È difficile addentarsi nel dedalo della vicenda siriana: la caduta del regime di Assad che pure aveva in qualche modo resistito per anni all’assalto dei terroristi ingaggiati da Washington e in particolare dal defunto McCain, è stata troppo rapida per non far pensare che sia stata in qualche modo frutto di colloqui sotterranei tra i maggiori protagonisti della vicenda, Washington, Tel Aviv, Ankara, Mosca e Teheran, anche perché questi ultimi due soggetti hanno fatto poco o nulla per evitare il disastro. Tuttavia è quasi impossibile pensare che russi e iraniani si siano inferti da soli una clamorosa sconfitta diplomatica. Per la Russia si sarebbe potuto pensare a una sorta di scambio Siria – Ucraina o al limite una garanzia per la base aereo navale di Mosca a Tartus, ma l’ipotesi non regge perché il gioco è molto più complesso e non può essere facilmente ricomposto, visto che le pedine sono almeno quattro.
Cominciamo ad esaminare le principali conseguenze: la prima è che Gaza è ormai perduta, la pulizia etnica dei palestinesi da parte di Israele è stata assicurata con la conseguenza, da noi, di inasprire la censura e le pene di chi manifesta per la sopravvivenza di Gaza e del suo popolo; la seconda è che non potendo passare per la Siria, l’Iran, anche volendo, non può più sostenere militarmente Hezbollah e questo è una campana a morto anche per il Libano. Dunque il fatto che Teheran si sia sottratta alla partita e non da ora, ma già dall’inizio del tentativo di invasione del Libano da parte di Tel Aviv, significa che l’Iran sta cambiando rotta e che dopo gli scambi di colpi a suon di missili che tuttavia aveva visto la prevalenza iraniana, il Paese si sta ridislocando, che non vuole o non può sostenere l’Asse della Resistenza il quale si avvia ad essere un ricordo.
La cosa più allarmante è che non siamo di fronte a un colpo di coda del globalismo bidenista come è stata la vicenda dei missili da lanciare in territorio russo, che peraltro non sono più stati usati dopo l’esordio di Oreshnik, ma a una strutturata reazione dell’impero e le dichiarazioni del confuso Trump che subito si è messo a parlare della debolezza di Russia e Iran lo confermano. Certo la cosa assurda è che dopo 20 anni di guerra in Afghanistan, giustificati con il pretesto di combattere l’integralismo dei Talebani con tutto ciò che esso comportava agli occhi degli occidentali, ora si consegna la Siria al movimento Hay’at Tahrir al-Sham (Hts) che vuole ripristinare la sharia e dunque si presenta come un succedaneo dei Talebani stessi. La cosa non stupisce visto che questo movimento è l’erede di Al Qaeda e dell’Isis, ma testimonia ancora una volta l’ipocrisia immorale di Washington e dell’intero Occidente complessivo che non si è mai fatto scrupolo di enfatizzare e sfruttare l’estremismo religioso, oltreché di creare su queste basi il terrorismo.
Adesso allarghiamo il campo oltre il Medio Oriente: la caduta del regime alawita siriano, marcio come un formaggio coi vermi (e la resa dell’esercito dopo pochi giorni di combattimenti lo dimostra ampiamente), ha come conseguenza diretta l’arresto del processo di integrazione dei Brics: dopo la conferenza di Kazan che aveva suscitato tante speranze, ora siamo già alla prima sconfitta di questo mondo alternativo. L’Iran se ne sta andando per i fatti suoi mettendo tra l’altro a rischio una delle vie della Seta e a questo proposito è incomprensibile perché Pechino, in tutti questi anni, non abbia investito massicciamente in Siria in modo da evitare questi esiti. La Turchia dal canto suo viaggia a corrente alternata ed è totalmente inaffidabile. Questo è il fatto saliente. Naturalmente non è tutta merda quella che si pesta: la Siria in mano a un movimento fondamentalista sunnita salafita, con il caos che ne conseguirà sarà probabilmente più pericoloso per la Turchia e per Israele che non per Russia e Iran le quali adesso possono sedersi a guardare le conseguenze di aver dato in mano a Hts forse l’ultimo regime simil laico della regione. E le contraddizioni non mancheranno, basti pensare solo ai curdi siriani che sono invisi ad Ankara, ma alleati degli Usa. Tutto dipenderà da chi saprà meglio sfruttare il caos generato da questa vicenda. Però dal punto di vista della narrazione che pure ha un peso, rappresenta un impasse, nella creazione di un mondo alternativo, non fosse altro perché Russia e Iran avevano salvato a suo tempo la Siria e ora l’hanno abbandonata.
Sfortunati noi che vedremo stringersi le maglie della censura globalista, i ricatti e gli interventi della magistratura su chi non è conforme e che verremo sempre più impoveriti e normalizzati.


