Cos’è la democrazia? Noi credevamo che fosse tanto per andare sul semplice un sistema politico nel quale si dibattono ie si contendono idee, prospettive, visioni sociali tentando di comporle all’interno di una società vitale, ma adesso sappiamo che per Bill Gates , il più ricco cretino del mondo, tutto questo non è democrazia che anzi consiste nel non avere dialettica e diversità di opinioni. Bill infatti ci ha spiegato con gli affabili toni che doveva avere durante gli incontri procuratigli da Epstein, che avere opinioni diverse sulla politica e sulla società sia una cosa estremamente negativa e -udite udite – distrugge la democrazia che consiste per l’appunto nell’incontro scontro di opinioni e visioni. Ma ecco che saremo salvati dall’intelligenza artificiale che ci darà tutte le risposte e quindi ci metterà tutti d’accordo: “Credo che l’intelligenza artificiale, nella sua forma migliore, possa aiutarci con alcuni problemi difficili. Ciò include la polarizzazione, perché potrebbe distruggere la democrazia, e sarebbe una cosa molto negativa”. Ma guarda un po’ . L’ IA sarebbe anche da utilizzare per ricercare la pace e via andare con queste cazzate. Ma poi si arriva al nocciolo: “Se si vuole impedire al mondo intero di fare qualcosa di pericoloso, ci sarebbe quasi bisogno di un governo globale, cosa difficile da realizzare oggi su molte questioni come il clima e il terrorismo “.
Ci sarebbe da chiedersi quale sostanza occupi lo spazio cranico di Bill, ma probabilmente è una soluzione soprasatura di dollari, perché egli è anche il maggiore sponsor di quella che viene chiamata intelligenza artificiale e dunque propone se stesso come il libertador dalla democrazia sostituita dalla ChatGPT. Un peccato , ma che l’intelligenza artificiale non sia per nulla intelligente, è un portato delle capacità e velocità di calcolo talmente moltiplicatasi negli ultimi due decenni che i tentativi di imitazione del discorso umano, già ideati in precedenza come per esempio “Elisa” sono stati surclassati, ma solo nella velocità di accedere a dati diecimila o centomila più densi e dunque a un “registro” molto più ampio tra cui scegliere risposte e lemmi adatti. Chiunque abbia provato queste meraviglie dell’intelligenza artificiale sa che sistemi come ChatGPT perdono di senso dopo poche domande e le loro narrazioni diventano noiose, esattamente come quelle del povero Bill. Ma lui ci riprova: ha aumentato il proprio patrimonio con i vaccini che è riuscito ad imporre tramite l’OMS e ritenta con l’intelligenza artificiale che è un nome dietro cui si nasconde l’ennesima frode della contemporaneità. E sta già ottenendo risultati: la scorsa settimana, il valore di mercato di Microsoft è cresciuto rendendola la più grande azienda del mondo. Inutile dire che la crescita è dovuta al boom dell’intelligenza artificiale che e ha dato a Microsoft un enorme impulso.
In realtà , alla fine viene fuori ciò che interessa davvero a questi personaggi che dominano il discorso pubblico: il loro governo mondale, guidato dalla loro stupidità e ingordigia, dove la democrazia non è sarebbe nemmeno concepibile e figurerebbe con un reperto archeologico di quando gli umani erano in grado di discutere e non si farebbero fatti dettare l’agenda da un sinedrio di stronzi, Una situazione che dovrebbe garantire a queste élite degradate e degradanti del Nord America di dominare a tempo indefinito il mondo Dietro i paraventi si capisce che il dominio dell’intelligenza artificiale sull’umanità dovrebbe avvenire per conto di coloro che la possiedono e la gestiscono in ragione dei propri interessi: Bill Gates è così stupido da dirlo apertamente e da sostenerlo con argomenti idioti. Per fortuna che queste prove di tirannia non varcano i confini dell’occidente e vengono ridicolizzate altrove.


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lungi da me voler difendere quel parassita o credere abbiano intenzioni positive sull’uso dell’ia, ma la frase in questione è stata travisata. con polarizzazione non si intende differenza di idee ma estremizzazione in 2 tifoserie opposte, che è effettivamente un problema visto che contribuisce all’annientamento della democrazia rendendo semplice presentare di volta in volta un paio di commedianti con slogan opposti per intercettare l’elettorato, che è anche il motivo per cui è stato sempre spinto il sistema bipolare rispetto al multipolare
Voi dareste chiavi vostra dispensa a bulimico? Quello di cui ostiniamo no rendere conto… è assoluta tara mentale che opprime chiunque possieda massa così sconsiderata di danaro… no sono affatto persone abili equilibrate sagge capaci… sono puramente malati mentali particolare pericolosi in quanto ricchissimi… e come tali andrebbero trattati!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Bill sarà un ricco cretino però grazie ai suo prodotti informatici che ti spiano ti controllanno ti molestano e ti obbligano a fare continui aggiornamenti inutili obbligatori che sono un ottimo sistema per sballarti da remoto il tuo PC e i tuoi programmi per poter rifilarti costosi anti-virus e per controllare con nuove registrazioni fastidiose obbligatorie che sei veramente tu colui che sta usando il prodotto che hai acquistato da Bill lo semo non è Bill ma tutti coloro che sono centinaia di milioni di deficenti felici è contenti di venir schedati-manipolati-registrati e fottuti alla grande da Bill e dalle sue multinazionali !
