Da quando sono iniziate  iniziata le campagne vaccinali si è discusso dei possibili danni dei preparati a mRna  per le donne incinte e le madri che allattano oltre ai loro bimbi, ma sebbene le donne in gravidanza siano state escluse dagli studi di approvazione e dunque non se me sa proprio nulla sull’argomento , le vaccinazioni sono state allegramente raccomandate anche per queste donne a ulteriore dimostrazione della noncuranza delle corporazioni politiche e mediche nei confronti della popolazione. Qualche tempo fa è apparso uno studio sul  New England Journal of Medicine intitolato ” Covid-19 risultati preliminari sulla sicurezza del vaccino mRNA nelle donne in gravidanza” ha trovato, che i vaccini Covid hanno causato aborti spontanei in 104 su 127 donne durante il primo trimestre di gravidanza e ora è stata avviata in scozia e ora è stata lanciata in Scozia un’indagine per valutare un imprevisto e inspiegabile aumento del tasso di mortalità tra i neonat: infatti secondo i dati ufficiali riportati dal The Herald , a settembre 21 bambini sono morti entro 28 giorni dalla nascita a settembre, facendo sì che il tasso di mortalità neonatale abbia superato per la prima volta in almeno quattro anni una soglia di allerta superiore nota come “limite di controllo” ovvero un numero di eventi che supera la normale variazione statistica. 

Sebbene il tasso di mortalità infantile oscilla di mese in mese la cifra di settembre – a 4,9 decessi per 1000 nati vivi – è alla pari con i livelli che erano stati osservati per l’ultima volta alla fine degli anni ’80. Bontà sua il Public Health Scotland (PHS), che è uno degli organismi che stanno attualmente studiando il picco, ha affermato che tali cifre “indicano che esiste una maggiore probabilità che ci siano fattori oltre la variazione casuale che potrebbero aver contribuito al numero dei decessi avvenuti”. Perbacco sono seguaci del marchese de la Palisse, ma intanto ci si guarda bene dal dire che ‘unico elemento diverso rispetto al solito è proprio la vaccinazione che dalla tarda primavera ha cominciato ad interessare anche le donne incinte in delirante disegno. Del resto il mese di settembre ha visto anche un picco mai visto di ricoveri di bambini sotto i cinque anni per casi più severi del normale di virus respiratorio sinciziale, un fenomeno notato anche in Israele e messo in relazione con il distanziamento sociale che non permette ai bambini di costruire difese efficaci contro i virus.

D’altro canto tutto questo sarebbe facilmente evitabile: come ha riferito in una intervista televisiva Peter McCullough, docente di Medicina Texas A&M University: ” Le donne incinte possono facilmente respingere il Covid-19 e nessuna donna dovrebbe mai correre il rischio con il vaccino Covid-19 durante la gravidanza. Le donne incinte sono preoccupate di bere mezzo bicchiere di vino come diavolo possono accettare l’iniezione di un vaccino sperimentale, non provato e non sicuro?” È quasi come se gente comune e medici e tutta venissero sottoposti al lavaggio del cervello accettando ciecamente qualcosa da cui dovrebbero semplicemente stare alla larga.”