La domanda sorge spontanea tra chi ha conservato una qualunque capacità di memoria: come è possibile che una persona considerata fino a un mese e mezzo fa una totale nullità, bocciata, praticamente senza ottenere nessun voto, alle primarie del partito democratico nel 2019, considerata inetta e completamente impopolare come Kamala Harris, sia oggi in pista per diventare presidente contro Trump, lodata e acclamata, data per vincitrice in sondaggi che prima l’avevano vista raggiungere a stento il 3% ?

La macchina del consenso lavora a pieno ritmo con i sondaggi falsi che la rendono popolare come il suo avversario e alcuni video o immagini dei suoi comizi politici paiono bizzarri, costruiti ad arte come ad esempio la foto qui sotto, con l’estrapolazione di volti impossibili che a un primo sguardo sfuggono completamente.

Tutto questo porta a pensare che ci si prepari a nuovo gigantesco broglio elettorale come quello del 2020 ormai apertamente ammesso e anzi glorificato nel momento in cui le elezioni si trasformano da evento civile e politico, in una cerimonia pseudo religiosa, in una metafisica lotta tra il bene e il male, in cui la distruzione della democrazia ovvero della volontà popolare diventa grottescamente battaglia per la democrazia. Invito tutti a leggere un lungo articolo della rivista Time del 2021 intitolato significativamente ” La storia segreta della campagna ombra che ha salvato le elezioni del 2020 “. Quella vicenda non è mai stata veramente segreta, è stata solo ferocemente censurata. La rivista ha descritto la strategia per condizionare le elezioni composta da numerose e diversificate campagne ombra, il cui lavoro ha toccato ogni aspetto della competizione. Ad esempio, l’articolo spiega come abbiano convinto alcuni stati a cambiare i sistemi e le leggi di voto in maniera da poter più facilmente alterare il responso delle urne, come abbiano contribuito a garantire centinaia di milioni di finanziamenti pubblici e privati, reclutato eserciti di scrutatori infedeli alla Repubblica e convinto per la prima volta milioni di persone a votare per posta (un sistema che rende facili i brogli) con la scusa del Covid. E testimonia delle enormi pressioni fatte sulle aziende di social media affinché adottassero una linea dura contro i contenuti ritenuti sgraditi.

Quindi, al contrario di quanto non si pensi generalmente o si nasconda al grande pubblico, esiste una macchina del voto truccato che con Kamala sta per essere ripristinata. D’altro canto Time ha rivelato tutto questo, ma lo ha fatto dicendo che questa vasta cospirazione era stata organizzata non per rubare le elezioni a Trump, ma per proteggere la democrazia americana. Da parte sua, Joe Biden, il presidente più votato nella storia degli Usa, nonché già rimbambito, è stato almeno un po’ più sincero. Ha detto questo: ” abbiamo messo insieme, credo, l’organizzazione di frode elettorale più estesa e inclusiva nella storia della politica americana “. Insomma non vi lasciamo decidere, perché possiate decidere, un paradosso che tuttavia non sembra suscitare l’indignazione che meriterebbe. Anzi nemmeno viene compreso.

Non è molto difficile mettere in piedi tutto questo quando si è proprietari dei media e dell’intera comunicazione che, molto più delle istituzioni formali, è il cuore della democrazia. La prova sta nel fatto che si riesce a convincere le persone delle cose più cose assurde e incredibili, far vedere letteralmente gli asini che volano: un sondaggio di WPA Intelligence ha scoperto che tra i democratici statunitensi, il 22% ritiene che l’affermazione ” Alcuni uomini possono rimanere incinti ” sia vera. E tra le donne democratiche bianche con istruzione universitaria, la percentuale sale al 36%, cosa quest’ultima che restituisce a pieno la qualità dell’istruzione e il rimbecillimento generale. In tali condizioni è quasi un gioco da ragazzi trasformare la democrazia in un un’oligarchia neofeudale, desiderosa di “governare le onde” e sempre più sprezzante nei confronti dei suoi sudditi. Così è facile trasformare Kamala Harris, ovvero il nulla fatta persona, in una credibile candidata ridens. Se gli uomini possono partorire allora giustamente Kamala può stare alla Casa Bianca.