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Mentre la gente si ammazza come maiali in Siria, dove le donne vengono rapite e date in mogli ai porci islamici tutto il mondo festeggia la vittoria, mentre tutto l’occidente condanna i russi perché a loro dire ha invaso uno stato sovrano, quando mai lo è stato L’ucronazistan? Israele invade e si annette ampie porzioni di territorio siriano, dicendo che lo fa per garantirsi i suoi confini, tutti applaudono, il subdolo erdogan arma e finanzia orde di barbari sanguinari per ricreare. Secondo lui, il grande impero ottomano, illuso, ha solo creato un esodo dove milioni di siriani cercheranno rifugio in Europa, un Europa già sommersa di profughi che scappano da guerre create dall’occidente, un occidente che non è in grado di gestire e assorbire queste culture oscurantiste.
Tempi ancora più bui si stanno ammassando sull’Europa gestita da servi stupidi e corrotti
Credo che il tempo delle guerre sia finito, troppo sangue, l’umanità è schifata,ora si spartira’ il mondo a tavolino, questo perché le armi sono sbilanciate a favore dell’est che preferisce sacrificare un dito per non lasciare un braccio e l’occidente ha bisogno di tempo per riorganizzarsi….20 anni….poi….
Tutt’altro: son gli anni del sangue a josa a venire. La gente non conta niente. Putin semplicemente non apre fronti perchè indeboliscono. L’italia è un scatola vuota destinata al macero. Siamo noi quelli fritti. Nona bbiamo aziende a far utili, eccetto gli assassini che fabbricano armi in barba alla costituzione. Bocche inutili da spedire in gerra, altro che schifati. Nessuno ama gli italiani e vederli morti, sarebbe per loro un sollievo.
Certo che un terrorista tagliagole è un bel passo avanti per definirlo presidente in Siria, un tagliagole sunnita che ha sulla testa una taglia US di 10 milioni di $ definirlo democratico e che ha affermato di instaurare la shari’à sotto il suo comando,
Chissà che effetto farebbe un democratico come quello se prendesse il potere in Italia.
E appunto, proviamo a pensare che si siano ritirati per lasciare la patata bollente in mano all’Occidente e a Israele.
Mà!!
Sono scettico, la perdita di fiducia che subisce Putin e l’Iran è enorme,
l’Iran sono preti che gestiscono il potere e da loro c’è d’ aspettarsi di tutto, ma Putin , la cui credibilità compromessa dal minacciare ma non fare e anzi il continuo porgere l’altra guancia oltre a fornire energia e materie prime all’occidente, energia che serve per costruire armi fornite all’ucronazistan che uccidono i suoi militari e i suoi civili comincia a non godere più molto rispetto verso i brics e verso altre realtà.
Esatto, come gli assediati che ti splancano la porta davanti ad un dirupo mentre spingi l’ariete a tuttaforza…
Un po’ come Pinelli caduto da una finestra che doveva stare chiusa.
Travagghio lo avevo detto che spara sempre a”salve” così accontenta tutti.Belli e sopratutto brutti
Che sia un colpo dell’imperialismo non c’e’ dubbio. E’ in atto un rimescolamento delle carte per un nuovo gioco ancora piu’ avanzato. Nelle analisi tuttavia bisogna tener conto anche del comportamento delle masse. La popolazione siriana ha un grado alto di sviluppo della coscienza: hanno due rivoluzioni nel loro cv: ambedue schiacciate dalla reazione. Ma lo spirito rivoluzionario resta. Il potere attuale non potrà avere la forza di imporre la sharia, perche’ la popolazione siriana ha un’altra storia. Che il governo iraniano non sia intervenuto era ormai chiaro dall’orientamento del nuovo governo, che vorrebbe ingraziarsi gli Usa e essere considerato un partner fidato. Del resto da preti e teologi non ci si poteva aspettare altro. Loro sono contro l’intervento delle masse e hanno provveduto in Iran (con l’aiuto degli Usa) a distruggere quasi tutte le organizzazioni operaie. E’ un momento di maturazione per le masse mondiali, perche’ e’ chiaro che anche i Brics sono solo una tappa per isolare l’imperialismo anglosassone, ma la soluzione verra’ solo da una rivoluzione con obbiettivi socialisti. Il che comportera’ una lotta senza quartieri contro il capitalismo in tutte le sue manifestazioni politiche.
Nicolai
9/12/24
Ora non li chiama piu’ terroristi ma ribelli . Tempo un mesetto e saranno alleati fedeli . Anzi eroi .
