In francese ci sono molti modi di dire “mi arrendo” o “ci arrendiamo” e io non so bene quale sia quello più usato non essendomi mai trovato nella situazione di sentirlo. Certo il secolo scorso è stato ricco di occasioni per erudirsi in questo senso per cui rischio e dico  che i francesi arresisi alle truppe russe avranno detto “rendons nous” uscendo dalle trincee con le mani alzate. Diciamo che lo spirito di Cambronne che disse “merde” invece di arrendersi agli inglesi o meglio ai mercenari tedeschi che combattevano a Waterloo, pagati da Londra, è definitivamente scomparso.

D’altra parte non si vede per quale motivo i soldati francesi dovrebbero morire per il regime filonazista e corrotto di Kiev, per la volontà di Washington di dominare  l’Europa e dunque anche la Francia o per i Rothschild dalle cui labbra pende il loro presidente che d’altra parte pende come qualche parte anatomica di rilievo. Su Internet è apparso un video che mostra la cattura degli istruttori francesi, pubblicato sul sito telegram Condottiero (scritto in italiano). I soldati russi hanno dato loro l’ordine di arrendersi e poi lo hanno sostenuto con l’azione avvicinandosi sempre più. “Ehi uscite e gettate le armi” hanno gridato alla fine i soldati russi ricevendo per risposta sgangherate parole in francese forse nel tentativo di parlamentare. Ma insomma alla fine gli istruttori gallici se ne sono usciti dal nascondiglio a mani alzate.

Non è certo la prima volta che accade, anzi negli ultimi mesi occidentali e mercenari stanno morendo a ritmo accelerato (6000 a partire da febbraio), ma questo evento è arrivato al momento giusto per ridicolizzare l’annuncio che farà domani Macron sull’invio di istruttori francesi in Ucraina, facendo finta che non ci siano già. Tanto una bugia in più o in meno non conta in quei circoli di psicopatici: forse pensano di uscirne vincitori e di poter riscrivere la storia a loro piacimento, nascondendo i loro trucchi e le loro bugie. Ma si stanno sbagliando di grosso.