Sebbene si sia ancora costretti a leggere ed ascoltare surreali cifre sul covid ottenute con strumenti che sono stati destituiti di qualsiasi valore dalle stesse autorità sanitarie mondiali, è chiaro che la mistificazione non potrà andare avanti a lungo su questa strada e che dunque il potere cerchi disperatamente un sostituto, qualcosa che possa rinnovare la paura e tenere la società in perenne stato di malattia così da dominarla, controllarla e portarla verso una condizione di generale sudditanza. Qualche mese si erano fatte circolare notizie e allarmanti sulla febbre gialla, ma adesso come successore al covid sul trono del terrore pare si punti sul virus di Marburg che provoca una malattia molto rara, con nessuna parentela col covid, ma una con l’Ebola,  se non che il suo agente è un patogeno che deriva dai pipistrelli e dunque potrebbe essere narrativamente più adatto alla successione. Già il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sollevato la questione in una conferenza stampa a Ginevra. E se lo dice lui  – falso laureato, ministro a suo tempo di un governo stragista e falsificatore di dati sanitari per coprire tre epidemie di colera in Etiopia quanto era il responsabile della sanità di quel Paese, nonché aiutante africano di Bill Gates il Vaccinatore – allora bisogna crederci. Ovvero credere alla possibilità di una nuova mistificazione.

In aggiunta anche l’alleanza per i vaccini Gavi fondata sempre da Gates, ha cominciato a speculare sul virus di Marburg attribuendogli  la possibilità di sviluppare una nuova pandemia benché finora non abbia fatto nel mondo che 329 vittime in vent’anni e i focolai in Africa sono stati debellati con successo, nonostante la scarsa partecipazione della gente. Il giornalista Michele Pamio ha scoperto che già nel 2018  è stato creato un test pcr per la febbre di di Marburg cosa abbastanza strana perché di solito le aziende investono solo in malattie che garantiscono un profitto e questo non sembra  proprio il caso. Ma non basta perché sempre Pamio ha scoperto  che l’azienda americana Soligenix il cui maggiori azionisti sono i grandi fondi di investimento , BlackRock in primis e banche d’affari come Goldman Sachs, sta sperimentando un vaccino contro la febbre di Marburg: sarebbe la prima volta nella storia che un’azienda affronta i costi di sviluppo di un vaccino per una malattia così rara. Da notare però che il virus di Marburg provoca trombosi e microtrombosi in molte parti dell’organismo e potrebbe eventualmente servire per coprire i danni a lungo termine dei vaccini anti covid.

Magari si tratta solo di coincidenze che fanno volare la fantasia , ma orami il livello di mistificazione e di menzogna quotidiana è così alta  che è assolutamente impossibile non allarmarsi quando ci si trova di fronte a cose abbastanza illogiche, ma che sembrano incastrarsi così bene nella narrativa pandemica. L’importante è non abbassare la guardia.