La tanto decantata AI è solo un bignami di Google, alla fine.
Per le persone che non hanno voglia di CONOSCERE, quindi non hanno voglia di IMPEGNARSI per capire cosa si muove sotto traccia, é comodissima. Ti fa le tesi di laurea… che laurea… poi… va beh
Per chi cerca faticosamente di farsi almeno una vaga idea … collegata al real… lasciamo perdere.
Zio Fester qui sopra saprebbe di cosa parlo, ah non è lui? Peccato ci saremmo chiariti in un lampo
Si può leggere (!) :
https://infosannio.com/2024/01/14/la-terza-guerra-mondiale-a-pezzi-ci-circonda-lidea-che-loccidente-viva-in-pace-e-unillusione/
Si può leggere (!) :
https://comedonchisciotte.org/sanita-pubblica-noctua-cosi-riusciamo-ad-abbattere-le-liste-dattesa/
In effetti in USA la democrazia non c’è mai stata, ecco un serio studio scientifico a tale proposito:
1. “Gli Usa non sono una democrazia ma un’oligarchia”. Uno studio di Princeton , L’Antidiplomatico, 18 aprile 2014
Da uno studio – “Testing Theories of American Politics: Elites, Interest Groups, and Average Citizens” – condotto da Martin Gilens della Princeton University e Benjamin I. Page della Northwestern University emerge che gli Stati Uniti non sono una democrazia, ma un’oligarchia.
“Nonostante l’apparente forte supporto empirico in precedenti studi per le teorie della democrazia maggioritaria, le nostre analisi suggeriscono che la maggioranza del pubblico americano in realtà ha poca influenza sulle politiche che il nostro governo adotta. Gli americani godono di molte caratteristiche centrali per una governance democratica, quali elezioni regolari, la libertà di parola e di associazione. Ma noi crediamo che se le politiche continueranno ad essere dominate da potenti organizzazioni imprenditoriali e un piccolo numero di ricchi americani, la democraticità della società americana è gravemente minacciata”.
L’indagine prende in esame le politiche americane adottate dal 1981 al 2002 e, commenta Mike Krieger su ZeroHedge, si può solo immaginare come le cose siano peggiorate dopo la crisi finanziaria del 2008. Dallo studio è emerso che anche quando l’80% della popolazione era favorevole ad una particolare politica, questa indicazione è stata seguita solo il 43% delle volte. Questo trend è stato evidente nel caso del piano di salvataggio delle banche nel 2008, appoggiato solo dal 23% per cento degli americani, e che ha avuto luogo ugualmente.
L’analisi indica che le élite economiche e i gruppi organizzati che rappresentano gli interessi commerciali hanno un impatto sostanziale sulla politica del governo degli Stati Uniti, mentre i cittadini medi e i gruppi di interesse di massa hanno poca o nessuna influenza sulle decisioni politiche. Le prove indicano chiaramente che la maggior parte dei gruppi di interesse americani e i lobbisti rappresentano imprese commerciali o professionisti. Pochi sono i gruppi che rappresentano i poveri o anche gli interessi economici dei lavoratori comuni, soprattutto ora che il movimento operaio degli Stati Uniti si è notevolmente indebolito.
Proseguimento:
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gli_usa_non_sono_una_democrazia_ma_unoligarchia_uno_studio_di_princeton/6_7615/
2. Limes, 3 dicembre 1995
Gli Stati Uniti sono una plutocrazia in un senso molto preciso: l’acquisizione di potere nella politica americana ha bisogno del pagamento di enormi somme di denaro. Nessuno viene eletto a una carica senza sostanziali investimenti che, per le campagne elettorali degli oltre seicento deputati e dei cento senatori, arrivano alla cifra di centinaia di milioni a testa. Durante e dopo le campagne per eleggere i membri del Congresso, pagamenti, sia legali che illegali, vengono raccolti e consegnati nella forma di «contributi alla campagna» e in forme più indirette per tutto il tempo in cui il politico rimane nella sua carica legislativa o esecutiva.
