Il capitalismo non è finito con un botto come ci si aspettava, ma si è semplicemente trasformato in maniera graduale e inavvertita in tecno feudalesimo. Questa è la tesi dell’ex ministro degli esteri greco  Yanis Varoufakis espresse in diversi occasioni, ma soprattutto in una conversazione con Slavoj Žižek che è possibile seguire in questo video. Ora non saprei se davvero il capitalismo si sia trasformato in qualcosa di diverso e di ancora peggiore, oppure se i caratteri fondamentali siano sostanzialmente gli stessi, ma adattati a più ampie possibilità di dominio sugli stati e dunque sui garanti dei diritti, grazie allo sviluppo delle tecnologie informatiche di cui l’invenzione pandemica è la prima grande manifestazione. Tuttavia il discorso di Varoufakis è abbastanza illuminante per quanto riguarda la sorprendente resa delle sinistre al nuovo Leviatano e il loro inconcepibile ruolo di primi assertori e seguaci della dittatura sanitaria: a un certo punto della conversazione con Žižek l’ex ministro greco dice :” Quando parlo di tecno feudalesimo sapete chi è davvero poco propenso alla mia tesi? Più di chiunque altro? La sinistra! Perché noi di sinistra siamo cresciuti con l’obiettivo di abolire il capitalismo. E ora arrivo e dico loro: sapete, non abbiamo tempo perché il capitalismo si è abolito da solo. E non è stato sostituito dal socialismo, ma da qualcosa di molto peggio. La sinistra non vuole assolutamente sentire questo.”

Varoufakis a questo proposito fa l’esempio del padre: “Mio ​​padre mi ha chiesto aiuto per installare e far funzionare il suo primo computer desktop. All’inizio se ne meravigliò come un misto di una macchina da scrivere glorificata e un’impressionante calcolatrice tascabile. Ma un giorno, mentre lo stavo aiutando a connettersi alla nascente Internet, mi ha chiesto: “Questa rete renderà il capitalismo irrevocabile? O rivelerà finalmente il suo tallone d’Achille?” Secondo il figlio è il tallone di Achille ed è per questo che la sinistra dai vecchi partiti ormai conquistati al neo liberismo, passando per comunisti e trotskisti fino ai gruppi pseudo-radicali antifascisti, è diventata un elemento conservatore perché sta ingaggiando  una lotta con un avversario che di fatto non esiste più, ma vive solo nell’immaginario della sinistra. È una forma di combattimento  ombra. Se le persone di sinistra agiscono contemporaneamente come le più rigorose guardie pandemiche è perché in realtà agiscono dentro il nuovo regime, anche quando fanno richieste più tradizionali , come ad esempio degli aumenti salariali: proprio nel farlo dentro i meccanismi e gli slogan del discorso pubblico creato dal potere ne diventano in certo modo i propalatori. E questo spiega perché coloro che si opponevano alle discriminazioni sono ora tra quelli che vogliono la massima discriminazione. Semplicemente battono pugni con un avversario che non esiste più, mentre il vero avversario li immobilizza da dietro.

Ho qualche dubbio sulla visione di Varoufakis nel senso che il tecno feudalesimo non è qualcosa di sostanzialmente diverso, ma è capitalismo + computer, mentre i potenziali esiti di tipo feudale erano già insiti nella logica di accumulazione di capitale: fino a che questo è stato in qualche modo contrastato o condizionato dagli Stati il processo è rimasto latente, ma con il neoliberismo ha avuto via libera ed è stato potentemente aiutato dallo sviluppo informatico. Dunque se la sinistra tira pugni a vuoto e proprio per questo finisce per diventare il complice ciò è dovuto al fatto che dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica essa ( naturalmente non parliamo delle socialdemocrazie e delle sinistre di governo già convertite da un decennio prima ) ha completamente perso la propria prospettiva, è stata incapace di costruirne un altra e si è limitata ad essere vagamente “contro” il capitalismo senza coglierne i cambiamenti come se le sue modalità dovessero essere per sempre quelle esistenti al momento dello chock storico. Così non si accorge del cambiamento radicale  di condizioni economiche e sociali che si stanno materializzando attraverso una psico pandemia e una deformazione di mere  ipotesi climatiche rese artatamente catastrofiche e spacciate per verità incontrovertibili. Non si accorge per esempio che le pseudo soluzioni contro il cambiamento climatico sono studiate in maniera da permettere una finanziarizzazione della natura che costituisce ormai l’ultimo  bene da aggredire, né che i “soccorsi” per il Covid narrativo sono in realtà serviti a una salvataggio multimiliardario del capitalismo. E prova ne sia che in mezzo a una ipnotica, lugubre e bugiarda  diceria dell’untore, talvolta anche ridicol, e grottesca tutte le istanze sanitarie sono state tagliate e ridotte. Forse non è il capitalismo che si è trasformato in tecno feudalesimo, ma è la sinistra che è diventata tecno vassalla.