Com’è buono lui

Quando sento parlare di filantropi mi vengono i brividi. Essi incarnano come diceva Nietzsche la pienezza di potere che straripa sui sottomessi e sugli schiavi, sono capaci di fare un uso spregiudicato della solidarietà in funzione dei loro interessi. E magari sono anche dei malati di ricchezza che si divertono a torturare le proprie vittime per poi fingere di salvarle e attirare su di sé l’attenzione. Come si chiama? Sindrome di Münchausen per procura ed è la malattia di cui deve soffrire Bill Gates, finalmente uscito allo scoperto annunciando – non si sa bene poi a quale titolo , visto che lui è un informatico, che tra pochi mesi col vaccino – ammesso, ma non concesso che funzioni – la vita potrà tornare alla normalità senza più segregazioni e mascherine . Ma per stroncare questa sindrome influenzale innalzata artificialmente  a livello di peste, per eradicare il coronavirus, bisognerà che tutti si vaccinino e se alcuni Paesi non possono permettersi sufficienti dosi per la popolazione allora dovranno essere i Paesi più ricchi  a metterci i soldi. Quanto è buono Gates, quanta cura esprime per l’umanità: per evitare che la maggior parte della gente snobbi il vaccino, soprattutto fuori dall’occidente dove verrà fatto ogni sforzo per renderlo obbligatorio, ecco che scatta la solidarietà pelosa, ma una cosa è certa le aziende farmaceutiche si faranno profumatamente pagare da qualcuno ogni singola dose dei miliardi che produrranno. Insomma un affare gigantesco che ancora una volta Gates avvolge nella carta regalo della filantropia.

Per capire bene la questione e i trucchi che vengono usati occorre prima di tutto fare chiarezza su un concetto centrale:  Gates mente per la gola quando cerca di vendere sette e passa miliardi di dosi di vaccini al 99 per cento inutili, di cui non si conosce comunque la durata di copertura e per giunta privi di sufficiente sperimentazione. Egli non intende combattere la malattia nel qual caso occorrerebbe un numero enormemente inferiore di dosi – ma vuole eradicare  completamente il coronavirus nonostante la sua scarsa pericolosità. Disgraziatamente questo non è assolutamente possibile: con la vaccinazione totale, anche dando per buono che sia efficace e duratura, si può debellare solo un virus che ha come unico ambiente il corpo umano, ma quando un microrganismo – valga come esempio la famiglia dei virus influenzali – ha serbatoi in tutto il mondo animale ed è il caso del sars cov  2, allora la cosa è improponibile perché comunque c’è un interscambio e una mutazione che ogni tanto fa tornare il virus in circolazione. La soluzione è medica e oggi abbiamo ottimi presidi e per giunta poco costosi, per stroncare l’infezione in quella piccola percentuale di persone nelle quali provoca disturbi più seri di qualche febbricola. Ma la differenza tra questa azione terapeutica e la vaccinazione universale è incommesurabile dal punto di vista del profitto ed è per questo che il nostro filantropo caldeggia una prospettiva che in realtà è del tutto insensata dal punto di vista scientifico, ma ha radici solo nel business e probabilmente in visioni distopiche da riccastri nullafacenti.

Gates stesso nell’intervista in cui annuncia la buona novella, fa sapere che è proprio la sua fondazione ad aver messo attorno a un tavolo 16 aziende farmaceutiche e ad aver fatto siglare loro un accordo per collaborare alla creazione e alla distribuzione del vaccino ( non è ben chiaro se è quello che modifica il dna umano, questo non lo specifica) e magari fare da cassa di risonanza per la richiesta dei fondi pubblici necessari a vaccinare l’intero pianeta.  Parliamo di qualcosa dell’ordine nell’ordine dei 200 miliardi di euro tanto per cominciare, perché poi gli stessi criteri saranno adottati per molti altri vaccini, quello contro il Covid è solo un apripista. Ma tutto questo viene fatto sulla base di almeno una riconoscibile e non contestabile menzogna scientifica ovvero quella che sia possibile sradicare completamente questo coronavirus che fa parte di una famiglia diffusissima e in continuo interscambio col mondo dei mammiferi a tale livello che persino una tigre è risultata positiva. Così dapprima una leggera infezione è stata gonfiata oltre ogni limite, poi per porvi rimedio con soluzioni  drastiche che sono nello stesso tempo quelle più costose e quelle impossibili.. Senza filantropi, anzi senza supericchi che con una piccola parte dei loro averi possono avere enorme influenza sul resto della società e imporre menzogne radicali, il mondo sarebbe un posto migliore. Il Covid è meglio di Gates, che tra l’altro prospetta per la sua vaccinazione universale 700 mila ” reazioni avverse” che probabilmente potrebbero molte di più e potrebbero portare anche più morti di quelli attribuiti al coronavirus. Ma magari questo non ce lo faranno sapere.

 

Nota Sul vaccino che modica il dna vedi Benvenuto Frankenstein

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5 responses to “Com’è buono lui

  • Roby G

    La narrazione ufficiale sostiene che Gates divenne miliardario fregando l’IBM con il Dos che tra l’altro non aveva sviluppato nemmeno lui. Cioè un signor nessuno che incastrò quello che allora era il gigante n° 1 nei calcolatori e nell’informatica mondiale. Posso dirlo? Io non ci credo.
    Tutti questi super geni amerikani dal successo incredibile che spuntano fuori dal nulla ammantati da aloni leggendari sono in realtà gente che opera in funzione degli interessi strategici del paese a cui appartengono perchè se non fosse così li farebbero fuori in un amen, anzi manco mai sarebbero esistiti. Potremmo dire che l’economia Usa è sì turbocapitalista ma “assistita” dallo stato con questi scopi.
    Anche adesso, se Gates opera in questo senso vuol dire che agli interessi di dominio Usa fa comodo così.

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    • Anonimo

      “Tutti questi super geni amerikani dal successo incredibile che spuntano fuori dal nulla ammantati da aloni leggendari sono in realtà gente che opera in funzione degli interessi strategici del paese a cui appartengono perchè se non fosse così li farebbero fuori in un amen, anzi manco mai sarebbero esistiti. Potremmo dire che l’economia Usa è sì turbocapitalista ma “assistita” dallo stato con questi scopi.
      Anche adesso, se Gates opera in questo senso vuol dire che agli interessi di dominio Usa fa comodo così.”

      D’accordissimo, uno che fa il paio con Gates è Elon Musk ( un signor nessuno…) che tramite gli USA ha imposto a livello mondiale la riconversione delle automobili private ad elettrico in tutto il mondo.

      Quello che descrive lei è proprio (!!) capitalismo, diverso dal liberismo che vieterebbe concentrazioni di potere economico ( monopoli, oligopoli ecc… o interventi dello stato in economia : vedi dazi degli USA contro la Cina…), ma Non è ad esempio keynesismo che prevede uno Stato redistributore della ricchezza in modo equo ed efficiente e uno Stato coordinatore dell’economia ( anche per tramite di aziende statali all’avanguardia nei settori strategici…).

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  • GATTO

    Brevemente: concordo con l’articolista, ma crede veramente che, sotto la copertina patinata della filantropia, tutto questo sia fatto per una questione esclusiva di guadagno, da uno che ha più miliardi all’attivo che pori sudoripari? Sotto c’è qualcosa di infinitamente “più loschissimo”!

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  • quarchedundepegi

    Sì, certi “filantropi” sarebbe meglio se se ne stessero a casa a contarsi i soldi e… non posso scriverlo.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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