Il denaro per la politica viene ottenuto in due modi. Nel primo caso, arriva direttamente da individui ricchi, vicini a uno dei due partiti, oppure da coloro i cui interessi d’affari – o i cui interessi politici, come nel caso dei sionisti – hanno qualcosa da guadagnare dall’elezione di un particolare uomo politico. Nel secondo caso, il denaro giunge da potenti banche d’affari (business corporation banks), cartelli del petrolio e così via, oppure da enti morali che, nella maggior parte dei casi, organizzano delle lobby o gruppi di pressione per influenzare le due entità legislative (Congresso e Senato) e l’esecutivo (la Casa Bianca e i membri del governo).
Proseguimento:
https://www.limesonline.com/cartaceo/come-funziona-la-lobby-sionista-negli-stati-uniti
PS continua nel prossimo post
3. Il Caso dell’Italia.
“La fabbrica del consenso economico”, Thomas Fazi per La Fionda, 11 ottobre 2020
https://www.lafionda.org/2020/10/11/la-fabbrica-del-consenso-economico/
In particolare i seguenti passaggi:
Se guardiamo alla carta stampata, vediamo che tutti i principali giornali sono essenzialmente controllati da un manipolo di potentati economici:
1. la famiglia Agnelli, che tramite una holding finanziaria olandese (Exor) possiede la Repubblica, L’Espresso, HuffPost, La Stampa, Il Secolo XIX, Limes, MicroMega ecc.;
• il Gruppo Rizzoli (controllato per la maggior parte da Urbano Cairo), che possiede il Corriere della Sera);
• i Caltagirone, la famiglia di costruttori romani, che possiedono Il Messaggero, Il Mattino, Leggo e il Gazzettino;
• Confindustria, che possiede il Sole 24 Ore.
In breve, una mezza dozzina di famiglie – una parte importante di quella che potremmo a tutti gli effetti definire l’oligarchia italiana – controlla quasi tutta l’informazione “ufficiale” – e, lo ribadiamo, formalmente “libera” e “indipendente” – del nostro paese. Ora, che la proprietà di questi organi di informazione non abbia una finalità prettamente economica (anzi, sappiamo che l’informazione cartacea rende sempre meno), ma piuttosto una finalità politica mi pare lapalissiano.
E la funzione non è solo, ovviamente, quella di favorire gli interessi particolari delle singole famiglie – vedasi per esempio la copertura che viene fatta sulle vicende FIAT sulle pagine della Repubblica, tanto per fare un esempio – ma anche e forse soprattutto quella di garantire gli interessi generali dei grandi gruppi capitalistici italiani, e dunque di mantenere gli attuali equilibri di potere nella società.
E uno dei modi in cui ciò viene fatto è proprio veicolando la teoria economica dominante, che a sua volta ha la sua ragion d’essere nella difesa e nella giustificazione dello status quo, ovvero nella sua capacità, come disse Keynes, di «spiegare l’ingiustizia sociale e la crudeltà [delle nostre società] come un inevitabile incidente nello schema del progresso, e qualunque tentativo di cambiare lo stato delle cose come inevitabilmente destinato a fare più male che bene, [nonché nella sua capacità] di offrire una giustificazione alle azioni dei singoli capitalisti».
L’ideologia economica dominante, in breve, ha la funzione di difendere i rapporti di proprietà e di produzione, e dunque di potere, che esistono nella società, e dunque di difendere gli interessi dell’élite. E lo fa, appunto, naturalizzando, normalizzando tutte le conseguenze più nocive del capitalismo: la disoccupazione di massa, la povertà, le disuguaglianze ecc. – in breve, l’enorme sofferenza umana e sociale, individuale e collettiva, provocata dal sistema economico.
L’obiettivo è, in definitiva, quello di farci accettare come normale o quantomeno inevitabile ciò che non è né normale, né inevitabile. È esattamente questo, diceva sempre Keynes, che fa sì che la teoria economica dominante «riscuota il sostegno delle forze sociali dominanti».
In altre parole, le élite, tramite i mezzi d’informazione da esse controllati, non agiscono da grancassa per l’ideologia economica dominante perché ne condividono i presupposti teorici (che sono totalmente fallaci) ma perché essa agisce da meccanismo di salvaguardia e di riproduzione, appunto, delle stesse élite. Il ruolo dei media di massa è dunque fondamentale, perché è attraverso di essi che queste teorie escono dalle stanze algide dell’accademia e vengono veicolate nella cultura di massa, diventando senso comune.
E questo viene fatto principalmente attraverso la costruzione di un “frame” cioè, un quadro di riferimento ha lo scopo di tracciare i confini del dibattito, definendo ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è accettabile e ciò che non è accettabile nel discorso pubblico. In altre parole, la realtà non viene semplicemente descritta in maniera selettiva e faziosa, ma viene proprio costruita ex novo, attraverso il martellamento costante e ossessivo di una serie di concetti. Come scrive un massmediologo canadese:
«I messaggi mediatici costituiscono dei potenti agenti di controllo sociale le cui rappresentazioni della realtà sono costruite piuttosto che essere un semplice riflesso della realtà. La costruzione di queste convenzioni come naturali e normali è perlopiù nascosta alla vista, sotto forma di uno sguardo mediatico che assume tacitamente tutta una serie di valori, norme, convinzioni ecc., e che è capace di cambiare gli atteggiamenti [e le opinioni] delle persone senza che questi ne abbiano consapevolezza».