Ma v.f.c. va’
https://video.corriere.it/esteri/a-damasco-davanti-alla-banca-centrale-saccheggiata-gia-giovedi-la-polizia-era-stata-avvertita-di-andarsene/6cd2b6b0-d99b-4a62-b81f-acbb8cb17xlk
Tanto al popolo non gli frega niente !
Qua in Italia sono in piena dittatura e nessuno si lamenta .
Panem et circensis !!!
Ho avuto l’infinito privilegio di percorrere e vivere per settimane la Siria, paese unico con un’umanità e accoglienza straordinarie.
Sono stato benvenuto, salutato, invitato, trasportato, adottato, ristorato e alloggiato da perfetti (s)conosciuti ovunque nonostante avessero già accolto almeno un milione e mezzo di profughi iracheni in fuga dai nostri bombardamenti.
La rovinosa caduta di una civiltà colta e civilissima mi rattrista enormemente, spero e prego possano salvarsi tutti.
Sull’insieme degli avvenimenti la cupa ombra di una gigantesca messinscena ché altre spiegazioni non reggono a un’analisi minimamente logica.
BRICS e Asse delle Resistenza si stanno rivelatando vacui slogan nonostante l’abnegazione di migliaia di filantropici volontari: ora tristemente mi sembrano sprovveduti votati al sacrificio, dediti all’immolarsi per cause di fatto altrui tenendo letteralmente in tasca un nemico pronto a esplodere.
Temo che l’obiettivo ‘vero’ sia l’umanità in quanto tale: i resto è cosmesi, illusione, cecità o epifenomeno.
Grazie a Il Simplicissimus per i quotidiani pasti cognitivi. Tanto Amore:-) m.
No war. E NON PERMETTETE PIU DI FAR FARE MILIARDI ALLE CASE FARMACEUTICHE E FARVI USARE COME CAVIE E A GRATIS. I TEMPI BUI PASSANO
Perdere la Siria in questo modo è clamoroso. Non credo proprio che non ci sia qualche accordo dietro. Anche ammesso che siano stati colti di sorpresa cosa che sarebbe pure piuttosto imperdonabile visto che è un paese d’importanza strategica già soggetto a un tentato colpo di stato su cui quindi è lecito pensare dovesse essere un minimo controllato dagli alleati e adottata qualche contromisura. Non c’è stato il minimo supporto e hanno incontrato pochissima resistenza pur essendo un manipolo di terroristi nettamente inferiore a quello respinto nel passato colpo di stato, a cui sono seguite le dimissioni immediate di Assad. La cosa più credibile è che la Siria sia stata venduta come merce di scambio nelle trattative in corso, assurdo credere il contrario.
A quanto detto nel mio precedente commento aggiungo che a livello geopolitico i Repubblicani hanno come principale obbiettivo contenere l’Iran e tagliarlo fuori dal mercato globale con una linea invece meno aggressiva contro la Russia…. coincidenza che succeda questo poco prima dell’insediamento della presidenza repubblicana con Trump che sembra un troppo fiducioso nel riuscire a trovare un accordo con la Russia?
Damasco 8 dicembre 2024… confusi ed infelici!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
I BRCIS sono al massimo un’organizzazione economica, finanziaria e valutaria, le differenze politiche e strategiche sono enormi, pesa l’ambiguità politica e la debolezza della Cina negli aspetti militari (storicamente la Cina è stata una potenza commerciale e non militare e oggi la questione Taiwan sembra fatta apposta per rinviare sine die qualunque impegno militare), l’occidente dal punto di vista militare è molto più avanti, ha un’organizzazione rodata e riesce a perseguire progetti nell’arco di decenni (come quello siriano), al di fuori di uno scenario di guerra aperta difficilmente si creerà un assetto mondiale diverso da questo.
Figuriamoci se la Cina non è una potenza militare, ma facci un piacere.
Citazione : “perseguire progetti nell’arco di decenni (come quello siriano), ” , si , si , come , gli USA sull’orlo del fallimento con 35 mila miliardi di debito ; la UE in profonda recessione grazie alla distruzione del gasodotto Nordstream eseguito dall’ amico USA … ah ,ah
E poi ci fù il grande progetto ( per modo di dire ) di derubare Trump delle vittoria nelle elezioni del 2020 .
L’ Occidente in M. O. preferisce gli estremisti islamici a leader che hanno una visione laica anche se ridotta . E infatti sono stati tutti ammazzati dalle “democrazie” liberali . Da Arafat a Saddam a Gheddafi , solo Assad si e’ rifugiato in Russia forse con taciti accordi .
Eppure sono stati i migliori difensori della minoranza cristiana in quel mondo .
Ci sara’ un motivo !
Tanto al popolo non gli frega niente !
Qua in romania sono in piena dittatura e nessuno si lamenta .
Panem et circensis !!!