I probi virus americani

Per carità non mi piace infierire sugli ottusi  in proprio come Zaia che ha precluso le scuole ai bambini cinesi i quali  evidentemente vivono qui e non nell’ex celeste impero e dunque non possono essere piccoli untori e nemmeno intendo fare da maramaldo per quelli in conto terzi, ma davvero non rendersi conto che la paura cosmica del raffreddore cinese fa parte più della geopolitica che della medicina, è un fatto da italioti privi di qualsiasi capacità di giudizio. Lo sforzo compiuto  dalla Cina per contenere il contagio è stato peraltro straordinario e mai prima d’ora è passato così poco tempo dal riconoscimento di un focolaio infettivo alla mappatura genetica del suo agente e questo è stato unanimemente riconosciuto da tutte le istanze scientifiche. Ma per un impero in declino e un occidente malato fa comodo gettare ombre sinistre sui suoi antagonisti anche a fronte di eventi relativamente minori. Avete mai avuto sentore di un allarme per qualche morbo americano, sono stati bloccati  voli da e per gli Usa, è stato mai lanciato  un qualche apocalittico allarme? Eppure nell’ultimo mezzo secolo l’epidemia di gran lunga più diffusa ed anche tra le più pericolose riguardo alla mortalità è venuta proprio dagli Stati Uniti, anche se in un primo momento per salvare il padrone si era detto che il focolaio era in Messico .

Opportunamente essa non ha avuto un nome  che ne sottolineasse la pericolosità e l’origine, è stata designata solo come H1N1 dal nome del famiglia virale da cui è stata causata, insomma un’epidemia anonima, da nascondere a tutti i costi: qui sotto potete vedere l’elenco dei morbi che ci hanno colpiti nell’ultima cinquantina di anni e potrete constatare come l’epidemia di gran lunga più diffusa, con un numero di casi 200 volte maggiore e una mortalità  di 8 volte superiore a quella attuale, è stata a stelle e strisce.

 

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Ciò che più conta è che Washington ha brillato per la sua assenza nel contenere la pandemia mentre i meccanismi informativi occidentali  si sono ben guardati dal sollevare polveroni, tutto è passato praticamente sotto silenzio. Come del resto passa sotto silenzio che la sindrome più grave provocata da un coronavirs è la Mars che viene dal Medio Oriente. Del resto per l’uomo della strada è quasi impossibile esercitare una libertà di giudizio visto che è tenuto all’oscuro dei fatti e del contesto stesso: mentre si gracida di coronavirus cinese nei soli Stati Uniti dal  1 ° ottobre 2019 e il 25 gennaio 2020 ci sono stati 19 milioni di colpiti dall’influenza causata da vari ceppi virali diciamo così “normali”, quasi 140 mila ospedalizzati e circa 10 mila morti. E gran parte di queste cifre si riferisce alle ultime tre settimane del periodo preso in considerazione: tutto questo però è normale, anzi l’inverno 2019 – 2020 è finora stato clemente questo punto di vista. E’ chiara la distorsione della realtà che viene operata all’ esclusivo scopo di demonizzare in qualche modo la Cina che è la massima dimostrazione dell’efficienza di un sistema economico misto, semplicemente facendo mancare il contesto in cui un giudizio deve essere espresso.

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6 responses to “I probi virus americani

  • La lotteria dei virus | infosannio

    […] non c’è alcun dubbio, visto che sindromi ben più estese sono passate sotto silenzio (vedi qui) anche se è lapalissiano affermare che meno agenti patogeni ci sono in giro meglio è, ma la […]

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  • La lotteria dei virus | Il simplicissimus

    […] non c’è alcun dubbio, visto che sindromi ben più estese sono passate sotto silenzio (vedi qui) anche se è lapalissiano affermare che meno agenti patogeni ci sono in giro meglio è, ma la […]

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  • I probi virus americani — Il simplicissimus – Revolver Boots

    […] via I probi virus americani — Il simplicissimus […]

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  • Propaganda virus | Il simplicissimus

    […] si può tacere completamente su sindromi molto più allarmanti come ho tentato di mostrare in questo post nel quale, dati alla mano , si vede come l’epidemia di gran lunga più letale degli […]

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  • andrea z.

    La linea Kissinger ha teorizzato un nuovo deal globale sia economico sia politico-militare con la Cina, con la possibilità non remota ma ben attuale di una guerra tattica prolungata antirussa (modello Ucraina) o antiraniana (modello Siria): ad esempio, Michel D’Andrea, il capo delle operazioni di intelligence Usa contro l’Iran e mandante dell’omicidio di Qassem Soleimani, peraltro ucciso poche ore fa in Afghanistan nell’incidente aereo di Ghazni, apparteneva a tale frazione, come vi appartiene appunto una potente frazione di CIA e MI6.

    Il recente deal Usa-Cina mostra che anche la frazione neocons e sionista evangelica che tiene “in ostaggio” Donald Trump è favorevole a questa ipotesi. Una più consistente frazione politico-strategica del britannico MI6 ritiene invece non affidabile la “Cina rossa” di Xi Jinping e vede come fumo negli occhi ogni ipotesi di deal mondiale sino-americano; questo naturalmente non significa che sia russofila o filoputiniana, tutt’altro. La prospettiva di tale frazione rimane quella della “Global Britain”, con i Five Eyes più il Sionismo unici alleati strategici a livello mondiale.

    E’ la strategia del vecchio imperialismo britannico che fa degli Anglosassoni gli “israeliti” della modernità a riemergere su tutta la linea. E’ in questa direzione che vengono messe in moto azioni di guerra ibrida contro quelli che vengono considerati Nemici del “Global Britain”: dalla Cina all’Iran, dalla Russia alla Turchia.

    L’operazione Coronavirus cinese rientra con ogni probabilità nella logica di azione di guerra terroristica biochimica. Un gruppo speciale dell’intelligence britannica MI6, di appena tre persone, tra cui due operativi ed un dottore di un centro chimico e biologico specializzato nella guerra ibrida che si trova nella zona di Salisbury, sarebbe arrivato a Wuhan con il volo CZ 674 partito da Londra il 16 gennaio 2020. Il gruppo avrebbe fatto rientro a Londra nel tardo pomeriggio del 20 gennaio 2020 da Hong Kong con volo British Airwais.
    https://sollevazione.blogspot.com/2020/01/terrorismo-biochimico-e-la-guerra-ibrida.html

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