E questo è particolarmente evidente nel dibattito economico, che è forse l’ambito dove la manipolazione della realtà raggiunge i livelli più estremi. Pensiamo ad alcuni dei miti che in questi anni sono stati propagandati con maggiore forza:
• Lo Stato è come una famiglia (e va amministrato come tale, e come tale può finire i soldi, può andare in bancarotta ecc.).
• Dobbiamo tagliare la spesa pubblica (le pensioni, la sanità ecc.) perché “non ci sono i soldi”.
• I deficit di bilancio sono un male e comunque non possiamo farli perché altrimenti i mercati ci puniranno facendo schizzare in alto lo spread.
• Non possiamo monetizzare il deficit e/o il debito perché questo produrrà inflazione.
Eccetera, eccetera. Potrei andare avanti per ore.
4. Commento finale
“Il migliore travestimento dell’oligarchia in democrazia si ha quando la stessa oligarchia possiede i mass media mainstream facendo credere alla gente di vivere in democrazia”, Ing Alberto Medici, tratto dal suo mitico libro ( disponibile su amazon ) “Ingannati fin dai tempi della scuola”, fondatore e gestore del Blog https://www.ingannati.it/
ovviamente gentaglia criminale come Bill Gates & Company lo sanno bene che gli USA sono un’oligarchia e che i vassalli europei sono retti da oligarchie locali ma siccome per le loro recite vergognose crminali fatte per questa fake pandemia, 11 Settembre, loro guerre inutili e sanguinarie in Medio Oriente ( su tutte quelle in Iraq e Afghanistan ) , ecc.., nessuno dei mass media mainstream gli ha chiesto mai conto come si deve e allora nel loro delirio di onnipotenza continuano a recitare schifosamente convinti che ancora che il popolo americano e i popoli europei continueranno a bersi le loro balle criminali ma c’è una legge storica naturale:
“Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete prendere per i fondelli tutti per tutto il tempo”, Abramo Lincoln
e allora i loro progetti distopici da mentecatti miliardari gli si rivolteranno contro e di brutto, solo questione di tempo.
Nell’intelligenza artificiale, telecamere onnipresenti, 5g, id digitale si cerca di superare quello che ha caratterizzato tutte le dittature del passato, la fine.
Credono di aver trovato il meccanismo che permetterà a questi stupidi con soldi di governare per sempre.
E pensare che la vera conquista é indagare se stesso…
Siamo in mano a folli
sembra che l’elite lo mandi avanti, essendo il più cretino dell’enturage di depressi e annoiati miliardari che ancora non sono in grado di comprendere
il motivo del loro vivere e comunque: “se vi fossero macchine simili ai nostri corpi, che ne imitassero le azioni per quanto moralmente possibile, avremmo sempre due mazzi certissimi per riconoscere che non per questo sarebbero dei veri uomini.
Il primo è che mai potrebbero usare delle parole né altri segni impiegandoli come noi facciamo per comunicare ad altri i nostri pensieri. Infatti si può senz’altro concepire una macchina costruita in modo da proferire delle parole… ma non si può concepire che essa le coordini diversamente per rispondere al senso di tutto ciò che si dirà in sua presenza, come possono fare anche gli uomini più ottusi.
Il secondo è che le macchine, anche se facessero parecchie cose bene quanto noi e forse meglio di tutti noi, immancabilmente in qualche altra cosa fallirebbero, dando modo di capire che non agiscono in base a conoscenza…” (Renè Descartes – Discorso sul metodo 1635-37 V parte 56-57)
Francisco Canals Vidal con il suo gruppo di tomisti di Barcellona ha caratterizzato il sistema democratico basato sui pilastri mistici della Rivoluzione francese: Libertà, Uguaglianza, Fraternità. Davila ha descritto dettagliatamente il compimento di queste fasi della democrazia.
Devo citare le parole di un biologo e teorico del monarchismo in una sola persona, Szymon Dzierzgowski (1866-1928): “L’illusione democratica è una delle forme più gravi di psicosi sociale”. Alcuni esseri terreni hanno una predisposizione genetica al comportamento psicopatico Le loro azioni sono guidate dall’odio verso le persone e dal desiderio di governare sulle persone nei fumi di miti e preistorie che non sono i loro.
Non so perché mi sono ricordato di questa lezione:
https://youtu.be/Y5S9eLzx1IU