è davvero il colmo dell’ipocrisia. E forse non è un caso che il nome di Trump sia stato depennato dall’elenco dei possibili Nobel per la pace. Per quel che vale, cioè quasi nulla. Se a questo si aggiunge il fatto che a sovrintendere il cosiddetto “piano di pace” sia Tony Blair, un mascalzone riconosciuto come tale a livello globale, rende perfettamente l’idea del pasticcio che si sta realizzando.
Secondo l’esperto di diritto internazionale, Alfred de Zayas, il piano di pace presentato dalla Casa Bianca è in sostanza un insabbiamento del genocidio. Ovviamente i media mainstream stanno ridicolmente presentando l’offerta di Trump come autentica e credibile, forse con qualche difetto qua e là peraltro minimizzato, mentre nascondono totalmente la complicità sistematica dei regimi occidentali, come del resto fanno da decenni. Se poi Russia e Cina elogiano Trump per aver finalmente imposto una tregua, lo fanno cercando di solleticare il narcisismo del presidente americano: se il suo ego verrà stimolato sufficientemente, è possibile, anche se non probabile, visto la forza delle lobby sioniste in Usa, che si renda conto di dover esercitare una forte pressione su Netanyahu e il suo governo per fermare davvero il massacro. Se la sua reputazione sale alle stelle avrà difficoltà a tornare indietro.
Certo se la geopolitica si deve affidare al lettino dello psicanalista, siamo davvero messi male.


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Io avrei dato il Nobel a Jerry La Rana ( avv. Lovati ) per come si sta autodistruggendo in Tv .
Questo e’ leggibile , forse .
https://www.sinistraineuropa.it/approfondimenti/geraldina-colotti-sul-venezuela-la-stampa-europea-al-servizio-del-golpista-machado/
Tutto fa nobel , ormai .
https://ilmanifesto.it/caracas-la-corsa-di-machado-deputata-di-opposizione
Zuzzurro e Gasparri
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/10/09/ora-gasparri-vuole-impedire-per-legge-le-critiche-a-israele/8154135/
manifesto per la Palestina davanti all’RWM di Domusnovas, in Sardegna.
Questa fabbrica di armi, di proprietà del colosso tedesco Rheinmetall, produce, tramite la Leonardo, i droni kamikaze israeliani. In Sardegna in particolare viene prodotta la testata esplosiva, la parte mortale di quest’arma.
Doveroso in questo momento ricordare che l’RWM è diventata famosa perché qui venivano prodotte le bombe MK-82 per l’Arabia Saudita, che le sganciava contro gli stessi yemeniti che ora stanno lottando per la Palestina e contro le bombe della NATO.
In questi giorni la fabbrica lavora 24/7.
L’Italia “ripudia la guerra” ma non si fa scrupolo a produrre e vendere armI, non si fa scrupolo ad imporre sulla Sardegna il 66% del demanio militare dello Stato, coi poligoni più grandi d’Europa.
BLOCCHIAMO IL GENOCIDIO
BLOCCHIAMO LE FABBRICHE DI ARMI
BLOCCHIAMO LA NATO
A FORAS SA NATO DE SA SARDIGNA!
Chi vuole può firmare e diffondere la denuncia mossa da avvocati e giuristi per la Palestina nei confronti del governo e Leonardo https://www.giuristiavvocatiperlapalestina.org/appoggiamo-la-denuncia-alla-corte-penale-internazionale/?view_id=13489&pagenum=7
Fiato sul collo.
https://cagliarinews.it/droni-kamikaze-domusnovas-rwm-10-ottobre-2025/
Purtroppo non c’è mai limite al peggio.
https://sardegnanotizie24.it/domusnovas-israele-crescono-i-sospetti-sulle-forniture-di-armi-della-rwm-destinate-al-massacro-di-gaza/
Qui è piu’ chiaro, articolato
un grazie alla redazione
Purtroppo dura minga non può durar!… anche perché ormai risaputo… firmare trattati patti o accordi con britannici yankee e sionisti no rappresenta alcuna minima sicurezza di garanzia!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Mi domando se domattina un commando di indipendetisti Sardi, irrompesse in una delle tante ville di Costa Smeralda e presi alcuni ostaggi, rivendicasse lo Stato di Sardinia. Non solo, lo stato italiano bombardasse orgosolo, il gennargentu e facesse strage di pecore, imprigionando i pastori che si sà, son tutti del partito dei 4 mori. I carabinieri sparassero ai bambini scesi in strada a tirar sassi con le loro fionde. Ecco, i sardi sono come a gaza, confinati senza riconoscimento, dai tempi del regno d’italia che li rese subalterni. Anche in ambito militare, non ottenero mai riconoscimenti al vertice, a vantaggio di piemontesi sadici e fallimentari. Oggi, i luoghi migliori son di miliardari sulla scia dell’aga Kahn ed i nativi spinti sempre piu’ ai margini, in vere e proprie riserve a marcire d’inedia.La Sardegna non è piu’ dei sardi, militarizzata ed inquinata da basi, poligoni di tiro. Per fortuna, i Sardi son un popolo invece colto, paziente, stoico e generoso. Evitano di compiere un sacrosanto macello. Essi, a differenza del comune non sense e prevaricazione, sono Civili e generosi oltre il sacrificio di se. Non sono infatti italiani, ma un popolo molto piu’ antico, tanto che son stati derubati del proprio Dna per studi atti a migliorare altre etnie, poco longeve ed altro.
Resta inteso che il loro corredo cromosomico, appare ancor oggi un mistero, non riscontrabile nel resto d’italia. Ecco che Gaza, è molto piu’ vicina alla sardegna di quanto lo sia Roma. Nella Pietas Latina.
https://www.sardegnaturismo.it/it/la-voce-silenziosa-dei-murales-di-orgosolo
E di questi che ci dite !
https://www.byoblu.com/2025/10/09/in-sardegna-costruiscono-droni-kamikaze-la-filiera-tedesco-israeliana-che-arma-leuropa/